fbpx

Umbria, Ferentillo e la valle delle mummie

Stampa

Una vacanza a Ferentillo in Valnerina significa scoprire il cuore più verde dell’Umbria ma anche la sua anima segreta, ricca di misteri legati al Medioevo e agli affascinanti cavalieri Templari ed alle mummie …

Ferentillo e i suoi misteri. Perché scegliere una vacanza quassù? Per un soggiorno lontano dal caldo estivo, l’Umbria è sempre la destinazione ideale da scegliere. Ma se volete un brivido in più, non andate nelle solite località turistiche – seppur bellissime! – piuttosto scegliete questo itinerario alternativo. Altrettanto bello ma anche un po’ misterioso. Rilassante quanto volete ma pure eccitante.

Vi invitiamo a scoprire un percorso che attraversa la Valnerina, la zona cioè in cui scorre il fiume Nera toccando o tagliando paesi e cittadine di una bellezza straordinaria. Alcuni di questi, come Ferentillo, hanno una storia fitta di eventi e spesso le testimonianze odierne li riassumono per chi viene a visitarli. Si parla di signori, di cavalieri, di fantasmi… e di mummie.

Ferentillo in Valnerina

Era il 740 dopo Cristo quando il re dei Longobardi, Liutprando, lasciò la sua città di Ferento – vicino Viterbo – per risalire verso nord attraverso la penisola italiana. Giunto sulle sponde del fiume Nera decise di fermarsi e di creare una colonia, in un luogo in cui le montagne garantivano sicurezza e la bellezza della valle una vita felice. Qui fondò Ferentillo (nome che significa “coloro che arrivano da Ferento”), cittadina che presto acquistò una importanza militare e commerciale unica, nel Medioevo.

Le rocche che la sorvegliavano funzionavano anche come punti di difesa contro nemici esterni e consentivano di notare, con giorni di anticipo, l’arrivo di eserciti o di calamità naturali. Nel 1484 ottenne una sorta di “indipendenza” che mantenne fino al XVIII secolo, diventando un piccolo stato felice in una Italia spesso devastata da lotte interne. Le due “rocche” in cui il paese era suddiviso allora, oggi sono quartieri che ne distinguono ancora le caratteristiche: borgo Matterella e borgo Precetto. In uno dei due, però, aleggia un’aria di mistero in più.

Le Mummie di Precetto

Borgo Precetto è un delizioso labirinto di case di pietra che si arrampicano verso il castello e la chiesa di Santo Stefano. Le tracce ancora palesi del passaggio dei Crociati, o dei Cavalieri Templari, qui si evidenzia nella Torre Pentagonale e nel famoso Museo delle Mummie.  Le mummie di borgo Precetto furono scoperte per caso, scavando alcuni ambienti della antica chiesa di Santo Stefano.

Quei corpi, dimenticati lì tra il XV e il XIX secolo, vennero ritrovati mummificati come se una mano misteriosa li avesse voluti preservare dalla decomposizione. Ma chi avrebbe fatto questo? E per quale scopo? Non ci sono tracce di lavorazioni particolari, di bendaggi, sui corpi. Secondo alcuni studiosi sarebbe la qualità della roccia della cripta stessa ad aver favorito la conservazione nei secoli. O si tratta di riti misteriosi operati da frati vicini ai Templari?

Il Museo attuale conserva una ventina di mummie e diversi teschi in discrete condizioni. Altri corpi sono esposti al Museo Anatomico di Perugia. Le mummie sono adulti giovani, anziani ma anche bambini. Perfino un bimbo ancora in utero è stato conservato insieme al corpo della madre morta prima del parto. Se non vi sconvolge il mistero e il macabro, potete visitare il Museo delle Mummie tutti i giorni dalle 10 alle 13 e di pomeriggio dalle 15 alle 19:30 (in estate) o dalle 15 alle 17 (in inverno). Per altre informazioni: info@mummiediferentillo.it oppure 328/6861226 .

Altri segni dei Templari a Ferentillo

Pieve Santa Maria, o la chiesa collegiata di Santa Maria, nel quartiere Matterella è un lampante esempio del passaggio dei Templari in questa zona dell’Umbria. Costruita nel XIII secolo e poi ampliata nel 1500, questa chiesetta abbellita da affreschi della scuola Raffaellita mostra una serie di simboli legati ai Cavalieri.

In particolare le croci e le scritte notate sulle colonne della cappella laterale farebbero pensare a riti legati ai Templari, sebbene gli studi siano ancora in corso. Una scritta ambigua e misteriosa, scolpita sulla statua di un santo, recita un detto latino “Per questa ragione questo non è il luogo sbagliato, ma come amanti fuggiamo dalla faccia del mondo” che lascia mille domande.

San Pietro in Valle (X secolo) è quel che rimane di una abbazia basiliana fondata da profughi cristiani siriani. Semplice e bellissima, all’interno è decorata con antichissimi affreschi di scuola Giottesca e con le tombe reali longobarde e anche qui sono stati notati simboli riconducibili ai Templari. Si narra inoltre che nei dintorni (ruderi di Umbriano?Eremo San Michele?) siano nascosti alcuni tesori portati dai Cavalieri.

Altri luoghi turistici di Ferentillo

Al di là dei misteri dei Templari, Ferentillo e i suoi borghi offrono davvero tante bellezze da ammirare. I palazzi nobiliari del centro storico, come Palazzo Cybo, Palazzo Montholon, i due castelli – di proprietà del Comune – alle estremità dei quartieri di Matterella e Precetto.

In località Macenano si possono ammirare l’antico Chiostro del XIII secolo e i siti archeologici datati I secolo avanti Cristo. Visitate anche il Museo degli Antichi Mestieri per riscoprire il sapore autentico dell’Umbria più bella. Terni si trova a pochi chilometri dal centro del paese mentre è più lontana, ma non impossibile da visitare in un giorno, la bellissima Norcia.

Per chi invece predilige la natura, non lontano da Ferentillo si trovano le Falesie, pareti rocciose conosciute da tutti gli appassionati di arrampicata. A soli 10 minuti di strada dal paese trovate le spettacolari Cascate delle Marmore, all’interno dell’affascinante Parco Fluviale del Nera.

Informazioni utili

Per arrivare a Ferentillo: il treno e l’autobus sono i mezzi migliori e più comodi per raggiungere il paese  e la Valnerina. La stazione ferroviaria di riferimento è Spoleto, collegata – via bus – a Norcia e a tutti gli altri paesi della valle. In macchina, dalla autostrada A1 con uscita Orte proseguite per 17 km direzione Norcia e immettetevi sulla SS209 fino a Ferentillo. Si può anche arrivare dalla E45 uscendo ad Assisi e proseguendo fino a Norcia. L’aeroporto più vicino è Perugia.

Visitare le rocche: le due rocche di Ferentillo sono gestite dalla Pro Loco del paese, per qualsiasi informazione legata a eventi, orari e prezzi di biglietto, visitare la pagina www.prolocoferentillo.it .

Stampa