fbpx

Montagnana, il piccolo Borgo veneto tra storia e mistero

Stampa

Vacanze a Montagnana, ovvero nel cuore misterioso del Veneto. Tra castelli, mura antichissime, misteri risalenti ai cavalieri templari e tanto relax.

Fa parte, con più di una ottima motivazione, dei Borghi Più Belli d’Italia e spesso vince riconoscimenti per le sue bellezze storico-artistiche. Montagnana non è solo un piccolo comune in provincia di Padova, ma un luogo in cui mistero e bellezza si trasformano in attrazione unica. A volerlo vedere “dall’esterno” Montagnana appare come una cittadina di 8.000 abitanti immersa nel verde delle pianure venete, con un centro storico piccolo ma ricco di monumenti.

E se vi domandate da dove venga questo nome, dato che montagne non ce ne sono, sappiate che l’origine è Motta Aniana, dal nome di una antica stazione romana. Scavando nel dettaglio scoprirete eventi, simboli e ricordi che la legano alle vicende dei Templari. Gli antichi cavalieri hanno lasciato qui il loro segno, non sempre evidente ma sicuramente vivo, tramite piccoli misteri che rendono la visita a Montagnana speciale. Per il resto, qui c’è davvero tutto. Campagna, cultura, relax e la possibilità di visitare i bellissimi dintorni su itinerari turistici tradizionali.

Cosa vedere a Montagnana

La piazza centrale è la bomboniera di cui Montagnana va fiera. Il Duomo dell’Assunta (XV secolo) arricchito da opere d’arte attribuite a Giorgione gareggia in bellezza con le facciate dei palazzi nobili Valeri, Magnavin e Monte di Pietà. Molto bello anche il Municipio cinquecentesco. Non perdete la visita a Villa Pisani, progettata dal Palladio.

Il cuore turistico del paese, però, è il suo patrimonio medievale perfettamente conservato. La cinta muraria ne è solo un esempio, completato poi dalla Rocca e da Castel San Zeno. La cinta merlata risale al 1300 ed è una delle meglio conservate in Italia. Alte fino a 8 metri, con spessore che raggiunge anche il metro di larghezza, queste mura chiudono ancora il centro di Montagnana per un’area di 600×300 metri.

Dalle mura, a ovest, si innalza la possente Porta Legnago, o Rocca degli Alberi (“la Rocca”). Più che una porta sembra un castello a se stante con le sue torri e i camminamenti difensivi incorporati. Risale al XIV secolo ed è spesso visitabile, ma solo in estate. Castel San Zeno – oggi sede del Museo Civico Giacomelli e del Centro Studi con la biblioteca comunale – era una fortezza trecentesca. Si conserva ancora ottimamente, salvo che per il crollo di alcune torri e per il prosciugamento dell’antico fossato. Giorgione lo riprodusse in diversi quadri e disegni.

Montagnana e i Templari

I cavalieri Templari sono mai stati a Montagnana? Segni evidenti forse non se ne trovano poi tanti, ma alcuni misteri lasciano pensare alla loro “mano”. Non tutti sanno che  il Duomo dell’Assunta fu costruito seguendo un asse di orientamento particolare. Ciò fa in modo che a mezzogiorno il sole vada a colpire – e illuminare – le due sfere poste ai lati del portale principale. Una chiesa-meridiana, dunque, secondo la concezione chiara dei Templari che vedevano una connessione tra Dio e il sole.

Al suo interno, la Cappella del Rosario cela un bellissimo affresco ricco di simboli. Cavalli alati, draghi, orsi, un leone … . Ogni figura ha un ruolo ben preciso. Richiamano infatti ai segni zodiacali e alle interpretazioni delle costellazioni secondo antichi canoni che anche i Templari conoscevano.

La chiesetta di Sant’Antonio Abate, però, è un esempio ancor più affascinante. Risale al XII secolo e fu costruita dai Monaci del Tau (ordine vicino ai Templari). La statua di Sant’Antonio che ospita viene illuminata in modo diretto dal sole una sola volta l’anno: il 17 gennaio, festa proprio del santo Abate. Da notare le acquasantiere, a forma di elmo militare capovolto e con i simboli dell’Ordine di Malta. Infine, l’antico Ospedale Civico – oggi sede di una banca – testimonianza dell’opera dei cavalieri nel territorio, è un palazzo del Quattrocento costruito su basi duecentesche.

Nei dintorni

Montagnana con le sue bellezze e la sua quiete può essere una ottima base per un soggiorno in questo angolo di Veneto. Trovandosi al confine con le provincie di Vicenza e Verona, è situata a poca distanza da molti luoghi interessanti che si possono visitare partendo da qui. Il suggerimento è di fare un salto a Verona, che dista solo 55 km e poco più di un’ora di strada. Girare la città di Romeo e Giulietta è sempre una emozione.

Ma non lontano da Montagnana troverete anche Vicenza (43 minuti in macchina) e la stessa Padova ad una distanza più o meno uguale, ma andando verso est. Se vorrete spingervi oltre, Venezia dista 100 km facilmente percorribili in autostrada. Negli immediati dintorni del paese, invece, si trovano alcuni dei migliori centri termali del Veneto: Abano Terme, Battaglia, Terme Euganee, Monselice.

Informazioni utili

Per arrivare a Montagnana: tramite autostrada A13 uscita Monselice, oppure tramite la Regionale Strada Padana Inferiore numero 10. I treni fermano direttamente alla stazione di Montagnana, mentre gli aeroporti più vicini sono Venezia e Verona.

Per visitare il museo di Castel San Zeno: aperto mercoledi, giovedì e venerdi ore 10; sabato ore 10:30, 11:30, 16:00, 17:00 (in estate anche alle 18:00). La domenica gli orari sono 11:00, 12:00, 16:00, 17:00 (in estate anche 18:00). L’ingresso dovrebbe essere a pagamento ma costa meno di 2 Euro. Per ulteriori informazioni: ufficioturistico@comune.montagnana.pd.it.

Le mura cittadine invece si possono vedere gratis. Non sempre è consentito l’accesso alle parti interne e alla Rocca.

Stampa