Intervista a Raffaella Corsi, fondatrice di Salotti del Gusto

A tu per tu con la creatrice di Salotti del Gusto, la redazione di VeraClasse coglie l’occasione per fare alcune domande alla donna che ha inventato questa manifestazione di successo.

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Raffaella Corsi è l’ideatrice di Salotti del Gusto, circuito nato nel 2011 che unisce produttori, operatori e semplici appassionati nella ricerca ed esplorazione delle eccellenze enogastronomiche con un format innovativo e dinamico che coniuga benessere, business e lifestyle. Due appuntamenti annuali, in autunno e in primavera, in location suggestive e accoglienti nelle quali confrontarsi, dialogare, esplorare, informare, collaborare sinergicamente per sperimentare tendenze e sapori, valorizzare l’autenticità e, soprattutto, “fare rete”. In un mondo maschile, la Corsi è riuscita a farsi strada, emergere e affermare Salotti del Gusto presso gli esperti e il grande pubblico come marchio di riferimento sul territorio nazionale.
La prossima edizione di Salotti del Gusto si tiene il 29 e il 30 novembre 2014, nell’elegante ed esclusiva location “Villa Condulmer” a Mogliano Veneto (Treviso), oggi hotel 5 stelle, ospitato nella dimora storica della famiglia Condulmer.

Ma passiamo alle domande: ecco quanto è emerso dal nostro incontro con Raffaella Corsi..

Veraclasse: Com’è nata l’idea di Salotti del Gusto?
Raffaella Corsi: Dall’esigenza di raccontare le peculiarità del Made in Italy come parte di un’unica grande squadra; i nostri “salotti” sono spazi di incontro, confronto, dialogo, che uniscono produttori, operatori e semplici appassionati nella ricerca dell’assoluta qualità. Valorizzando le differenze, e creando tra di loro le giuste sinergie; nell’era della condivisione vince chi sceglie di fare rete.

Veraclasse: Qual è il filo conduttore di tutte le manifestazioni?
Raffaella Corsi: L’entusiasmo, la voglia di costruire un percorso continuativo che leghi tutte le singole realtà verso il comune obiettivo di celebrare il gusto, in ogni sua forma. La nostra forza è la capacità di far interagire allo stesso modo aziende emergenti e blasonate e condurre gli operatori alla scoperta di nuove eccellenze nascoste.

Veraclasse: Oggi Salotti del Gusto è…
Raffaella Corsi: Una grande famiglia, una nuova idea di business in grado di mettere in rete produttori, chef, esperti, giornalisti e grande pubblico, e parlare di enogastronomia in maniera professionale coinvolgendo a 360 gradi tutti gli altri settori.

Veraclasse: Come scegliete le location?
Raffaella Corsi: In base alle emozioni che ci trasmettono; alla capacità di rappresentare l’idea di salotto e di accoglienza. Arte, storia, bellezza, posizione strategica; a volte ci deludono, a volte ci conquistano.

Veraclasse: Qual è il particolare sul quale dovete ancora lavorare? C’è qualcosa che vorrebbe migliorare?
Raffaella Corsi: Tutto, sono una perfezionista per natura. La parte che prefersico è la costruzione; quando finisce un evento, e si ricevono complimenti e attestati di stima, mi resta comunque l’amaro in bocca perché avrei voluto fare di più, fare meglio. È una mia caratteristica che mi porta a cercare sempre nuovi obiettivi con costanza, determinazione, entusiasmo. Chi pensa di aver raggiunto un traguardo, l’ha già lasciato alle spalle, e non se ne è accorto.

Veraclasse: Salotti del Gusto è un format giovane, frizzante e easy. Le degustazioni di vino e food, i laboratori, i convegni sono accompagnati da caccia al tartufo, test drive, momenti di entertainment… Il team è giovane e dinamico. Questo per molti è un pregio è vi dà merito di aver svecchiato le rassegne dedicate al wine&food un po’ ingessate. Invece, cosa rispondete a chi dice di non puntare tutto sul food?
Raffaella Corsi: Rispondo con una frase bellissima dello psicologo Raffaele Morelli: “La nostra identità è prima di tutto un’identità materna legata al cibo. Noi siamo il cibo che mangiamo, siamo il latte che beviamo appena nati. Il cibo influenza la nostra psiche, ed è un elemento fondamentale della nostra vita affettiva”. Aggiungo che chi non apprezza il cibo, non apprezza la vita.

Veraclasse: Il mondo del food e dell’entertainment sono settori dove prevaricano gli uomini? Lei ha avuto problemi a relazionarsi in questo comparto?
Raffaella Corsi: Si incontrato difficoltà a prescindere dal sesso; è una questione di mentalità, di come si è fatti. Il più grande disagio che incontro nel prossimo, uomo o donna che sia, è la scarsa professionalità; è triste confrontarsi, o pensare di costruire qualcosa, con persone improvvisate, approssimative, che vivono di arroganza, superbia e invidia. Si lavora male; allora si devono fare valutazioni e si deve saper scegliere. Non sempre è facile, e non sempre è senza conseguenze.

Veraclasse: Qual è l’aspetto e l’elemento che differenzia Salotti del Gusto dagli altri eventi?
Raffaella Corsi: Il clima che si respira; l’assoluta mancanza di competitività, la voglia di uscire da ogni logica di “casta”. Ognuno è allo stesso modo parte e protagonista di una squadra, con l’obiettivo comune di esplorare, sperimentare e crescere.

Veraclasse: Cosa risponde a chi dice che di eventi dedicati al food è pieno zeppo?
Raffaella Corsi: Cosa posso dire se non che hanno ragione! È praticamente impossibile trovare un week end in cui non ci siano manifestazioni, sagre, festival, percorsi dedicati all’enogastronomia. Da un lato è un bene, perchè avvicinano le persone alla cultura del buon cibo; dall’altra parte c’è tanta confusione, ed il pericolo è di non saper scegliere. Ripeto, la differenza la fanno la professionalità e la continuità; sul lungo periodo resistono e si consolidano solo i progetti solidi, affidabili, nati con obiettivi ben precisi e capaci di adattarsi con velocità alle esigenze dei mercati, cambiare in corsa, ed evolvere nel tempo.

Veraclasse: Expo 2015: avete in serbo qualche sorpresa particolare?
Raffaella Corsi: Moltissime, sarà un anno fantastico per il nostro Paese e noi daremo il nostro piccolo contributo per far si che il flusso di visitatori arrivi il più possibile a scoprire ogni piccola identità dei nostri meravigliosi territori. Non sarà solo Milano, ma tutta l’Italia ad essere in vetrina; e saremo noi a decidere cosa mostrare al mondo.

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