In Marocco, lungo il percorso da Marrakech all’Atlante

Partire da una meta fin troppo nota, come Marrakech, per andare a scoprire un Marocco del tutto diverso: quello verdissimo e ripido delle montagne più alte del Nord Africa

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Un viaggio breve ma ricco di emozioni e di colori è quello che conduce da Marrakech alla catena montuosa dell’Atlante – o Atlas – in Marocco. Itinerario turistico riscoperto da poco, molto apprezzato sia dalle folle che dai singoli esploratori, copre appena una trentina di chilometri e vi farà scoprire un volto del Marocco che ha poco a che fare col caldo e con l’aridità del deserto.

Marrakech è una città che sembra nata da una favola e mantiene ancora quell’aura medio orientale che chiunque cerca in un soggiorno nord africano, ma basta cominciare a salire verso le alte cime (4.000 metri) della catena dell’Atlante per ritrovarvi con temperature e paesaggi completamente diversi. E altrettanto entusiasmanti. Scopriamo insieme questo piccolo itinerario tra il mercato più bello del mondo e le cime più alte del Maghreb.

Marrakech, anima antica

Marrakech esiste dal secolo XI, e si è ingrandita intorno a un’oasi molto importante sulle vie commerciali medievali. Ha conosciuto tempi gloriosi fino al XVII secolo quando il commercio si spostò su altre vie, nelle Americhe e in Australia, dimenticando il Nord Africa. Soltanto all’inizio del XX secolo il turismo ha riscoperto Marrakech, ma con un ruolo diverso da quello del passato: quello di incantatrice!

L’attrazione più famosa di Marrakech è Les Tanneries, le concerie delle pelli. Situato tra il torrente Oued Issil e l’ingresso della Medina, questo quartiere si fa notare per le enormi vasche in cui vengono trattate e colorate le pelli animali, usando solo elementi naturali come papaveri, zafferano, indaco, minerali polverizzati. Se riuscirete a tollerare il cattivissimo odore tutto intorno, le emozioni sono assicurate!

Marrakech è anche la città della enorme piazza Jamaa el Fna. Chiusa tra il suq settentrionale, la Qasbah e la grande moschea di Kutubiyya, questa piazza non dorme mai. Di giorno è sede di un animato, immenso e rumorosissimo mercato, mentre la sera diventa una infinita tavola imbandita in cui gustare di tutto.

Altre bellezze da vedere a Marrakech: la moschea di Kutubiyya, in perfetto stile architettonico islamico, esibisce un bellissimo minareto ricopiato esattamente identico a Siviglia, in Spagna; i tanti mercatini che formano il grande suq settentrionale tramite il quale si raggiunge un’altra moschea, quella di Ben Youssef, la cui scuola coranica è visitabile; le spettacolari Tombe Sadiane, maestosi mausolei ricchissimi di mosaici; i Giardini Menara, un parco risalente al XII secolo che si raccoglie intorno a un lago e dal quale già si può ammirare il profilo delle montagne.

Amizmiz, ai piedi dei giganti

Per cominciare la salita alle montagne dell’Atlante, si passa da Amizmiz. Questo paesino che domina una profonda gola fluviale offre molte piste per gli amanti del trekking e diversi sentieri che si arrampicano sulle vicine cime. Prima di partire, però, fermatevi al mercato Lalla Takerkoust per gustare le tradizioni, anche alimentari, berbere. I paesaggi vi stupiranno perché qui domina il verde e non l’arido rosso del deserto.

Asni, la porta delle montagne

Salendo oltre i mille metri, con circa un’ora e mezza di strada – in macchina – si arriva ad Asni che vi farà innamorare subito dei suoi terreni coltivati a terrazze, innumerevoli onde verdi dominate dall’abitato. Spiccano su tutto la Qasbah, ovvero il centro del paese con il minareto della moschea, e le piste da sci che insieme ai sentieri permettono di godere a pieno di una delle montagne più belle dell’Africa: il massiccio di Jebel Toubkal. La vicina cittadina gemella di Imlil condivide con Asni i sentieri di partenza per le escursioni in alta quota.

Jebel Toubkal

La montagna più alta del Nord Africa (4.167 metri), il cui nome significa “monte da cui si vede tutto” in lingua berbera, è stata scoperta solo da poco. Sembra buffo a dirsi, ma fino al XIX secolo non veniva considerata una vera cima e si pensava che il monte più alto dell’Atlante fosse l’Ayachi (3.757 metri)!

Fu solo dopo le esplorazioni e le misurazioni dei primi appassionati europei che si capì la grandezza di questa cima e il suo record è ancora ufficiale. Per scalare lo Jebel Toubkal si parte da Asni oppure da Imlil e si fa una pausa quasi obbligata a 3.207 metri al Rifugio Toubkal.

Seguendo un sentiero particolarmente duro ma molto panoramico, una volta in cima si raggiunge il passo Tizi n’Tichka, il più alto del Marocco. Volendo, una volta superate le cime più alte si può andare a scoprire anche la città di Sti Fadma, e le meravigliose cascate formate, nel suo territorio, dal fiume Ourika.

Informazioni utili

Si arriva a Marrakech, atterrando all’aeroporto internazionale Menara che si trova a soli 5 km dal centro. Ottimamente servito da autobus urbani e taxi, pubblici e privati, le distanze tra i principali monumenti o gli alberghi sono coperte in pochi minuti e senza stancarsi.

Per organizzare la scalata all’Atlante non dovrete far altro che chiedere al vostro albergo, oppure recarvi presso una agenzia viaggi sia a Marrakech che ad Asni, per trovare una guida esperta e anche il mezzo di trasporto migliore.

Il consiglio, appena arrivati in Marocco, è quello di cambiare immediatamente la valuta e di comprare una scheda telefonica marocchina, per evitare disagi.

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