Nel nuovo scenario che accompagna l’avvicinamento alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026, alcune realtà alpine stanno assumendo un valore che va ben oltre l’accoglienza turistica. Non si tratta solo di posti letto o di servizi, ma di modelli territoriali, capaci di coniugare identità, patrimonio architettonico, sostenibilità e visione di lungo periodo. In questo contesto si inserisce Corte delle Dolomiti, progetto di ospitalità diffusa immerso in oltre 120 ettari di bosco privato alle pendici del Monte Antelao, a pochi minuti da Cortina d’Ampezzo.
Qui, nel piccolo centro di Borca di Cadore, prende forma uno dei più interessanti esempi italiani di rigenerazione culturale e paesaggistica applicata all’hospitality, capace oggi di intercettare l’attenzione di operatori, investitori e osservatori del turismo evoluto. Se state cercando un hotel dove dormire a Cortina o nei dintorni, questa è una soluzione interessante per gli amanti della natura, della cultura e dell’architettura.
Un villaggio che nasce da un’idea di comunità
L’origine di Corte delle Dolomiti risale alla metà degli anni ’50, quando Enrico Mattei, allora Presidente dell’ENI, affidò all’architetto Edoardo Gellner la creazione di un villaggio vacanze per i dipendenti dell’azienda. Quella che era nata come un’idea di welfare aziendale – un luogo in cui abitare, rigenerarsi e condividere – si è trasformata in un’esperienza di ospitalità di grande rilevanza culturale. Il progetto, che includeva villette monofamiliari, una colonia, edifici comunitari, una chiesa e spazi per servizi, fu realizzato con un’attenzione al paesaggio e alle relazioni sociali che ancora oggi sorprende per la sua modernità.
La scelta di Borca di Cadore, immersa tra Monte Antelao e Monte Pelmo, rispecchia la volontà di lavorare in simbiosi con il paesaggio: la disposizione degli edifici e l’uso dei materiali (legno, pietra e calcestruzzo) rispettano la topografia dolomitica e creano un rapporto continuo tra interno ed esterno, simbolo della visione integrata di architettura e natura.
Il progetto oggi: una “ospitalità diffusa” raffinata
Un legame strategico con Cortina e il territorio olimpico.

Situato a circa 10-15 minuti di auto da Cortina d’Ampezzo lungo la SS51 di Alemagna, Corte delle Dolomiti si trova in una posizione geografica di grande rilievo strategico: non solo per il turista sportivo o culturale, ma anche per chi guarda a investimenti e partnership nel contesto alpino post-olimpico.
La prossimità con i principali impianti sportivi e l’attivazione di eventi legati alle Olimpiadi invernali rendono questa cornice ideale per progetti di promozione territoriale, esperienze immersive di lusso attivo e offerte esperienziali che integrino cultura, sport e benessere.
Hotel Boite: design alberghiero e panorama sulle Dolomiti

Elemento cardine dell’offerta è l’Hotel Boite, complesso che conserva intatto il fascino del design originale degli anni ’60: 84 camere con terrazzi panoramici, materiali naturali e una visione architettonica profondamente legata all’ambiente circostante. Le sale comuni sono progettate per favorire la socialità, mentre ogni stanza offre comfort moderni integrati in un contesto storico e visivo unico.
L’hotel Boite Borca di cadore è diventato punto di riferimento non soltanto per il soggiorno, ma anche per eventi culturali, incontri artistici e momenti di condivisione per una clientela raffinata. La presenza di ristoranti e bar, insieme alla filosofia di ospitalità integrata con il paesaggio, ne fa un luogo di grande suggestione anche per chi lavora nel mondo dell’hospitality e del turismo esperienziale.
Ristorante 942: sapori di montagna, stagioni e territorio

All’interno dell’Hotel Boite, il Ristorante 942 prende il nome dalla quota sul livello del mare e racconta attraverso i suoi piatti la storia gastronomica delle Dolomiti. La cucina del villaggio Eni Borca di Cadore segue il ritmo delle stagioni e propone un linguaggio semplice ma profondamente radicato nel territorio, con menù che uniscono ingredienti locali, tecniche contemporanee e proposte degustative che valorizzano le materie prime alpine.
Corte SPA: benessere alpino immerso nella natura

Completa l’esperienza il centro benessere Corte SPA, situato a pochi minuti dall’hotel, che propone un percorso di relax pensato attorno all’acqua sorgiva di montagna. Piscine panoramiche, saune, rituali aufguss e un ventaglio di trattamenti viso e corpo con prodotti naturali si combinano per offrire un’esperienza multisensoriale che risponde alle nuove esigenze di rigenerazione dopo un’intensa giornata di esplorazione o di attività sportive.
Formule di soggiorno a misura di esperienza
Residence Corte: autonomia e qualità

Per chi cerca un soggiorno più libero e personalizzato, il Residence Corte offre appartamenti confortevoli, con spazi attrezzati per l’autonomia e viste mozzafiato sui rilievi dolomitici. La struttura è ideale per famiglie e piccoli gruppi che desiderano esplorare il territorio in modo indipendente, pur rimanendo inseriti nell’offerta complessiva di Corte delle Dolomiti.
Attività outdoor e coinvolgimento

L’offerta non si esaurisce con camere e spa: il Corte Mountain Lab e il SuperCorte Adventure Park propongono attività per tutte le età, dall’arrampicata al forest bathing, dall’orienteering alle escursioni guidate. Queste proposte ampliano l’esperienza del soggiorno rendendola dinamica, educativa e perfettamente integrata nel contesto alpino.
Patrimonio architettonico e identità culturale
Le ville e la chiesa di Nostra Signora del Cadore
All’interno del villaggio sono ancora visibili le circa 280 villette originali progettate da Gellner, molte delle quali restaurate con cura architettonica e oggi di proprietà privata. Queste unità ricostituiscono il volto di quella visione comunitaria nata nel dopoguerra.
Fulcro simbolico dell’intero insediamento è la Chiesa di Nostra Signora del Cadore, progettata dallo stesso Gellner con la collaborazione di Carlo Scarpa. La sua struttura, con altare rivolto verso i fedeli e ampie vetrate, rappresenta una delle realizzazioni più interessanti dell’architettura sacra contemporanea in Italia.
Un centro polivalente tra passato e futuro
L’ex colonia, articolata in numerosi padiglioni e spazi comuni, è oggetto di progetti di riqualificazione con l’obiettivo di reinterpretare questi ambienti per attività culturali, formative e di accoglienza evoluta, aprendo nuove possibilità per partnership, eventi e progetti di rigenerazione.
Un modello alpino di ospitalità 360°
Corte delle Dolomiti Resort, che alcuni definiscono ancora ex villaggio Eni Borca di Cadore, è un modello di ospitalità alpina che coniuga memoria storica, design, benessere, cultura e natura. In vista di un evento internazionale come le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, la sua posizione, la qualità dell’esperienza e l’inserimento nel contesto territoriale lo rendono un asset di valore per operatori del turismo, investitori e chi guarda alla montagna come laboratorio di innovazione nel turismo esperienziale e di alta gamma.