Balletto classico alla Royal Opera House di Londra

La Royal Opera House è il luogo dove i sogni danzano. Una tappa assolutamente imperdibile durante un soggiorno londinese.

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Testi di Massimo Frera e Veronica del Punta – 18 dicembre 2012

Stiamo concludendo la nostra avventura londinese e per farlo ci regaliamo una serata in un luogo mitico della capitale britannica, centro di arte e cultura per il mondo intero: al Royal Opera House.
Situato nel cuore della città, a due passi dall’affascinante piazza di Covent Garden, brulicante di gente per le imminenti feste natalizie, il Royal Opera House è un must per una serata elettrizzante e coinvolgente.

Il teatro interno, denominato Linbury Studio, è forse lo spazio più intimo dell’intero palazzo, ideale per assistere a spettacoli di danza contemporanea per compagnie sperimentali, indipendenti e musicali. Non più di 400 posti a sedere per uno studio che propone programmi legati a progetti educativi, concerti e balletti da quando nel 2008 Michael Berkeley e Ian McEwan lo hanno inaugurato con la loro operetta.
Grandi nomi continuano ad animarne il cartellone e noi abbiamo avuto la fortuna di assistere alla premiere di un nuovo spettacolo firmato dal coreografo emergente italiano Paolo Mangiola, Alpha Episode.
Co-Commissionato dal coreografo residente del Royal Ballet, , Wayne McGregor, da Random Dance e ROH2, il lavoro di Paolo Mangiola rientra nei progetti del Royal Opera Ballet dedicato ai talenti più interessanti del panorama mondiale, raccolti in una sera intitolata “Random Dance”, insieme ai due lavori di Robert Binet e Alexander Whitley. Il progetto per queste premiere è detto FAR e vede il coinvolgimento di istituzioni di primo piano quali (tra le altre) la Maison de la Danse di Lyon, la Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, il Belgrade Dance Festivale il Belfast Festival.

Accoglienza di primo livello
Entrati nella hall principale del Royal Ballet si ha la possibilità di accedere al teatro principale o ad uno dei più intimi e piccoli, come il Linbury Studio. Accogliente bar per un frugale aperitivo e pochi minuti prima del via, si accede alla comoda poltrona in quello che è un vero gioiello. Il Linbury è organizzato su quattro livelli, con balconate moderne e da ogni poltrona la vista è perfetta. Il palco è a pochi metri dalla prima fila e l’azione con la musica entra nelle vene.
Si abbassano le luci e Alpha Episode inizia la sua magia. Tre uomini sul palco per esplorare le nuove espressioni della mascolinità. Paolo dimostra tutta la sua maestria in un pezzo di danza con il quale si discosta da ogni modello riconosciuto di mascolinità. La lirica indi accompagnamento è firmata dal compositore svedese Dag Rosenqvist, il movimento richiama i testi di The Waves di Virginia Woolf e il linguaggio dei tre abilissimi interpreti è dinamizzato da movenze di balletto mixate con movenze comportamentali quotidiane. Paolo Mangiola riesce così ad investigare un modalità nuova per conoscere il genere e riesce a trasmettere un nuovo modello di uomo-alfa.

Random Dance
Lo spettacolo di Mangiola ha onorato il decennale del progetto di Wayne McGregor che nel 2002 si vide commissionare da Deborah Bull e dal neo nato ROH2 una serata per il Linbury studio in cui presentare Random e il Royal Ballet all’interno di una nuova avventura artistica. Quest’anno, a vent’anni dalla nascita di Random Dance il progetto ha voluto catturare lo spirito di esplorazione degli inizi. Danzatori e coreografi sia di Random che del Royal Ballet hanno lavorato congiuntamente e al di fuori delle loro “zone abituali” per deliziare il pubblico con qualcosa di totalmente nuovo.
Il Royal Ballet ha un cartellone ricco di appuntamenti che ci sentiamo di consigliare sia agli appassionati sia a chi volesse immergersi in un atmosfera sospesa, ma tradizionale, nuova ed elettrizzante. Per conoscere il programma durante la vostra visita a Londra, consultate il sito di VisitLondon http://www.visitlondon.com/it/ oppure quello del Royal Opera House www.roh.org.uk

Foto | Getty Images

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