Islanda, misteri e contrasti dell’inverno

Una terra apparentemente desolata ma che riserva emozioni incredibili grazie allo spettacolo della natura: cascate, geyser, ghiaccio e molto altro

Stampa

Una terra non semplice da capire l’Islanda e per questo ricca di grande fascino. Vulcani e ghiacciai, neve, lava e getti di acqua bollente in un unico luogo che va scoperto. La natura diventa un grande spettacolo da apprezzare che genera tantissime emozioni.
Un breve viaggio per carpirne al meglio i luoghi principali e viverla intensamente.

1° giorno
Partenza da Milano per Reykjavik, la capitale più a nord del mondo e la principale città dell’Islanda. Accoglienza in hotel.

2° giorno
Si inizia con la visita all’edificio più alto della città e dell’Islanda, la chiesa di Hallgrim che con il suo campanile di oltre 70 metri è visibile da qualsiasi zona ed è un punto di riferimento per tutti. Una passeggiata nella via dello shopping (Laugavegur) e ci si dirige in piazza Austurvollur su cui si affaccia il palazzo del Parlamento e la piccola Cattedrale. Si prosegue poi verso il lago di Tjornin per dirigersi verso il mare transitando davanti alla Cada del Consiglio dei Ministri, alla scultura Sun Voyager dalle forme di un veliero vichingo e infine la Hofdi House, sede dell’incontro tra Regan e Gorbaciov quando si mise fine alla guerra fredda tra America e Russia.
Nel pomeriggio visita alle zone geotermiche di Gunnuhver e di Seltun con pausa di relax nelle acque termali della Laguna Blu circondata dalla neve. Si prosegue per la cittadina di Selfoss per il pernottamento.

3° giorno
Nella zona sud si continua la visita alle cascate di Seljalandfoss di circa 60 metri, poi quelle di Skogafoss molto più imponenti delle prime raggiungendo la cima tramite una scala laterale. Si prosegue per il villaggio si Vik i Myrdal, il paese più a sud d’Islanda ma anche l’unico a non avere un porto, lo si raggiunge unicamente via terra. Tappa al promontorio di Dyrholaey da cui si ammira la spiaggia nera di Reynisfjara, si continua sino al faro a pianta quadrata per ammirare il panorama. Rientro poi a Selfoss con la speranza di vedere dopo cena lo spettacolo dell’aurora boreale.

4° giorno
Si raggiunge la cascata Gullfoss, una delle più famose d’Islanda. Successivamente ci si sposta nell’area geotermica di Geysir, tra le più piccole ma con assenza di attività vulcanica. Pozze di fango e il fenomeno dei geyser è l’attrazione della zona, arrivando sino a 30 metri di altezza.

5° giorno
Partenza da Reykjavik per il rientro in Italia

Per informazioni | www.kel12.com

Stampa