Giovanni Bellini alle Scuderie del Quirinale

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Fino al prossimo 11 gennaio 2009 è possibile visitare la grande mostra monografica del Maestro veneziano, curata da Mauro Lucco e Giovanni C.F. Villa

A quasi sessant’anni dall’unica esposizione belliniana di Rodolfo Pallucchini che si svolse presso il Palazzo Ducale di Venezia nel 1949, ecco una nuovo preziosa esposizione delle più celebri opere del Maestro veneziano.
Nella storia dell’arte i maestri in grado di innovare il corso degli eventi e, insieme, mutare profondamente la propria indole pittorica, rinnovandosi e arricchendosi di volta in volta, sono stati rarissimi. Tra questi vi è sicuramente Giovanni Bellini autore di opere come Battesimo di Cristo, pala eseguita per la chiesa di Santa Corona a Vicenza e la stupefacente Pala di Pesaro.
Nella personale che si sta tenendo in queste settimane alle Scuderie del Quirinale di Roma, si possono ammirare le opere a tema sacro di committenza privata e pubblica, come le serie complete dei Crocifissi e le Pietà, ma anche i “prototipi” della vasta e famosa produzione di Madonne e Ritratti.
Tra le opere meno conosciute vi sono anche sorprendenti allegorie e mitologie, con capolavori quali la Continenza di Scipione, un fregio di oltre tre metri che simula il marmo, mai uscito prima dalla National Gallery di Washington.
Il Maestro veneziano è sicuramente l’inventore per eccellenza della rappresentazione dei sentimenti e della natura in pittura, capace di offrire opere di grande poesia calate in paesaggi che riassumono in un tocco tutto ciò che fino allora si era visto in Italia e in Europa.
Per questa esposizione, frutto di molti anni di lavoro e che avrà come seconda tappa le Gallerie e il Museo Correr di Venezia, è stata effettuata una completa ricognizione documentaria negli archivi veneziani e una vasta campagna di indagini scientifiche dai risultati sorprendenti che, oltre a svelare gli splendidi disegni sottostanti le opere di Giovanni Bellini, ha anche offerto concreti aiuti per una riequilibratura cronologica dell’intera opera del maestro, come puntualmente testimonierà il catalogo, edito da Silvana Editoriale.

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