Stampa
Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterPin on PinterestEmail this to someone

Patrimonio dell’UNESCO dal 1978, l’Isola di Gorée è situata a soli 3km da Dakar – la capitale del Senegal – e, con la sua triste storia da raccontare, detiene il primato di sito più visitato dell’Africa Occidentale.

Per raggiungere l’Isola di Gorée è necessario prendere uno dei traghetti che, giornalmente e periodicamente, partono dal porto di Dakar.
Essi non sono soltanto un mezzo di spostamento turistico ma sono utilizzati anche dai senegalesi che, come pendolari, raggiungono ogni mattina l’isola dove gestiscono numerose attività commerciali

Gorée gode di un’atmosfera particolare: lunga 1 chilometro e larga appena 300 metri, è la custode di un passato di violenze e soprusi in quanto sede della Maison Des Eclaves, la Casa degli Schiavi, protagonista della terribile tratta degli schiavi.
Essa, conclusasi nel 1848, ha visto approdare su queste coste milioni di schiavi neri che, qui, venivano rinchiusi e poi venduti come bestiame.

Le prigioni si trovano sul lato più impervio dell’isola, in una costruzione color geranio a picco sul mare, circondata da scogli alti e aguzzi che rendevano impossibile la fuga dei detenuti.
Esse sono costituite da diverse celle, differenziate per uomini, donne e giovani ragazzine. Ci sono anche delle stanzette ancor più piccole, basse e buie, che venivano usate per rinchiudervi i recalcitranti, coloro che fino all’ultimo cercavano di ribellarsi alla prigionia.
Tra quelle tristi gabbie si snoda uno strettissimo corridoio chiamato “La porta del non ritorno” in quanto, proprio da lì, passavano gli schiavi prima di essere imbarcati verso le Americhe.
Al centro di Gorée, una statua commemorativa celebra la definitiva liberazione dalla schiavitù.

L’isola però non è soltanto questo!
Edifici arcobaleno costeggiano le viuzze sterrate lungo le quali si susseguono bancarelle e negozi di souvenir in cui è possibile fare shopping tra gli schiamazzi dei bambini che giocano nelle vicinanze.
Ci sono anche diverse botteghe artigiane, dove si può assistere alla creazione di vari manufatti come i tipici quadretti di sabbia colorata: un’ottima idea regalo!
Poco distante dal porto sorge un ristorante in cui fermarsi per un buon pranzo, magari a base di pesce fresco e tè alla mente, la tradizionale conclusione di un pasto senegalese.

Da non dimenticare, infine, la vista da “Le castel”, il punto più alto dell’Isola di Gorée.
Una terrazza panoramica che si raggiungere attraverso una lunga scalinata, forse faticosa da percorrere sotto il caldo sole africano ma assolutamente imperdibile per scattare delle foto mozzafiato ai tetti dell’isola, da un lato, e alle coste di Dakar in lontananza, dall’altro.

Stampa