Isole Bahamas, un viaggio di relax in un angolo di paradiso

L’arcipelago delle Bahamas è la meta ideale per una vacanza da sogno, in una delle tante isole affacciate sul trasparente mare tropicale dei Caraibi. Scopriamo insieme cosa visitare di questi splendidi posti, lasciandoci affascinare dal paesaggio incantevole e dalle antiche tradizioni locali.

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L’arcipelago delle Bahamas comprende ben 700 isole, cay disabitati e grandi rocce, perle sparse sulle acque turchine e trasparenti della parte più settentrionale dei Caraibi.

Il punto più alto dell’arcipelago, costituito da coralli piatti, sfiora appena i 62 metri e ogni isola ha un carattere a sé, proprio come i 300.000 abitanti che popolano quest’area.
La capitale, Nassau, e l’isola Grand Bahama sono calamite per i visitatori da tutto il mondo che le scelgono per godere della famosa ospitalità bahamiana, della cultura delle isole, delle numerose attività che si possono praticare, nonché delle condizioni meteo favorevoli per tutto l’anno per un viaggio relax.

Storia, cultura e tradizioni delle Bahamas isole

Le località più suggestive delle Bahamas

Nassau, la capitale delle Bahamas, ci offre un’esperienza cosmopolita ideale per la città isolana: tra negozi, campi da golf, musei e ristoranti, il relax è garantito.
I romantici sognatori che sperano in una vacanza lontano da tutti scelgono le spiagge deserte di Long Island; gli avventurieri optano invece per San Salvador, località ideale per praticare lo snorkeling o provare lo sport locale di pesca al bonefish.

L’immersione nella natura incontaminata delle Bahamas è garantita a chi visita il Parco Nazionale di Inagua dove ammirare la spettacolare nidificazione dei fenicotteri e scoprire altri esemplari di fauna esotica. Chi, invece, è alla ricerca del paradiso può noleggiare una barca a vela e lasciarsi trasportare dalle tranquille atmosfere degli innumerevoli cays incontaminati lungo le Isole Exuma.

Le tradizioni locali delle isole

Le Isole Bahamas hanno ottenuto l’indipendenza dalla Gran Bretagna il 10 luglio 1973, oggi celebrato come Giorno dell’Indipendenza Bahamiana. Come membro del Commonwealth Britannico, le Isole Bahamas mantengono un legame simbolico con la Gran Bretagna. Il loro Governatore Generale è un rappresentante della Regina d’Inghilterra, a dimostrazione di ciò viene osservato il tradizionale Cambio della Guardia, svolto ogni due settimana davanti alla Government House di Nassau.

La preistoria, l’epoca dei Lucayan

Mancano le documentazioni storiche in forma scritta ma, secondo alcune scoperte, le isole Bahamas erano abitate già nel 300-400 A.C.
Ai primi abitanti, di cui sono stati trovati utensili e vasellami, provenienti probabilmente da Cuba, si è aggiunta un’altra popolazione. Si tratta degli Indiani Lucayan, 40.000 dei quali vivevano già in queste isole quando Cristoforo Colombo sbarcò a San Salvador nel 1492.

I racconti del passato

Una vacanza alle Bahamas può essere allietata con storie divertenti dei personaggi caratteristici di questo arcipelago. È possibile incrociare, per esempio, il famoso pescatore Bonefish Folley, il celebre apneista Brendal Stevens e l’illustre connoisseur Enrico Garzaroli, che saranno ben lieti di intrattenere gli ospiti con racconti delle loro incredibili avventure.

Il Junkanoo, le origini di questa tradizione bahamiana

Il Junkanoo, oggi paragonabile ad un carnevale di strada, è stato oggetto di discussioni per scoprire le origini di questa tradizione, che viene messa in scena durante il giorno di Santo Stefano e il 1° gennaio.
Se si chiede alla gente del posto come ha avuto inizio la tradizione del Bahamas Junkanoo, ognuno racconterà una storia diversa. Sono in molti a ritenere che questa sia stata istituita da John Canoe, un leggendario capotribù dell’Africa occidentale che superò in astuzia gli inglesi e divenne l’eroe locale, mentre per altri deriva dall’espressione francese “gens inconnus”, vale a dire “popolo sconosciuto” o “mascherato”.

La credenza popolare più diffusa, tuttavia, è che sia nato ai tempi della schiavitù. L’influsso dei lealisti al termine del XVIII secolo porta in queste isole molti schiavi a cui venivano concessi tre giorni liberi a Natale, giornate passate a cantare e ballare con maschere colorate e andando di casa in casa spesso su trampoli.

Il Junkanoo è quasi sparito dopo l’abolizione della schiavitù ma la rinascita del festival alle Isole Bahamas ora rappresenta un evento imperdibile per migliaia di persone.

Aneddoti sulle Isole Bahamas

Il nome “Bahamas” deriva dal termine spagnolo “baja mar” che significa mare poco profondo, con riferimento a questo arcipelago di oltre 700 isole sull’Oceano Atlantico occidentale.

La popolazione originaria era costituita dagli Indiani Lucayan, che vi abitarono tra il 900 e il 1500 DC. Cristoforo Colombo, primo visitatore europeo, sbarca per la prima volta nel 1492 nel Nuovo Mondo a San Salvador, località chiamata Guanahani dagli Indiani Lucayan.

I primi coloni inglesi su Eleuthera inviarono a Boston del legno brasiletto come ringraziamento agli abitanti del Massachusetts per il supporto dimostrato. I proventi della vendita di questo legno prezioso furono utilizzati per l’acquisto dei terreni su cui fu edificato l’Harvard College, che divenne in seguito la Harvard University.

Charles Town, sull’isola di New Providence, fu bruciata completamente dagli spagnoli nel 1684 ma successivamente riedificata e ribattezzata Nassau nel 1695 in onore di re Guglielmo III (ex principe di Orange-Nassau).

La Bahamas House of Assembly si riunì ufficialmente per la prima volta nel 1729.
Nel 1788 le Isole Bahamas esportarono 450 tonnellate di cotone alla Gran Bretagna.
Con il decreto “Hotel and Steam Ship Service Act” del 1898, Nassau venne ufficialmente riconosciuta come destinazione invernale alla moda.
Le Isole Bahamas divennero uno stato indipendente e sovrano con il nome di “Commonwealth of The Bahamas” il 10 luglio 1973, ponendo fine a 325 anni di dominazione britannica.

Con oltre 270 anni di governo democratico, le Isole Bahamas sono attualmente uno dei paesi politicamente più stabili al mondo e non dispongono di un esercito militare.

Informazioni utili

Come arrivare

Le Isole Bahamas sono facilmente raggiungibili dall’Inghilterra, nello specifico Londra, o dagli Stati Uniti.

In aereo: alle Isole Bahamas vi sono circa 57 aeroporti tra cui tre aeroporti internazionali (Nassau/Paradise Island, Grand Bahama Island ed Exumas). 24 di questi aeroporti rappresentano gli ingressi ufficiali alle Isole Bahamas.

Via mare: in tutte le Isole Bahamas vi sono moltissimi punti di attracco, di questi, ventinove sono porti ufficiali di ingresso alle isole.

Lingua

La lingua ufficiale delle Isole Bahamas è l’inglese con influenza più britannica che americana e mescolato ad un caratteristico dialetto locale. A testimonianza di ciò facciamo notare come termini indiani come “cassava” e “guava” sono tutt’ora presenti nella lingua.

Clima

I venti alisei accarezzano ininterrottamente le Isole Bahamas, favorendo la presenza di un clima temperato e piacevole che resta pressoché invariato nell’arco di tutto l’anno. Il periodo più fresco è tra settembre e maggio, quando le temperature medie si mantengono tra 21 e 24°C. Nei restanti mesi dell’anno il caldo è più intenso; durante la stagione estiva, in particolar modo, il tasso di umidità è superiore e le temperature variano dai 27 ai 29°C. Di notte le temperature scendono di circa 5-7°C.

Come muoversi

Bicicletta: per chi desidera esplorare i centri abitati e le campagne delle Isole Bahamas seguendo i propri ritmi, il modo più efficace di muoversi è in sella a una bicicletta a noleggio; è possibile noleggiare bici presso i maggiori centri turistici e alberghieri.

Autonoleggio: le norme stradali bahamiane corrispondono a quelle britanniche. Si sottolinea, inoltre, che l’età minima per poter guidare un auto a noleggio è di 25 anni.

Scooter: mezzo ideale per raggiungere le spiagge perfette; è possibile noleggiare scooter presso quasi tutti i principali centri turistici e alberghieri a una tariffa compresa tra i $25 e i $35 giornalieri.

Taxi: le tariffe variano a seconda dell’isola in cui ci si trova, tuttavia sono ragionevoli e fissate dalla legge.

Documentazione necessaria

I cittadini dell’Unione Europea NON devono essere in possesso di visto per entrare alle Isole Bahamas. Questo comprende i viaggiatori con nazionalità e passaporto valido emesso da Gran Bretagna, Irlanda, Francia, Spagna, Portogallo, Germania, Austria, Belgio, Italia, Grecia, etc.

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