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Viaggio nell’incredibile Giardino dei Tarocchi in Toscana

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In un angolo di Toscana che nessuno si aspetta sorge l’opera di fantasia di un’artista dalle mille anime, Niki de Saint Phalle, che ha creato il Giardino dei Tarocchi per unire reale e irreale, normalità e follia.

Una vacanza diversa in Toscana potrebbe passare da Grosseto, da Capalbio ad esempio. E da un magico luogo noto come il Giardino dei Tarocchi. E non che a Capalbio paese non vi siano altri bellissimi monumenti, essendo un antico feudo medievale che ha conservato quasi intatta la propria originaria bellezza. Il paese potrebbe diventare la vostra base di partenza per esplorare il territorio e il Giardino che lo completa in modo unico.

Un’esperienza come questa va vissuta serenamente perché ridona serenità ed energia, quindi è l’ideale se volete dimenticare lo stress. Una passeggiata tra i “Tarocchi” coloratissimi di questo strano parco ricorda a tutti che il mondo è una melodia vivace e gradevole. Occorre lasciar fuori dal cancello i pensieri neri, le sofferenze e le ansie. Qui si viene per ristorare l’anima!

Il Giardino dei Tarocchi di Niki

Tutto nasce dall’idea di Catherine de Saint Phalle, detta Niki, una stravagante artista francese naturalizzata statunitense. Visse tra il 1930 e il 2002, viaggiando continuamente e soffrendo spesso di depressione e crisi di ansia. Proprio per curare questi disturbi si dedicò a pittura e scultura e alla ricerca di luoghi sereni in cui rilassare la mente tormentata.

Rimase colpita dal Parque Guell di Barcellona, dominato dalle sculture uniche di Gaudì, e poi dal misterioso Giardino di Bomarzo, in Italia. L’idea di progettare un’opera unica che unisse quelle due visioni artistiche si realizzò nel 1979, a Capalbio, su un terreno che sarebbe divenuto il “suo” giardino. La realizzazione del Giardino dei Tarocchi andò avanti per quasi vent’anni, interamente finanziata dall’artista e arricchita con i suoi lavori. Il parco fu inaugurato nel 1998, ancora incompleto. Purtroppo Niki de Saint Phalle morì pochi anni dopo senza ultimarlo, ma quel che rimane è già una meraviglia.

Cosa vedere al Giardino dei Tarocchi

Il parco in realtà si presenta come una sorta di villaggio, disteso sul fianco del colle Garavicchio, poco lontano dal centro di Capalbio. Copre 2 ettari di terreno ed è formato da alberi, sentieri, case e piazze, proprio come un paese vero. L’accesso al Giardino dei Tarocchi è rappresentato da una porta che si apre in un altissimo muro aggiunto in seguito dall’artista Mario Botta. Ciò indica una sorta di separazione tra mondo reale e mondo della fantasia.

Una volta dentro ci si ritrova nel mondo magico e mistico dei Tarocchi. Come se una maga avesse aperto la propria sfera catapultando il pubblico nella confusione allegra  delle sue previsioni. La strada che si snoda tra case dalle forme pazze e colorate raggiunge la piazza centrale. Qui, al centro dell’anfiteatro che essa forma, si eleva una grande fontana con le statue della Papessa e del Mago e una enorme ruota “della Fortuna”.

Mentre si percorrono vie, scalinate e vicoli, sul cemento si possono leggere i pensieri della stessa Niki, che volle inciderli per sempre lungo il cammino. Si resterà sorpresi dalla statua del Sole rappresentato da un uccello rosso appollaiato su un arco celeste, o dall’Albero della Vita dedicato alla figura dell’Appeso. Si prosegue verso il boschetto romantico disseminato di statue degli Innamorati, dai colori variegati e luminosi.

La Torre svetta sul panorama ma quel che colpisce più di tutto è la fontana dell’Imperatore: un loggiato di colonne con al centro una vasca e un razzo rosso fuoco che punta verso il cielo. In una di queste statue-edificio – L’Imperatrice – abitò la stessa Niki durante alcune delle fasi dei lavori. L’interno è arredato in modo altrettanto stravagante e futuristico.

Altre meraviglie del Giardino dei Tarocchi

L’edificio dedicato alla Temperanza è una cupola di specchi con una statua che la domina: l’interno somiglia a una cappella, con diversi simboli di meditazione e preghiera che nell’insieme fanno venire le vertigini! Questo è il punto estremo del Giardino, dopo si può solo tornare indietro.

E sulla via del rientro si incontrerà la scultura della Morte sul suo cavallo blu, il Diavolo e il Matto. Questo è un essere scheletrico che simboleggia il caos che la stessa artista aveva dentro. Infine la Forza, che combatte e domina un drago.

I colori sono sicuramente l’attrazione principale del Giardino, ma lo sono anche i materiali da costruzione usati e il modo folle in cui si associano e si intrecciano in ogni edificio. Anche il “muro” che circonda il villaggio è a modo suo un’opera d’arte, in quanto da un lato isola le opere d’arte dal resto del mondo dall’altro, però, ospita il mondo al proprio interno. La biglietteria, ad esempio, o i negozi di souvenir.

Certamente il Giardino dei Tarocchi è una celebrazione assoluta di architettura associata al design, ma secondo la visione di Niki de Saint Phalle voleva anche essere una sorta di chiave di comunicazione tra reale e irreale, tra logica e mistero. Tra normalità e follia!

Cosa vedere nei dintorni

Capalbio, il comune a cui il Giardino dei Tarocchi appartiene, è un piccolo centro quattrocentesco ricco di chiese e palazzi storici. Sicuramente sono da ammirare le chiese di San Nicola e dell’Oratorio della Provvidenza, ma anche le antiche Mura, il Castello e il Forte Seicentesco.

Il Palazzo Collacchioni ricorda l’era rinascimentale mentre è interessante la Fattoria Nunziatella, poco fuori città, che risale al Settecento. Il territorio intorno a Capalbio è ricco di bellezze naturali, basti solo ricordare i laghi San Floriano, Acquato e il bacino lacustre marino di Lago Burano.

Non lontano dal paese sorge anche la spiaggia, costellata di antiche torri medievali. Degne di nota le antiche Dogane Pontificie in località Chiarone. Nelle vicinanze di Capalbio sorge l’Oasi Naturale di Orbetello, con la costa di Porto Ercole. Il lago di Bolsena invece si trova a circa un’ora e mezza di strada dal centro.

Informazioni utili

Orari e biglietti del Giardino dei Tarocchi: il giardino è aperto solitamente da aprile a ottobre incluso, tutti i giorni, dalle ore 14:30 alle 19:30. Il biglietto di accesso costa 12 Euro con ridotto a 7 Euro.

Per maggiori informazioni su prenotazioni e visite, contattare tarotg@tin.it oppure 0564/895122 .

Come arrivare: in macchina ci sono molti collegamenti, ad esempio la A12 fino a Civitavecchia e poi sulla Aurelia in direzione Grosseto, se arrivate da sud; da nord invece percorrere la A1 fino a Firenze Certosa, quindi raccordo Firenze-Siena e proseguire sulle SS 223 per Grosseto e  Aurelia direzione Roma. L’aeroporto più vicino è Roma Fiumicino. In treno la stazione di Capalbio è sulla linea Roma-Pisa.

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