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A volte la natura è così straordinariamente unica e fantasiosa da riuscire a dar vita a fenomeni oltre qualsiasi limite dell’immaginazione: è il caso del Lago di Kliluk, uno specchio d’acqua a pois, vicino a Osoyoos, in Canada.

Assurdo ma vero, anche un lago può essere maculato, come il mantello di un leopardo.
Lo si può ammirare e immortalare in Canada, nell’Okanogan Valley, visitata ogni anno, per questa ragione, da migliaia di turisti da tutto il mondo.

Ciò che è in grado di rendere così assurdo il Lago Kliluk è l’insieme dei minerali disciolti nelle sue acque. Le alte concentrazioni di solfato di magnesio, solfato di calcio, sodio e altri minerali, come argento e titanio, sono capaci di creare queste forme geometriche straordinarie, proprio a pelo d’acqua e perfettamente distinguibili a colpo d’occhio.
La cosa ancora più incredibile è che esse si trasformano e cambiano colore a seconda della temperature e dunque delle stagioni passando dal bianco al giallo pallido sino al verde e al blu.

È però durante l’estate che il paesaggio diventa ancor più suggestivo: con il caldo, infatti, l’acqua evapora, dando origine a delle sorte di passerelle naturali che circondano le macchie entro cui si concentrano i minerali.
Esse diventano così ancor più evidenti, come delle piastrelle smaltate e variopinte, su di un fondale bianco.
Non stupisce che il Lago di Kliluk sia considerato sacro dagli Indiani originari del luogo che considerano queste acque terapeutiche, tanto da riuscire a guarire ferite, distorsioni, malattie della pelle e muscolari.

Dopo varie vicissitudini, trasformato in miniera durante la Prima Guerra Mondiale e successivamente comprato dalla famiglia del soldato Ernest Smith nel 1979, fu riacquistato dagli indigeni nel 2001 al prezzo di 720 mila dollari dopo molte trattative.
Attualmente, i 22 ettari di terreno circostante e il Lago Kliluk con le sue macchie sono perciò proprietà privata, circondati da un recinto ma comunque visitabili e osservabili anche se da lontano.

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