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Il brand opta per una creatività progettuale forte e dinamica e pone una particolare attenzione all’innovazione tecnologica legata ai materiali e ai processi di lavorazione

Un segno grafico dall’andamento sinuoso acquista corpo dalla valenza scultorea in Wave (design: Studio Baruffi & De Santi), che si profila come vero e proprio crossover. Non è infatti una sospensione, né una lampada da parete, né un binario tecnico, ma riunisce al contempo tutte queste funzioni. Realizzato in alluminio estruso, il corpo a sezione ellissoidale accoglie, distribuisce e proietta le fonti luminose verso l’alto e attraverso una fenditura laterale, rivelando la sua grande duttilità al servizio del progettista: da controsoffitto luminoso, a elemento decorativo di una parete attraverso la proiezione di linee sottili dalla fenditura laterale, fino a raggiungere il suo massimo grado espressivo se impiegato come elemento in ripetizione.
Il conclamato successo di linee già a catalogo dà impulso a rivisitazioni che accrescono le potenzialità di impiego della collezione o diventano progetti paralleli. In questa prospettiva, Foscarini propone Allegretto come ampliamento di gamma della famiglia Allegro (design: Atelier Oï). Le dimensioni sono ridotte grazie ad una rivisitazione delle forme che parte dai volumi di Allegro per consentirne la possibilità di inserimento anche alla sfera domestica e rafforzarne la presenza in contesti contract.
Intramontabile nel panorama dei classici del design, Lumière, disegnata da Rodolfo Dordoni per Foscarini vent’anni or sono, si presta ad un ulteriore aggiornamento con la versione XXL. Nuove dimensioni, nuove geometrie e nuovi accostamenti cromatici caratterizzano la versione Lumière XXL, contraddistinta da linee forti pur conservando l’armonia e il linguaggio dell’originale.

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