Spedizione in Patagonia per un corso di biologia dell’orca

Dal 1? al 7 maggio parte un viaggio straordinario, un’occasione unica nel suo genere che ci spinge verso la parte opposta del pianeta, in Patagonia Argentina, per studiare da vicino il comportamento delle orche.

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Occasione meravigliosa di viaggio safari con esperto: in Patagonia Argentina si possono ammirare le orche, seguendo uno speciale ed emozionante corso di biologia, ecologia ed etologia. Una vacanza del tutto inusuale ma che offre l’opportunità unica di emozionare e crescere: il corso è tenuto dal Dottor Alessandro De Maddalena che, unito a Juan Manuel Cappello, mette a disposizione dei visitatori anni ed anni di esperienza nel campo del comportamento predatorio delle orche. Il corso tratta importanti tematiche sulla vita dell’orca: evoluzione, classificazione, identificazione, dimensione, colorazione, morfologia, nuoto, anatomia, riproduzione, habitat, distribuzione, movimenti, socialità, strategie predatorie, dieta e relazioni con l’uomo. 

Dove si osservano le orche
L’Estancia La Ernestina è situata a Punta Norte, Penisola Valdes, Chubut, Patagonia. Il 10 Aprile, 1907 Santiago Copello comprò quella che oggi è l’Estancia La Ernestina a un’asta pubblica e la battezzò col nome della moglie Ernestina Podestá. Da allora nella tenuta sono state allevate pecore merino australiane. Oltre 90 anni dopo, la quarta generazione dei Copello decise di condividere i suoi tesori naturali con il pubblico. Da quel momento in poi, gli ospiti della tenuta possono osservare orche, elefanti marini, leoni marini, pinguini, balene franche, uccelli e fauna terrestre.
Ogni anno, durante i mesi di Marzo, Aprile e inizio Maggio, le orche della Penisola Valdes vengono fino alla riva per cacciare i cuccioli di leone marino sudamericano sulla spiaggia. Le orche hanno sviluppato la tecnica dello spiaggiamento intenzionale.
Questa tattica predatoria viene tramandata di generazione in generazione. L’accesso alla spiaggia è vietato al pubblico, con l’eccezione di piccoli gruppi di ospiti dell’Estancia La Ernestina. La colonia di leoni marini sudamericani di Punta Norte è una delle più importanti della Patagonia. Circa 3000 adulti vi arrivano da Gennaio a Maggio, mentre i maschi e le femmine vi restano tutto l’anno.

Le giornate in Patagonia Argentina
Le giornate inizieranno con la colazione alle 6:30, si lascia l’alloggio alle 7:00 portando il pranzo al sacco, e si trascorre l’intera giornata attendendo di vedere le orche. A volte si raggiunge semplicemente la spiaggia a piedi dall’Estancia, ma di norma ci si sposta in auto per 5 km fino al faro di Punta Norte (a seconda dei venti), su di una collina, per scorgere le orche avvicinarsi da lontano. In alcuni giorni, a seconda della marea, ci si muove dritti giù alla spiaggia. Quando le orche arrivano, Juan Manuel Copello conduce il gruppo sulla spiaggia, avvicinandosi il più possibile agli animali A volte le orche restano a centinaia di metri di distanza, altre volte arrivano fino a 5 metri dall’osservatore o anche meno se vogliono osservarlo da vicino. Si torna all’Estancia alle 19:00 quando si fa buio, si cena alle 20:00.

Non solo orche in Patagonia Argentina
Gli avvistamenti di orche non sono garantiti, ma si stima una probabilità del 50% di riuscire a vederle durante la spedizione, questo non preclude però l’opportunità di un meraviglioso viaggio safari. La Ernestina ha la concentrazione di mammiferi marini e uccelli più elevata di tutta la Penisola Valdes. Punta Norte ha una incredibile biodiversità di uccelli e fauna terrestre, da ammirare, fotografare e filmare. Lontana dalla civiltà, è il luogo ideale per godere la natura: c’è una piccola probabilità che si riescano a vedere delle balene franche australi (Eubalaena australis) e degli elefanti marini (Mirounga leonina); è possibile vedere i pinguini di Magellano (Spheniscus magellanicus) e molte altre specie di uccelli, inclusi ossifraga (Macronectes giganteus), nandù minore (Rhea pennata pennata), martinetta dal ciuffo (Eudromia elegans), civetta delle tane (Athene cunicularia), sterna sudamericana (Sterna hirundinacea), chione bianco (Chionis albus), avvoltoio collorosso (Cathartes aura), falco pellegrino (Falco peregrinus cassini), gheppio americano (Falco sparverius), falco aplomado (Falco femoralis), aquila poiana pettonero (Geranoaetus melanoleucus) e beccaccia di mare di Magellano (Haematopus leucopodus). Per quanto riguarda la fauna terrestre, dovrebbe essere possibile vedere i seguenti animali: volpe grigia sudamericana (Lycalopex griseus), moffetta della Patagonia (Conepatus humboldtii), armadillo peloso maggiore (Chaetophractus villosus), guanaco (Lama guanicoe), marà della Patagonia (Dolichotis patagonum) e forse anche il gatto di Geoffroy (Leopardus geoffroyi).

Fonte | www.alessandrodemaddalena.com

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