Castello di Gradara, un luogo affascinante, ricco di storia e sfondo di racconti misteriosi

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E’ dove si consumò l’amore tra Paolo e Francesca cantato da Dante Alighieri, dove vive il mito di nobildonne e cavalieri qui vissuti e dall’attrattiva estremamente romantica e misteriosa

Il castello, noto anche come Rocca di Gradara, posizionato al confine tra Emilia Romagna e Marche (nella provincia di Pesaro e Urbino) svetta da un grazioso promontorio a custodia del territorio e delle antiche leggende che in queste stanze e in questi spazi si sono svolte.
Una visita in questo luogo vi farà immergere nel Medioevo e negli anni di nobili cavalieri e dame di corte. Una struttura maestosa ed imponente, completamente conservata che venne edificata come fortezza militare, divenendo poi residenza dei nobili che dominarono le zone vicine, dai Malatesta agli Sforza sino ai Della Rovere.

L’itinerario nel castello di Gradara si snoda attraverso i vari ambienti, partendo dal Cortile d’Onore, su cui si affaccia la torre maestra in cui è situata la Sala delle Torture ove sono in esposizione strumenti d’epoca, alcuni originali, altri ricostruiti che venivano impiegati per infliggere supplizi ai malcapitati.
Ci si sposta poi negli appartamenti del piano nobile con alcune della sale più belle ed intitolate ai personaggi più famosi che vi soggiornarono: Salone di Sigismondo e Isotta che fu la sala degli incontri di uno dei pià spregiudicati condottieri chiamato anche “Il lupo di Rimini”, Sala della Passione, Camerino di Lucrezia Borgia, la dama divenuta famosa per l’uso del veleno nell’eliminare i suoi nemici e poi ancora la Camera del Cardinale, Sala dei Putti, Sala del Consiglio, Cappella gentilizia, Sala del Corpo di Guardia ed infine la Camera di Francesca.

Non esiste nessuna reale informazione storica dell’amore tra Francesca, sposata a Gianciotto Malatesta, ed a Paolo, bello e affascinante cavaliere e cognato, che videro nascere il loro amore e divenire vittime della tragedia che fu portata alla notorietà da Dante Alighieri nel V canto dell’Inferno.
Si potrà così rivivere la storia di questo amore, tanto grande quanto tragico che arrivò al sacrificio estremo e immaginando gli incontri nella camera della nobildonna.

E’ bello poi passeggiare tranquillamente ammirando i merli e le imponenti doppie mura dalla cima delle stesse avendo una visuale sul panorama circostante e nelle giornate particolarmente terse vedere anche il mare in lontananza.

Si deve anche visitare il paese, tra i vicoli e le casette rivestite di pietra che mantengono l’aura antica e offrono un insieme decisamente romantico.

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