A Malta, viaggio nella storia dei suoi siti UNESCO

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Visitare Malta non solo per le spiagge, le discoteche ed il mare. Riscoprire un’isola magica che nasconde tesori incredibili Patrimonio dell’Umanità

Un’isola piccola, un puntino al centro del Mediterraneo eppure uno scrigno di tesori incredibili. Malta è così. Magari non troverete l’ombra di una montagna, né gli alberi colorati in autunno, e di certo non svettano grattacieli ma la storia impregna ogni angolo di strada della capitale, La Valletta, e dei piccoli paesi che le fanno corona.

Quel che affascina di Malta è questo continuo emergere di testimonianze di tempi antichi. I luoghi archeologici sono ricchissimi e coprono diverse ere, a volte si nascondono nel sottosuolo e altre volte si affacciano tra le vie cittadine. L’UNESCO non poteva lasciarsi sfuggire tutto questo e infatti Malta conta ben tre siti Patrimonio dell’Umanità fin dal 1980.

Dovrete dividere il vostro viaggio in due itinerari. Perché se da un lato l’UNESCO ha promosso i templi megalitici e l’ipogeo di Hal Saflieni come tesoro di valore, dall’altro è rientrata in questa definizione l’intera città metropolitana de La Valletta. Venite a scoprire perché.

La Valletta, una capitale Patrimonio UNESCO

Di solito chi viene a Malta fa base a La Valletta, capitale formata da più piccole città unificate. L’UNESCO ha inserito l’intera area tra i propri siti Patrimonio dell’Umanità. In fondo non è facile trovare più di 320 monumenti di valore raccolti in poco meno di 1 km quadrato!

Dove un tempo c’era solo una arida vallata ora sorge una piccola capitale che porta in sé la storia millenaria dei Cavalieri di San Giovanni, l’intreccio di stile barocco e arabo, la pragmaticità britannica e la solarità mediterranea. Visitare la Concattedrale di San Giovanni – che gareggia in bellezza con la Cattedrale di San Paolo sita a Medina – con le opere di Caravaggio e i ritratti dei cavalieri è un’emozione unica.

Ma anche conoscere le chiese di Nostra Signora del Carmelo, il Palazzo del Gran Maestro, Forte Sant’Elmo, la Sacra Infirmeria, il Museo Nazionale di Belle Arti e il Museo Archeologico vi regalerà intense sensazioni. Tra un campanile, una cupola e un possente bastione, ammirate le verandine (le gallarjia) dei balconi: sapiente unione di architettura araba e inglese.

I templi megalitici

L’itinerario dei Templi Megalitici vi porterà in giro per le isole maltesi. Infatti, questi preziosi siti antichi non si trovano solo a Malta ma anche a Gozo. Le ricerche condotte nel corso degli ultimi due secoli ci confermano che le imponenti costruzioni di pietra sono più antiche di Stonehenge.

Sull’isola maggiore visiterete i templi di Hagar Qim, in località Qrendi: sito risalente a più di 5000 anni fa, presenta edifici innalzati con enormi megaliti – anche da 20 tonnellate. La particolarità è l’arco con il foro in cima, dal quale entra un raggio di sole nel giorno del solstizio d’estate. Anche Menaidra e Tarxien si trovano a Malta. Menaidra si trova a poca distanza da Hagar Qim ed è formata da tre edifici raccolti intorno a un piazzale: tempio Sud, tempio Orientale, tempio Centrale. I blocchi che li costituiscono sono coperti di incisioni e risalgono a circa 3600 anni fa.

Tarxien è una cittadina non lontano da Valletta. Il sito archeologico che trovate qui è uno dei più “recenti” in quanto risale a 2500 anni fa. Si tratta di una vera e propria città nella città. Tanti edifici composti da megaliti, tra i quali spicca il complesso religioso formato dal tempio Meridionale e dai resti del tempio Orientale e del tempio Centrale. Qui sono state trovate strutture sferiche che forse indicano il mezzo con cui venivano spostati i pesanti massi durante la costruzione.

Trasferendovi sull’isola di Gozo, invece, ammirerete i templi cosiddetti di “Gigantia” (Ggantija). Formati da blocchi alti 5 metri e pesanti anche 50 tonnellate, questi edifici sacri risalgono a 3600 anni fa. Le parti ancora ben conservate sono costituite da un materiale speciale chiamato “pietra corallina”. Dentro si notano tracce degli antichi intonaci, mentre molti oggetti sono stati trasferiti al Museo Archeologico de La Valletta.

Hal Saflieni, tesori del sottosuolo

L’ipogeo di Hal Salfieni si trova nella cittadina di Pawla, a sud della capitale. La straordinarietà di questo luogo è che un intero tempio è stato costruito sotto il suolo ed è perfettamente conservato. Anticamente – 3600 anni fa circa – nacque come santuario, poi divenne una necropoli.

L’ipogeo scende per due livelli, raggiungendo e superando i 10 metri di profondità. Il primo livello mantiene un aspetto grezzo, di grotta, mentre il secondo livello ospita le sale del tempio vere e proprie, finemente lavorate: la sala dell’Oracolo, il Sancta Sanctorum, la Stanza Decorata e una misteriosa vasca detta il Buco del Serpente. Sotto il secondo livello si apre un vano pieno d’acqua che forse un tempo era un terzo livello utilizzato come magazzino.

Informazioni utili

Per visitare i templi megalitici  –  ad Hagar Qim e Menaidra si paga 10 Euro di ingresso, ridotto 7.50, e si possono visitare tutti i giorni dalle 9 alle 18 (17:30 in inverno); a Tarxien si paga 6 Euro, ridotto 4.50, tutti i giorni dalle 9 alle 17. Per i templi di Gozo, biglietto da 9 Euro, ridotto 7, tutti i giorni dalle 9 alle 18 (17 in inverno).

Per visitare Hal Salfieni  –  occorre prenotare con largo anticipo: sono ammessi soltanto 60 visitatori per volta. Vietato fare foto. Si visita dalle 9 alle 17 pagando 35 Euro, con ridotto di 20 Euro.

www.visitmalta.com/it

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