Giappone Potere e Splendore 1568/1868 a Milano
La mostra illustra con opere di altissimo livello la straordinaria trasformazione culturale, sociale ed economica del Giappone nel corso di tre secoli
Giappone Potere e Splendore 1568/1868 è la mostra a cura di Gian Carlo Calza di scena fino all'8 marzo 2010 presso Palazzo Reale di Milano.
L’esposizione si inserisce nel quadro delle attività dedicate nel 2009 dal Comune di Milano al Giappone e accompagna il visitatore in un viaggio che attraversa la storia del Paese, dal periodo di Momoyama (1568-1615) al periodo di Edo (1615-1868), a testimonianza della straordinaria trasformazione culturale, sociale ed economica del Giappone nel corso di tre secoli.
L'esposizione mette in luce paraventi, anche di imponenti dimensioni, rotoli verticali e orizzontali dipinti su carta e seta, ma anche preziose lacche e ceramiche, armature, tessuti e maschere, tutte opere che raccontano un importante capitolo della storia giapponese che si costruì intorno ai due fondamentali nuclei culturali e di potere: Edo (attuale Tokyo), capitale amministrativa, e Kyoto, capitale imperiale.
Il Giappone, Paese di grande tradizione unita ad una continua spinta creativa e innovatrice, può essere compreso oggi meglio proprio prendendo in analisi il periodo cruciale in cui il Giappone moderno si formò attraverso l’intreccio e il confronto tra l’ambiente feudale e samuraico da un lato e la nuova borghesia finanziaria e imprenditoriale dall’altro.
All'interno degli splendidi palazzi i cui proprietari gareggiavano tra loro per primeggiare in bellezza e cultura si vennero a creare nuove correnti pittoriche e opere che poi giungevano nelle province d’origine veicolando così la diffusione dell’arte di genere e anticipando le raffigurazioni di scene di vita quotidiana tratte dalla realtà cittadina quali attività commerciali e artigianali, vita di piacere, festività, ma anche scene mitologiche, immagini della natura, scene di battaglie, così come vere armi e armature o oggetti della vita quotidiana nei palazzi.
Una mostra da non perdere per capire più a fondo il Paese dalle due anime apprezzandolo ancora maggiormente.
L’esposizione si inserisce nel quadro delle attività dedicate nel 2009 dal Comune di Milano al Giappone e accompagna il visitatore in un viaggio che attraversa la storia del Paese, dal periodo di Momoyama (1568-1615) al periodo di Edo (1615-1868), a testimonianza della straordinaria trasformazione culturale, sociale ed economica del Giappone nel corso di tre secoli.
L'esposizione mette in luce paraventi, anche di imponenti dimensioni, rotoli verticali e orizzontali dipinti su carta e seta, ma anche preziose lacche e ceramiche, armature, tessuti e maschere, tutte opere che raccontano un importante capitolo della storia giapponese che si costruì intorno ai due fondamentali nuclei culturali e di potere: Edo (attuale Tokyo), capitale amministrativa, e Kyoto, capitale imperiale.
Il Giappone, Paese di grande tradizione unita ad una continua spinta creativa e innovatrice, può essere compreso oggi meglio proprio prendendo in analisi il periodo cruciale in cui il Giappone moderno si formò attraverso l’intreccio e il confronto tra l’ambiente feudale e samuraico da un lato e la nuova borghesia finanziaria e imprenditoriale dall’altro.
All'interno degli splendidi palazzi i cui proprietari gareggiavano tra loro per primeggiare in bellezza e cultura si vennero a creare nuove correnti pittoriche e opere che poi giungevano nelle province d’origine veicolando così la diffusione dell’arte di genere e anticipando le raffigurazioni di scene di vita quotidiana tratte dalla realtà cittadina quali attività commerciali e artigianali, vita di piacere, festività, ma anche scene mitologiche, immagini della natura, scene di battaglie, così come vere armi e armature o oggetti della vita quotidiana nei palazzi.
Una mostra da non perdere per capire più a fondo il Paese dalle due anime apprezzandolo ancora maggiormente.
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