Nel cuore della Turchia, i camini delle fate in Cappadocia

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Un lungo e interessante itinerario alla scoperta di una delle regioni più antiche e belle della Turchia, dove l’uomo ha imparato a vivere con le montagne dei Camini delle Fate ma anche dentro di esse.

Forse è proprio la culla del mondo, la regione in cui sono nate e si sono incrociate le maggiori civiltà del passato che hanno dato vita alle popolazioni di oggi. Ben conosciuta fin dai tempi degli Egizi e nominata più volte negli atti Romani, perfino nella Bibbia, la Cappadocia è oggi parte dello stato della Turchia e ha mantenuto intatta quell’aura mitica del passato in un paesaggio tra i più spettacolari al mondo.

Seguiteci in questo viaggio alla scoperta di una regione fatta di colori, di città speciali, di monasteri e castelli incredibili e di una natura che sembra giocare con le stesse leggi della gravità. Data la situazione sempre tesa della politica turca, è bene informarsi con attenzione prima di partire (il sito del Ministero degli Esteri è sempre il migliore per farlo), ma se potete andate e vivete una delle emozioni più grandi che un viaggiatore possa ricordare.

Cappadocia, culla della storia

Situata in un regione geografica montuosa, ricca di antichi vulcani spenti che hanno formato nel sottosuolo grotte e canali, la Cappadocia è stata abitata fin dai tempi del Paleolitico e fu patria degli Assiri, degli Ittiti, dei Bizantini e dei Persiani … con notevoli influenze anche Romane. Prima dell’arrivo degli Ottomani, vide fiorire una delle prime e più prolifiche comunità cristiane degli albori di questa religione.

Perseguitati da sempre, i cristiani di Antiochia, Cesarea e Libano trovarono tra queste rocce di tufo e nelle gallerie scavate nel loro ventre il rifugio sicuro che cercavano. La loro eredità è ancora ben visibile, nonostante oggi il Paese sia prevalentemente islamico.

Le città

Le città più importanti della regione sono nate dalla fusione di tutte queste culture e ancora le riflettono. Tra le più grandi, Aksaray (171.000 abitanti) che custodisce nel proprio territorio anche un insediamento neolitico e una delle Scuole Coraniche più antiche di Turchia. Nevsehir è il capoluogo, famosa per i suoi palazzi storici, le industrie di tessitura di tappeti e per il sito di erosione del tufo chiamato “Camini delle Fate” a pochi chilometri dal suo centro.

Si va a Nigde per ammirare le sue tante moschee, tra cui la Moschea di Aladino, mentre la bellezza di Kayseri – ovvero Cesarea risiede nelle rovine della città Romana, negli insediamenti del 4000 avanti Cristo, e negli edifici di architettura islamica dell’era moderna. A Kirsehir potrete ammirare la Madrassa di Cacbey, il parco Tabiat, le fontane di Kent Park e diversi musei.

Le chiese e i castelli

Ma la Cappadocia è regione “delle mille chiese”. E per chiese non si intendono soltanto quelle di rito cristiano, ma anche diversi esempi di edifici di culto ortodossi e musulmani. Certamente i monasteri sono lo spettacolo più affascinante, sia per motivi architettonici che religiosi che naturali. Goreme è il centro per eccellenza di tanta bellezza.

Qui, tra le montagne scolpite a colonna dal vento e dalla pioggia, e note nel mondo come “i Camini delle Fate”, sorgono le chiese paleocristiane di Ortahane, Durmus Kadir, Yusuf e Tokali . Nello stesso sito sorge la Cappella di San Basilio e quel che rimane dell’annesso convento dove nacque la corrente religiosa dei Basiliani.

A Cavushin sorge una chiesa che risale al 964 dopo Cristo, ancora riccamente affrescata ed è la principale attrazione del villaggio che si raccoglie intorno alla rocca forata che compone la sua antica fortezza.  San Simeone a Zelve fa parte del “Museo all’Aria Aperta”, formato dalle decine di cavità scavate nella roccia. La chiesa di Santa Teodora e quella di Uzumlu, a Urgup, sono le più antiche della Turchia.

Bellissime chiese antiche si aprono anche a Karabas, nella valle di Sonaghli – vicino Kayseri – dove si trovala cappella dedicata a Santa Barbara Tahtali. Ma la vera meraviglia è il monastero di Eksi Gumus, in cui l’intero complesso è scavato nella roccia. Oltre alle chiese, in Cappadocia si possono ammirare castelli – o fortezze – scavati direttamente nel corpo dei monti. Abbiamo già parlato del castello di Cavushin, ma il più bello è certamente Ortahisar, a 6 km dalla cittadina di Urgup, e la fortezza di Urgup stessa che si innalzano insieme alle montagne dentro cui sono state ricavate.

I Camini delle Fate

I Camini delle Fate meritano uno spazio a parte. Si chiamano così quelle formazioni di rocce morbide che vengono scolpite dagli elementi atmosferici con forme diverse, quasi sempre a colonna oppure a goccia ma in ogni caso allungati verso l’alto, come camini appunto.

Esistono in tutto il mondo, ma in Cappadocia si trovano prevalentemente nella zona i Goreme. Nel corso dei millenni, l’accumulo di detriti vulcanici derivato dai due coni spenti di Hasan Dagi e Ercyes Dagi sono stati plasmati dal vento e dalle piogge assumendo queste lunghe forme ammorbidite dentro cui l’uomo ha scavato i propri rifugi dal IV secolo avanti Cristo.

Tra i Camini delle Fate di Goreme si trovano antiche residenze, chiese cristiane, templi paleocristiani e un’atmosfera incredibile che ha affascinato anche alcuni registi. Proprio tra queste rocce, infatti, sono state ambientate alcune scene delle prime serie di Guerre Stellari.

Cappadocia sotterranea

Nei dintorni del capoluogo Nevsehir gli scavi archeologici iniziarono per riportare alla luce le antiche chiese cristiane e bizantine. Molto presto, però, ci si rese conto che sotto quelle alte montagne di tufo levigato dal tempo sorgevano anche corridoi, cunicoli, grotte adibite ad abitazioni … in poche parole, una vera città sotterranea.

Il sito, che oggi è accessibile ai turisti, è quello di Tatlar forse l’esempio più completo e affascinante di Cappadocia sotterranea, ma non è il solo. Sono altrettanto incredibili le città sotterranee di Mucur, Dulkadirli, Kepez e Mazi. In linea di massima, sotto l’intera regione dei Camini delle Fate sorgono veri e propri villaggi sotterranei per un totale di circa 400 “edifici” nascosti tra le montagne.

Cosa fare

Oltre ad ammirare gli spettacoli naturali e monumentali della Cappadocia, potete anche dedicarvi ad attività di vario genere per impegnare le vostre giornate in modo originale. Potrete ad esempio degustare ottimi vini nella zona di Urgup, il che è straordinario in un Paese musulmano in cui il vino è una bevanda abolita per legge e per morale.

Potrete acquistare souvenir in terracotta con le decorazioni antiche che ancora oggi si eseguono con le stesse regole dettate, a suo tempo, da Assiri e Ittiti. Potrete ammirare i panorami a cavallo, grazie alle escursioni equestri organizzate nelle valli di tufo, oppure guardare tutto dall’alto con i tour in mongolfiera che partono ogni giorno dalla valle di Goreme.

Come spostarsi

La Cappadocia dista 8 ore di auto da Istanbul e dunque il modo più rapido per raggiungerla è in aereo, magari prendendo coincidenze dall’aeroporto di Istanbul a quello regionale di Kayseri, dal quale poi gli autobus pubblici o i taxi privati degli hotel vi condurranno alle vostre destinazioni in Cappadocia.

Per spostarsi nella regione gli autobus o le auto a noleggio sono il suggerimento migliore, sebbene i primi siano mezzi meno affidabili e più lenti. Goreme, il centro delle bellezze della regione, è comunque ben servito da quasi tutti i centri urbani circostanti, così come il capoluogo Nevsehir.

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