Al mare ad Okinawa: viaggio nell’idilliaco arcipelago del Giappone

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A centinaia di chilometri a sud-est dalle coste del Giappone, nella parte più meridionale del Paese, si trova l’idilliaco arcipelago di Okinawa.
Una meta ancora poco conosciuta ma di gradissimo fascino per gli amanti delle isole paradisiache, del mare cristallino e delle immersioni tra i fondali più belli del mondo.

Molto più vicine a Taiwan che a Tokyo, Okinawa e tutte le altre isole sono una tappa che pochi considerano in un classico tour del Giappone.
Tuttavia, si tratta di un posto incredibilmente bello e autentico, capace di trasmettere pura energia; non a caso è proprio qui che vivono molte delle persone più longeve della Terra.

Quando andare ad Okinawa
Il clima dell’arcipelago è di tipo subtropicale, con una stagione secca ed una caratterizzata da piogge e tifoni (specialmente agosto e settembre).
Il caldo comincia già a marzo per poi aumentare bruscamente nei mesi estivi.
Le temperature miti si trovano invece nelle mezze stagioni, tra marzo e maggio, e tra ottobre e l’inizio di novembre: i periodi migliori per visitare la destinazione.

Come arrivare ad Okinawa
Non esistono voli diretti dall’Italia ad Okinawa ma è necessario fare scalo in Giappone o in Cina, ad Hong Kong, Taiwan o Seul.

Cosa fare e cosa vedere ad Okinawa
L’isola di Okinawa, celebre per aver dato i natali all’arte marziale del karate, è la più grande dell’intero arcipelago e proprio qui si trovano gli arenili più belli del Paese.
Le spiagge più interessanti, da vedere assolutamente, sono: Naminoue, situata ai piedi dell’omonimo tempio, poco lontano dalla capitale Naha, Yomitan, più a nord, Azama Sunsun, nel sud di Okinawa e Mibaru, a sud est.
Oltre alla sabbia bianca e all’acqua cristallina, che permette di scoprire tante varietà di pesci colorati, l’area centro settentrionale dell’isola è principalmente ricoperta dalla foresta pluviale. Da non perdere il giardino botanico, che si estende a sud est per 400.000 mq, con 100 specie di piante, 3000 di fiori tropicali e 200 alberi da frutto.
Molti sono anche gli affascinanti templi giapponesi, tra i quali i migliori sono: i castelli di Katsuren, poco lontano dalla città di Uruma, il castello di Zakimi e Nakijin, vicino alla capitale e, infine, quello di Nakagusuku, nella cittadina omonima. Tutti i templi sono patrimonio mondiale dell’UNESCO.

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