fbpx

La strada del Barolo, itinerario tra castelli e panorami

Stampa

Un fine settimana o un viaggio più lungo da trascorrere immersi nelle meravigliose colline della Langa più nota che dona il nome al re dei vini, il Barolo

È una delle Langhe più famose sicuramente per la produzione di questo vino noto in tutto il mondo, il Barolo, e portato alla cronaca dalle sue nobili origini e apprezzato, anche nel passato, da re e nobili. Moltissime sono le cantine in questa zona dove fermarsi e degustare ma oltre al palato è possibile soddisfare anche la voglia di visitare e conoscere. Molti sono i castelli ed i borghi ed anche splendidi panorami per organizzare uno splendido itinerario tra colli e vigneti.

I castelli

Per un itinerario tra vini e castelli l’ideale è partire da Roddi, un paese con strade a cerchi concentrici che arrivano sino al fulcro, la torre campanaria del XIII secolo ed il castello medioevale con imponenti torri e dalla struttura fortificata.

Prendendo la direzione per Alba si giunge a Grinzane Cavour (dove Camillo Benso fu sindaco) con la parte storica sviluppatasi attorno al castello simbolo della Langa del Barolo. È uno degli esempi della zona meglio conservati di tutti continuando ad incutere timore e reverenza a chi lo scorge da lontano. Al suo interno un prestigioso ristorante ed un museo etnografico sulla civiltà contadina.

Proseguendo per Barolo si incontra Serralunga costeggiando le famose cantine di Fontanafredda (create dal figlio di Vittorio Emanuele II) che su appuntamento si possono visitare. E sul colle si può poi vedere il maniero fortificato con le grandi torri ed internamente molto spartano.

Continuando il nostro itinerario si raggiunge Castiglione Falletto, centro enogastronomico rinomato che ha anch’esso una piccola fortezza caratterizzata da un torrione centrale, da qui si vede l’appena visitato castello di Serralunga.

Concludendo il viaggio nella cittadina di Barolo, forse fulcro di questa Langa, si deve visitare il castello di proprietà comunale che ospita il  museo etnografico enologico del Barolo, mentre nelle cantine, dove narra la leggenda che la marchesa Giulia (per il re Carlo Alberto) battezzò il primo Barolo, ha sede l’Enoteca Regionale del Barolo, il re dei vini.

I luoghi panoramici

È possibile integrare o semplicemente focalizzare l’itinerario sui luoghi panoramici. La cittadina di Verduno ha il Parco del Belvedere da cui si ammirano Serravalle Langhe e Roddino. Altro splendido panorama si può ammirare da La Morra, il paese più alto della langa del Barolo dalla piazza del castello che si apre sulla valle. Anche da Monforte d’Alba, situato sopra un ripido colle, è possibile rivolgere lo sguardo su vigneti e altri piccolo borghi e rimanere affascinati dal paesaggio. Includiamo anche Diano d’Alba in questo giro panoramico, un grazioso belvedere per questo centro famoso per il suo Dolcetto DOCG.
Potete anche decidere da Barolo a Castiglione o da Barolo a La Morra di effettuare un percorso a piedi e poter ritrovarsi dentro nei luoghi del vino, proprio a diretto contatto col territorio.

Stampa