Un grande parco, edifici, un teatro, ampie piazze, giardini e corsi d’acqua: in provincia di Brescia, affacciato sul Lago di Garda, il Vittoriale degli italiani voluto da Gabriele d’Annunzio racchiude un pezzo della nostra storia. Scoprite questa perla preziosa sorta per esaltare le grandi imprese compiute dall’esercito italiano

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A Gardone Riviera, sul Lago di Garda, sorge il Vittoriale, una vera e propria cittadella voluta da Gabriele d’Annunzio, che comprende, oltre alla casa del Poeta, parchi e giardini di rilevante significato storico-ambientale. Un museo a cielo aperto edificato nel 1921 e visitato da 180.000 persone l’anno.
Se si è in vacanza sul Lago, infatti, questi 9 ettari spesso e volentieri diventano meta di visita culturale tra opere d’arte dal sapore neoclassico e cimeli della prima guerra mondiale come aerei monoposto, utilizzati per operazioni di guerra nell’Adriatico.

Si parte già con l’ingresso monumentale del Vittoriale. Poco dopo l’ingresso, sulla destra, ecco il celebre teatro all’aperto progettato tra il 1921 e il 1938 che prese come fonte d’ispirazione il più antico teatro romano, quello di Pompei.
La leggenda vuole che in origine avrebbe dovuto chiamarsi “parlaggio” e che D’Annunzio lo avesse voluto per ambientarci tutti i suoi futuri spettacoli. La verità sta nel fatto che ancora oggi vi si tengono spettacoli musicali e rappresentazioni, atte a rendere più frizzante la stagione estiva.

Per un percorso tra verde e cultura storica, poi, il Museo D’Annunzio Eroe, lo SVA 10 del volo su Vienna, la Nave Puglia con il Museo di Bordo, il Mas 96, il Mausoleo dove risiede la tomba del poeta e giacciono le antiche arche donate dalla città di Vicenza, dedicate ai legionari fiumani tra cui D’Annunzio. E poi le auto – Isotta Fraschini e Fiat Tipo 4 -, il Museo D’Annunzio segreto.

Nel Museo d’Annunzio Eroe è illustrata l’esperienza militare del poeta. E anche nel giardino prendono posto le memorie epiche: dai massi discesi dai monti delle grandi battaglie, al Motoscafo MAS della celebre “Beffa di Buccari”, fino al bosco sacro, l’Arengo, dove il poeta riuniva i compagni più fedeli per cerimonie commemorative.

L’apparizione più sbalorditiva è senz’altro la prua della Nave Puglia, incastonata nella collina e protesa verso le acque del lago: svolse il suo servizio militare presso le acque dell’Adriatico e dopo la fine della prima guerra mondiale attraccò in numerosi porti della Dalmazia, fino alla successiva classificazione come posamine nel 1921. Donata dalla Regia Marina Militare a D’Annunzio nel 1923, furono necessari 20 vagoni ferroviari e numerosi camion per trasportarla fino al Vittoriale degli Italiani.

Il Museo D’Annunzio segreto, infine, aperto soltanto nel 2010, contiene vestiti e oggetti provenienti dalla vita personale del poeta. Qui trovano spazio anche fotografie di amanti e lettere d’amore. Connotati interessanti per concludere il percorso con un vero e proprio incontro con il profilo privato del grande scrittore italiano.

Per info: www.vittoriale.it

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