Scoprire il Veneto: risalire il Brenta in battello

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Viaggio da Venezia a Padova utilizzando una “strada” particolare e unica: il fiume che collega le due città, il Brenta, e il sistema di chiuse che ne regola il corso in entrambe le direzioni

Un’esperienza da fare, almeno una volta nella vita. Un viaggio nel tempo, e nella fisica, una vera avventura controcorrente. Perché risalire un fiume, andare nel verso opposto rispetto al suo corso, è davvero l’itinerario più entusiasmante che possiate immaginare. Se poi quel fiume, il Brenta, è in Italia, in uno degli angoli più belli del Veneto la entusiasmante avventura diventa anche un sogno realizzabile.

Esistono numerosi tour operator che organizzano “la Risalita del Brenta” con l’aiuto indispensabile delle compagnie di navigazione fluviale che, partendo da Venezia – di fatto la foce del Brenta – ne risalgono il corso fino a Padova tra panorami di natura, storia e arte che lasceranno il segno. Seguitelo insieme a noi.

Venezia e le ville Palladiane

Si parte in battello da Venezia-Fusina, lasciandosi alle spalle – per una volta irriverenti! – la regina dell’Adriatico, in tutto il suo splendore di scie di gondole e palazzi duecenteschi. Andando controcorrente potrete ammirare, lungo il percorso fluviale, alcune delle più belle espressioni di architettura di Palladio: le ville venete.

Villa Foscari, detta “la Malcontenta” è la prima che vedrete: il soprannome è legato alla leggenda di una non meglio identificata giovane donna della famiglia Foscari che, a causa della condotta troppo libertina, fu segregata in casa per anni. Pur se visse “malcontenta” per via della punizione, la sua prigione fu davvero di lusso. Villa Foscari è infatti la architettura più copiata al mondo. Anche la Casa Bianca di Washington fu progettata su questo modello!

Prima di giungere a Oriago, ammirerete anche Villa Gradenigo. La bella costruzione cinquecentesca mostra un’architettura meno classica di Villa Foscari, ma nella sua semplicità cubica riflette lo scopo per cui era nata: come residenza di vacanza dei nobili proprietari. Non potrete scendere per visitare gli interni, ma immaginateli ricchi di velluti rossi, cristalli e ori!

Oriago è la cittadina delle ville. Antico avamposto militare romano, nel Medioevo ebbe notevole importanza grazie alla abbazia di Sant’Ilario e alla bonifica delle paludi che permise di sfruttare il fiume come via di commercio. I monumenti più belli qui sono le ville classiche, come la suddetta Gradenigo e Villa Allegri, Villa Moro, Villa Mocenigo. Nei pressi di Oriago troverete anche Villa Widmann, palazzo settecentesco circondato da uno splendido giardino che ospita l’azienda di promozione turistica della zona.

Le chiuse di Leonardo

Passato Oriago il Brenta comincia a salire di livello verso le colline padovane e poi verso i monti. Per poter compiere questa ascesa occorre un complesso sistema di canali che si riempiono e si svuotano d’acqua a seconda della direzione presa dal battello. Per renderlo possibile, fu appositamente progettato un antico sistema di “chiuse” – secondo la leggenda popolare, da Leonardo Da Vinci in persona – e viene ancora oggi utilizzato.

La prima chiusa si incontra nei pressi del paese di Mira, centro dalle origini antichissime descritto fin dall’anno 302 avanti Cristo da Tito Livio. Oggi Mira è un comune esteso che comprende nel proprio territorio anche Oriago e le sue ville. Sono circa venti le residenze nobiliari che si possono ammirare in zona, unite alla bellezza di una decina di chiese seicentesche.

Ma il nostro itinerario prosegue, sempre in salita. Ed ecco un’altra chiusa, nei pressi di Dolo. Il battello si alza ancora di qualche metro e scivola accanto alla cittadina il cui nome deriva dalla ricca famiglia Dotto Dolo che ne possedette il feudo per quasi un secolo. Anche qui si possono ammirare ville nobiliari di campagna, ma non solo. Sono bellissimi i mulini ad acqua che potrete vedere da vicino, lungo il viaggio.

Stra e la sua Villa Nazionale

Entriamo adesso in territorio comunale di Stra. Cittadina di origine Romana, ebbe grande notorietà nel Medioevo ma è dal XVI secolo in poi che diventa il luogo ideale per le vacanze dei nobili veneziani e padovani. Il suo territorio verdeggiante e la presenza del Brenta la rende un piccolo paradiso, arricchito da musei, chiese antiche e in particolare da Villa Pisani, detta “La Nazionale”.

Centosessantotto stanze, una facciata classica e giardini degni di una reggia, Villa Pisani risale al XVIII secolo ed è stata recuperata da poco dopo un lungo periodo di abbandono. Da notare, oltre agli sfarzosi interni, le attrazioni del parco: la torre del Belvedere, il Labirinto, il Lago, le serre e le Gallerie dei Glicini per citarne solo alcune. Passata Stra, un’altra chiusa ancora ci porta a un livello superiore del corso del Brenta, verso Padova.

Noventa e il Piòvego

Si arriva a Noventa Padovana seguendo ancora il percorso delle bellissime ville di campagna del Veneto. Qui si possono ammirare, ad esempio, Villa Manzoni, Villa Giustiniani, la Loredàn, Villa Todeschini. Alcune di queste sorgono sul vecchio corso del Brenta, oggi deviato dal canale costruito nel 1209 – il Piòvego. Questo canale artificiale – tramite una ennesima chiusa – collega direttamente il Brenta con il centro di Padova.

Lungo il tratto finale del tragitto si potrà ammirare Villa Giovannelli Colonna, edificata nella prima metà del XVIII secolo in pieno stile barocco, a dispetto della imponente facciata che invece richiama il classico di Villa Malcontenta. Il viaggio termina a Padova, e vi lascia il tempo se vorrete di esplorare il suo bellissimo centro storico, tra chiese, basiliche, palazzi gotici e classici, teatri e musei.

Itinerari sul Brenta, dove e come

Gli itinerari della Risalita del Brenta sono organizzati principalmente da tour operator specializzati nel settore tra cui vi segnaliamo deltatour.it, provato ed apprezzato personalmente da noi.
E’ possibile prenotare il vostro tour di queste splendide residenze direttamente sul loro sito ma anche esplorare altre proposte su Villevenete.net
Se vi piace c’è anche la possibilità di risalire il fiume in bici e a cavallo, trovate le info su rivierafiorita.it.

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