Viaggio in Darjeeling
Una terra a 2000 metri di altitudine, paesaggi e degustazioni di té in quella che da secoli si chiama la ‘terra dei fulmini’ ma regala bagliori verdeggianti incoronati da un cielo azzurro profondo
Il Darjeeling è una regione dell'India che offre un panorama spettacolare, caratterizzato da interminabili distese verdi, racchiuse da paesaggi collinari poste ai piedi della catena dell’Himalaya; cieli di un azzurro profondo, riflessi dai torrenti che tagliano le piantagioni, alimentati da nevi eterne e dai ghiacciai più a nord.
Oggi l’India è il maggior produttore mondiale di tè, dalla sua indipendenza la produzione è cresciuta del 250 % ma circa i due terzi sono ancora consumati all’interno del Paese.
Benché la coltivazione di massa sia iniziata solo con l’arrivo della British East India Company, documenti archeologici fanno risalire il consumo di tè al 500 a.C.
Delle tre principali regioni in cui si cresce questa pianta – Assam, Darjeeling e il Nilgiris – quella di Darjeeling è, probabilmente a ragione, la più conosciuta.
È interessante respirare ancora oggi quest’atmosfera rilassata e multietnica, muoversi tra le strade pulite della cittadina e conoscere le tante operaie delle piantagioni – è infatti composta da donne la maggior parte della mano d’opera del tè. La disponibilità, l’attenzione e l’apertura agli stranieri sono sinceri ed entusiastici: perciò saranno sempre piacevoli i “Tea Tour” nelle piantagioni, così come non mancheranno di stupire le escursioni con le quali conosceremo la vita dei villaggi tradizionali.
Oggi l’India è il maggior produttore mondiale di tè, dalla sua indipendenza la produzione è cresciuta del 250 % ma circa i due terzi sono ancora consumati all’interno del Paese.
Benché la coltivazione di massa sia iniziata solo con l’arrivo della British East India Company, documenti archeologici fanno risalire il consumo di tè al 500 a.C.
Delle tre principali regioni in cui si cresce questa pianta – Assam, Darjeeling e il Nilgiris – quella di Darjeeling è, probabilmente a ragione, la più conosciuta.
È interessante respirare ancora oggi quest’atmosfera rilassata e multietnica, muoversi tra le strade pulite della cittadina e conoscere le tante operaie delle piantagioni – è infatti composta da donne la maggior parte della mano d’opera del tè. La disponibilità, l’attenzione e l’apertura agli stranieri sono sinceri ed entusiastici: perciò saranno sempre piacevoli i “Tea Tour” nelle piantagioni, così come non mancheranno di stupire le escursioni con le quali conosceremo la vita dei villaggi tradizionali.
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