Da Sassari a Oristano, alla scoperta delle bellezze della Sardegna

Partendo da Sassari e arrivando a Oristano è possibile scoprire quella Sardegna lontana dalla mondanità, quella che vive ancora un profondo contatto con la natura, e che propone al viaggiatore un assortimento tra storia e cultura di grandissimo pregio

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La Sardegna è una terra che è stata attraversata da numerose vicende storiche, e può essere davvero interessante ripercorrere parte delle vicende attraverso un piccolo itinerario, che vuole andare alla scoperta di questa bellissima isola e dei suoi calorosi abitanti, oltre ai casarecci formaggi stagionati, ovviamente il porceddu, la zuppa lugurudese, e altre decine di specialità.

Partendo da nord – lì dove risiede la Sardegna più glam  – c’è Sassari: esempi di architetture sacre e laiche come il Duomo, in stile gotico ma con facciata barocca, il Palazzo Ducale, la Torre di Sant’Antonio, risalente al XIII secolo attrarranno i visitatori per un primo giorno per poi mettersi in marcia verso nuove mete.

Per l’alloggio, consigliamo un ambiente bucolico, come l’agriturismo Agrisole: la struttura, ispirata al modello “antichi stazzi galluresi” (perfettamente integrata con il paesaggio) connette la tranquillità della campagna con la vicinanza alle incantevoli spiagge della costa nord-est, rendendolo luogo ideale per trascorrere una rilassante e rigenerante vacanza in Sardegna.
Nelle vicinanze qui si possono inoltre visitare gli importanti e interessanti siti archeologici di Arzachena: la tomba dei giganti di Li Lolghi, la necropoli Li Muri. A metà strada fra Arzachena e Palau, si trova un’altra interessante meta da visitare: la Tomba dei giganti di Li Mizzani.

Proseguendo verso Sud, a Macomer è possibile ammirare le vestigia del dominio aragonese, visibili soprattutto negli edifici del centro storico. Una tappa imperdibile per chi passa da qui è la visita al Nuraghe Rugghiu, dove sono custodite alcune tombe risalenti all’età del Rame.

Si torna poi sulla costa, a Cabras dove è possibile godere della bellezza delle spiagge, oppure fare una passeggiata nel pregevole centro storico, e visitare la Chiesa di Santa Maria Assunta e la Chiesa di San Giovanni, eretta su un antico cimitero pagano. Nel territorio del comune si trova il villaggio punico di Tharros, uno dei più importanti siti archeologici, ma anche il “Mont’e Prama”, dove sono venuti alla luce i Giganti di pietra, testimonianza statuaria dell’antica civiltà nuragica, oggi esposti al Museo Civico di Cabras.

Alloggiate pure immersi nella natura del “S’Incant’e Sinis”, l’agriturismo situato nella così chiamata “Penisola del Silenzio”, nel centro occidentale della Sardegna: terra di grande coinvolgimento emotivo per la bellezza dei suoi ambienti naturali con le molteplici varietà di flora e fauna. Campi di asfodeli, palme nane e un mare incontaminato che lambisce le immense spiagge di quarzo bianco e le scogliere a picco sul mare fondono natura e archeologia.

Da qui è possibile inoltre visitare l’“Oasi di Seu”, protetta dal WWF, e procedere a piedi e in bicicletta lungo i sentieri che si snodano nella Penisola: da Capo San Marco a “Is Aruttas”; da “Mari Ermi” all’ Isola di Mal di Ventre, un piccolo paradiso in mezzo al mare cristallino raggiungibile con imbarcazioni di ogni tipo…

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