Il Nederlands Fotomuseum di Rotterdam, Museo Nazionale della Fotografia dei Paesi Bassi, inaugura una sede completamente rinnovata all’interno del monumentale magazzino Santos, affacciato sul Rijnhaven. Non si tratta di un semplice trasferimento, ma della nascita di un vero centro internazionale dedicato alla fotografia, capace di unire patrimonio storico, architettura industriale e una visione museale profondamente contemporanea.
Con una collezione che supera i 6,5 milioni di opere, il museo custodisce uno dei più vasti archivi fotografici museali al mondo, rendendolo finalmente accessibile in uno spazio pensato per raccontare la fotografia non solo come immagine, ma come processo, linguaggio e memoria collettiva.

Il Museo Nazionale della Fotografia dei Paesi Bassi
Il Nederlands Fotomuseum è l’istituzione di riferimento per la fotografia nei Paesi Bassi. La sua missione è raccogliere, conservare, studiare e presentare il patrimonio fotografico nazionale, restituendo al pubblico una narrazione completa e stratificata di questo linguaggio visivo.
Nei Paesi Bassi la fotografia è stata riconosciuta fin dalle origini sia come forma d’arte sia come strumento di analisi della società moderna. Nel secondo dopoguerra si è affermata una fotografia fortemente impegnata sul piano sociale, che ha contribuito a definire uno stile riconosciuto a livello internazionale. Oggi, i fotografi contemporanei esplorano nuove direzioni, intrecciando fotografia, installazione, performance e nuovi media, ampliando continuamente i confini del mezzo.
Una nuova sede all’avanguardia sul Rijnhaven
La nuova apertura nel Santosgebouw segna un passaggio cruciale nella storia del museo. L’edificio, uno dei magazzini storici meglio conservati dei Paesi Bassi, si sviluppa su nove piani ed è oggi un raro esempio di architettura industriale trasformata in spazio culturale di alto livello.
In questo particolar contesto architettura e museografia dialogano in modo fluido: gli spazi non sono pensati solo per esporre, ma per raccontare ciò che normalmente resta invisibile. Il museo diventa così un luogo aperto, trasparente, capace di mostrare la fotografia anche nei suoi aspetti più tecnici e nascosti. Il progetto è stato reso possibile grazie al sostegno della Fondazione Droom en Daad, che ha contribuito in modo determinante alla rinascita dell’edificio.
Depositi e laboratori aperti: la fotografia come processo
Uno degli elementi più affascinanti del nuovo Nederlands Fotomuseum è la scelta di rendere visibili depositi e laboratori, collocati nel cuore dell’edificio. Attraverso pareti vetrate, i visitatori possono osservare il lavoro quotidiano di restauratori, conservatori e archivisti, entrando in contatto diretto con le attività di tutela e studio delle opere.
I depositi aperti presentano una selezione di materiali d’archivio e fotografie raramente esposte, offrendo uno sguardo privilegiato su una collezione che, per vastità e complessità, non potrebbe mai essere mostrata nella sua interezza. È un invito a comprendere la fotografia non solo come immagine finale, ma come oggetto fisico, fragile e vivo.
La Galleria d’Onore della Fotografia Olandese
Il fulcro simbolico del museo è la Galleria d’Onore della Fotografia Olandese, un percorso che racconta lo sviluppo della fotografia nei Paesi Bassi dalla sua invenzione nel 1839 fino ai giorni nostri. L’allestimento presenta 99 fotografie iconiche, selezionate per il loro valore artistico e per l’impatto che hanno avuto sul piano sociale e culturale.
Tra gli autori in mostra figurano Anton Corbijn, Dana Lixenberg, Violette Cornelius, Ed van der Elsken, Paul Huf, Rineke Dijkstra ed Erwin Olaf, nomi che hanno contribuito in modo decisivo a costruire l’identità della fotografia olandese nel mondo. La centesima opera sarà scelta dai visitatori, sottolineando il ruolo attivo del pubblico nella costruzione del racconto museale. L’allestimento è in dialogo diretto con la nuova sede, rafforzando il legame tra spazio, immagini e narrazione.
Rotterdam in Focus: la città raccontata dalla fotografia
Tra le mostre inaugurali spicca Rotterdam in Focus: The City in Photographs 1843–Now, un ampio percorso che ripercorre quasi due secoli di storia della città attraverso oltre 300 fotografie, realizzate da professionisti e fotografi amatoriali.

Le immagini raccontano una Rotterdam in costante trasformazione, segnata da distruzioni, ricostruzioni e nuove visioni urbane. Fotografi come Hans Aarsman, Iwan Baan, Eva Besnyö, Cas Oorthuys, Otto Snoek e molti altri restituiscono uno sguardo molteplice sulla città, invitando il visitatore a interrogarsi su come il modo di fotografare influenzi il modo di guardare. La mostra, curata da Frits Gierstberg e Joop de Jong, sarà accompagnata da un volume edito da nai010.
Awakening in Blue: il cianotipo tra storia e sperimentazione
Un’altra mostra di grande suggestione è Awakening in Blue: An Ode to Cyanotype, dedicata a una delle tecniche fotografiche più antiche e riconoscibili. Il cianotipo, con il suo caratteristico blu intenso, diventa il punto di partenza per una riflessione che unisce passato e presente.
Accanto a rari esempi storici, quindici artisti contemporanei reinterpretano questa tecnica ottocentesca combinandola con nuovi media e materiali diversi. Le opere affrontano temi attuali come ecologia, colonialismo e il corpo inteso come archivio vivente. L’esposizione è ideata dal collettivo interdisciplinare MAISON the FAUX, noto per il suo approccio sperimentale tra moda, performance e installazione artistica.
Un salotto urbano dedicato alla fotografia
Il piano terra del museo della fotografia è concepito come uno spazio aperto e accogliente, accessibile anche senza biglietto. Caffè, biblioteca, bookshop e reception trasformano l’ingresso in un vero salotto della fotografia, pensato come luogo di incontro per cittadini, studenti, viaggiatori e appassionati.
Qui i visitatori possono fermarsi a leggere, osservare e dialogare, oltre a vedere il cortometraggio realizzato appositamente per la riapertura dal Fotografo dei Paesi Bassi Marwan Magroun, che aggiunge una dimensione narrativa e contemporanea all’esperienza di visita.
Il magazzino Santos, da infrastruttura portuale a polo culturale
Costruito tra il 1901 e il 1902 dagli architetti J.P. Stok Wzn e J.J. Kanters, il magazzino Santos era originariamente destinato allo stoccaggio del caffè proveniente dal porto brasiliano di Santos. Dal 2000 è classificato come monumento nazionale.
La ristrutturazione e l’ampliamento, firmati dallo studio RENNER HAINKE WIRTH ZIRN ARCHITEKTEN in collaborazione con WDJARCHITECTEN, hanno restituito alla città un edificio simbolo del passato industriale, trasformandolo in uno dei nuovi poli culturali più interessanti del panorama europeo.
Informazioni
Per informazioni su orari di apertura e prezzi del museo della fotografia di Rotterdam consultare il sito ufficiale https://nederlandsfotomuseum.nl/.