Elba, itinerario sull’isola “di ferro”

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Partiamo per un itinerario particolare, lungo il perimetro dell’isola d’Elba. Scopriremo strade secondarie, luoghi incantati e leggende e misteri d’altri tempi.

L’isola d’Elba è una delle più belle mete turistiche che si possano vantare in Italia. Nonostante abbia tutte le caratteristiche esotiche di un’isola, mantiene un’architettura e una cultura che richiamano la campagna fiorentina. Due mondi in uno, tra spiagge da sogno e montagne che hanno prodotto la fortuna di molti, in passato.

Elba, infatti, è un nome etrusco che indicava il ferro. Non deve quindi stupire se le città sulla costa toscana che guardano l’Elba siano state per anni centro della lavorazione di ferro e acciaio. Tutto viene, o veniva, da qui. Oggi non più perché l’isola d’Elba e le sue bellezze sono protette per legge.

Volendo si può fare il giro dell’isola in meno di quattro ore, ma l’itinerario che vi proponiamo – pur toccando praticamente tutto il perimetro di Elba – richiederebbe mezza giornata buona. Dovete lasciarvi il tempo di ammirare e godere delle splendide località che attraverserete. Vi consigliamo di seguire questo percorso in primavera o ad inizio estate.

Elba, da Portoferraio al Monte Capanne

Si approda su Elba al porto di Portoferraio,  il comune più grande e popolato dell’isola. Ricchissimo di monumenti, meriterebbe almeno un giorno interamente dedicato ma in questo caso vi indicheremo soltanto i luoghi di maggior interesse turistico: la Propositura della Natività di Maria (il duomo), chiesa ottocentesca che custodisce opere d’arte molto antiche; Villa San Martino e Palazzina dei Mulini ovvero le due residenze in cui abitò Napoleone in esilio; i quattro fari di cui il più suggestivo è Faro della Linguella.

Se aveste il tempo dovreste visitare almeno uno dei dieci siti archeologici che sorgono in città, tra cui la villa romana delle Grotte, quella della Linguella, i siti etruschi oppure l’antico villaggio di Latrano. Da Portoferraio, seguendo le strade Provinciali 24 e 25 verso ovest vi dirigerete quindi verso Marciana Marina.

Qui visiterete la cinquecentesca Torre degli Appiani, la chiesa di Santa Chiara e i ruderi di una domus romana del II secolo. Le splendide spiagge di questo comune sono Punta Crocetta e Spiaggia Fenicetta. Lasciando Marciana Marina alle spalle, risalirete verso Marciana che si trova più in collina e conta diverse chiese e un castello, la Fortezza Pisana. Da questo paesino si fa base per scalare il monte Capanne, la cima più alta di Elba.

Monte Capanne (1019 metri) offre un panorama mozzafiato dell’intera isola e la sua cima si può raggiungere in macchina – circa 17 minuti dalla costa – oppure a piedi da Marciana, camminando per meno di 60 minuti . Il sacrificio però vale la vista, tra boschi di caprino, agrifogli e rocce di monzogranito. Vuole la leggenda che i ruscelli che sgorgano da questa cima provengano direttamente dall’ingrottamento dei fiumi della vicina Corsica!

Verso Lacona

Da Monte Capanne si scende verso sud-est lungo le Provinciali 37 e 25 e si incontra  Marina di Campo, una delle tante frazioni del comune di Campo nell’Elba e sede dell’aeroporto isolano. Da visitare assolutamente qui l’Acquario dell’Elba, uno dei più completi a livello di informazioni sulla vita marina in Italia. Da vedere anche la Torre di Marina di Campo (1596).

Proseguendo lungo la costa verso est, sulla Provinciale 30, la vista si aprirà ad un tratto su un piccolo golfo dalle acque bassissime che assumono colori stupendi a seconda dei movimenti della sabbia sul fondale. Ed ecco il paesino di Lacona, il cui nome deriva infatti da “laguna”. Qui, oltre a fare il bagno nel mare più bello, potrete ammirare dei ruderi che – si dice- risalgano all’antico villaggio di Meola dove visse addirittura Enea!

Da Lacona a Cavo

Dopo un viaggio in macchina di circa 20 minuti da Lacona si raggiunge la cala di Naregno. Punto di passaggio verso il bellissimo Porto Azzurro, Naregno offre spiagge di ciottoli attrezzatissime per le famiglie e per i bambini. Ma qui potrete anche ammirare una splendida veduta da Forte San Giacomo fino a Capo d’Arco.

Guiderete per altri 40 minuti in direzione Cavo, passando per Porto Azzurro e le sue miniere e per Rio nell’Elba con l’eremo di Santa Caterina d’Alessandria che domina la baia. Cavo vi accoglierà con i ruderi di una villa Romana, con le rovine del “semaforo marino” di Montegrosso e ovviamente con le sue spiagge: Cala delle Alghe, Capo Vita, Punta delle Paffe e Cala Mandriola. Da Cavo a Portoferraio, per la chiusura dell’itinerario, occorrono altri 40 minuti di macchina.

Informazioni utili

Come arrivare all’Elba: potete raggiungere l’isola d’Elba da ogni parte d’Europa atterrando con l’aereo a  Pisa o a Firenze e proseguendo con l’autostrada in direzione Piombino. Da qui partono traghetti e aliscafi per Elba. Ma con alcuni voli charter potete atterrare direttamente al nuovo aeroporto di Marina di Campo sull’isola stessa.

Come muoversi lungo il perimetro: sull’isola funzionano benissimo gli autobus che collegano i vari comuni e soprattutto le spiagge. I turisti possono sottoscrivere la Elbacard e viaggiare facilmente sia sulle linee Marebus che su CTT Bus. Attenzione, se siete col vostro mezzo, soprattutto se percorrete il versante da ovest a sud, ovvero scendendo da Monte Capanne verso Lacona: le strade qui sono strette e piene di curve.

Fuori itinerario: l’isola di Montecristo: famosa per il romanzo di Alexandre Dumas, quest’isoletta fa parte, amministrativamente, dell’isola d’Elba ma è situata molto più lontano – 40 km –  verso sud. Protetta per il valore della sua natura e dei monumenti che custodisce (abbazia e chiesa di San Mamiliano), si può visitare ma soltanto entro un numero limitato di turisti l’anno, solo su prenotazione e non tutti i mesi, dunque chiedete informazioni a riguardo quando sarete sull’Elba.

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