Svizzera, tutto quello che un turista cerca per l’estate 2019

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La vicina Svizzera, da sempre nel cuore degli italiani, è una meta assai gettonata perché racchiude tutto quello che un turista cerca: un incredibile patrimonio naturalistico, belle città d’arte, tradizioni antiche e una ricca gastronomia.

L’offerta turistica per l’estate 2019 intercetta pubblici diversi e riserva piacevoli sorprese, dagli itinerari in quota a quelli culturali, dalle degustazioni alle mostre.
Per l’anno del trekking, la Svizzera propone 3 icon trail a lunga percorrenza, il miglior modo per entrare in contatto con il mondo alpino, assecondando il ritmo della natura. Lungo i percorsi che si aprono tra vedute mozzafiato e crinali, altopiani e pascoli, è un susseguirsi di emozioni.
La Via Alpina (390km, 20 tappe), che supera 14 passi tra i più belli delle Alpi e attraversa sei cantoni svizzeri, spazia da note località di villeggiatura come Gstaad ai piccoli borghi con case rustiche, offrendo un impareggiabile senso di tranquillità. La varietà della flora e della fauna, i panorami fantastici e l’ottima gastronomia, fanno di questa regione un must da scoprire.
Il Sentiero in cresta del Giura (320 km, 15 tappe) è un classico che unisce Zurigo a Ginevra. Descrivendo un ampio arco, l’itinerario si snoda tra ampi pascoli, boschi silenziosi e profonde grotte, ma la sua maggiore attrattiva è il panorama sulle Alpi, sulla Foresta Nera e sui Vosgi. Lungo il percorso ci sono delle locande di montagna o le tipiche «maiteries» dove si possono gustare le specialità locali.
Infine, il Sentiero del passi alpini (610 km, 34 tappe) è una delle escursioni di montagna più impegnative ed entusiasmanti, riunendo numerosi valichi tra i più belli delle Alpi grigionesi e vallesane. Indicato per un pubblico che vuole mettersi alla prova giorno dopo giorno e “vedere cosa c’è dall’altra parte”, il percorso offre numerose attrazioni, dall’altopiano della Greina ai paesaggi montani e lacustri ai piedi dei Dents du Midi. Non abbiate timore, si possono compiere solo alcune tappe, decidendo di interrompere o di riprendere il cammino in ogni momento.

Per chi vuole anticipare la primavera con feste mascherate e degustazioni di prodotti tipici, l’evento imperdibile è il Carnevale di Basilea (11-13 marzo), dal 2017 patrimonio Unesco, che richiama ogni anno oltre 20.000 persone. L’inizio è fissato per il lunedì dopo le Ceneri, quando, alle prime luci dell’alba parte la sfilata delle lanterne (il Morgenstraich), accompagnata da musica, carri e Guggen (bande musicali) che suonano e danzano. In questa frenesia collettiva l’evento clou è rappresentato dal “Cortège”, un vero e proprio corteo con gruppi in maschera, proposto il lunedì e mercoledì pomeriggio (ore 15). Tre piatti tipici accompagnano i giorni più pazzi dell’anno: la zuppa di farina, la torta alle cipolle e un bretzel al cumino (chiamato “Fastenwähe”) da gustare con la birra.

Cultura e storia vanno in scena a San Gallo, grazie ad un nuovo spazio espositivo all’interno dell’omonima Abbazia, patrimonio Unesco (13 aprile 2019). L’esposizione nella sala «am Klosterhof» Il miracolo della tradizione – La pianta carolingia di San Gallo e l’Europa nell’Alto Medioevo valorizza l’eccezionale quantità di documenti altomedievali conservati a San Gallo, tra cui due Libri confraternitatum e l’unico registro dei professi pervenutoci di epoca carolingia. Tuttavia, il documento più prezioso conservato nell’abbazia è la celebre pianta carolingia di San Gallo, il più “significativo esempio di disegno architettonico pervenutoci dal Medioevo”.

 

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