Seconda tappa nei Paesi Bassi: situate nel Zuderzee, le due ex isole Schokland e Urk spiccano per la storia millenaria, le tradizioni e la ricca cultura

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Schokland e Urk, due antichissime isole del Zuderzee, ora si riconoscono nel paesaggio pianeggiante dei Paesi Bassi come due “gobbe”. Anticamente, le isole costituivano un importante porto di navigazione nel “Mare del Sud”. Adesso, invece, sono circondate dalla terra sottratta al mare dagli olandesi.

Schokland il patrimonio mondiale UNESCO e la storia millenaria

L’isola Schokland è stata inglobata nella terraferma a seguito del prosciugamento artificiale del polder nord-occidentale. I ritrovamenti archeologici, risalenti a più di 4.000 anni fa, dimostrano che Schokland era abitata già nella preistoria. Per questo motivo è stata annoverata nel 1995 come primo monumento olandese nell’elenco dei siti patrimonio mondiale UNESCO.

In seguito a inondazioni i primi abitanti dell’isola nella preistoria furono costretti ad andarsene. Secoli più tardi contadini e pescatori continueranno a combattere la furia dell’acqua insediandovisi. Solamente nel 1859 il governo deciderà di evacuare l’isola per sempre, ad eccezione del guardiano del faro.

I ritrovamenti archeologici e il Museo di Schokland

Oltre 160 siti archeologici testimoniano lo sviluppo della cultura degli abitanti dell’isola. Dapprima cacciatori-raccoglitori, poi contadini per arrivare agli abitanti del polder. Al museo di Schokland si possono ammirare gli unici reperti preistorici. Ceramiche, scheletri e le impronte umane risalenti a ben 4.000 anni fa.

Urk, l’isola dei pescatori

Sito di notevole importanza per la navigazione nel pericoloso Zuderzee, Urk è esistita come isola per oltre 1.000 anni. Il suo porto ha funto da rifugio a molti pescatori nel corso degli anni. La sua storia antica si riflette tuttora nella cultura locale. In questo incantevole villaggio di pescatori si sente ancora parlare il dialetto locale. Si può passeggiare piacevolmente tra i labirinti dei vecchi vicoli, i cosiddetti ‘ginkies’. Meritevoli di attenzione sono inoltre il faro, i monumenti e il museo.

Alla scoperta delle ex isole

Entrambe le ‘isole’ sono oggi destinazioni di grande interesse, ricche di storia e di cultura. Il modo migliore per visitare Urk è a piedi, così da introdursi nei stretti vicoli ed ammirare le sue autentiche facciate decorate. Chi viene a Urk , non può non gustare un piatto di pesce fresco nei ristoranti del porto. Per la visita a Schokland il modo migliore è in bicicletta, mezzo per eccellenza degli Olandesi. Da non perdere la visita al museo e alla casa del guardiano del faro nella punta nord dell’Isola.

La terza tappa del nostro itinerario nei Paesi Bassi ci porta a scoprire la stazione a vapore più grande del mondo: Woudagemaal.

 

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