fbpx

Itinerario a Chioggia, misteri e leggende della città lagunare

Stampa

Se non siete mai stati a Chioggia approfittatene per un tour molto particolare, tra casolari infestati, statue misteriose e palazzi bellissimi ma ambigui ricchi di leggende e di bellezza. Una laguna che nasconde tanto da scoprire.

Chioggia merita molto di più dello stereotipo che la relega a “sorellina minore di Venezia, oppure a una “Venezia dei poveri”. Pur avendo la stessa conformazione insulare della ben più famosa città capoluogo, infatti, Chioggia ha una storia di tutto rispetto che la rende unica. E non solo. Ha un percorso turistico collegato a monumenti e località intrecciate con leggende antiche. Misteri che, da un lato, fanno venire i brividi ma dall’altro eccitano la mente e l’interesse di chi guarda.

La zona era abitata fin dal 2000 avanti Cristo, probabilmente da esploratori provenienti dall’Asia che avevano colonizzato le isole della laguna meridionale. Sicuramente la città come la vediamo oggi nasce da un preciso progetto urbano dei Romani – tra il III secolo avanti Cristo e il V dopo Cristo – che usa i canali come in altri luoghi si usavano le vie principali, cardo e decumano.

La città, famosa per la produzione del sale, fu preziosa anche per i Visigoti, i Bizantini, i Longobardi e infine per la Repubblica Veneziana, nel Medioevo. Fu a lungo contesa anche dalla Repubblica di Genova ma rimase possedimento veneziano fino al XIX secolo quando passò prima con l’Austria e poi con l’Italia unificata.

Cosa vedere a Chioggia

Navigando sul canale principale di Chioggia, si ammirerà il bellissimo Palazzo del Municipio – con la vicina Loggia del Bandi – in stile neoclassico. Quando l’acqua alta invade i marciapiedi vicini, le due strutture sembrano emergere dal mare come un tempio di Atlantide!

Addentrandosi nel centro medievale della città si attraversa la trecentesca Porta Garibaldi, così rinominata dopo l’Unità d’Italia e più volte restaurata. Tra gli edifici più antichi di Chioggia troviamo le chiese. La cattedrale dell’Assunta è seicentesca ma vanta origini molto più antiche, come testimonia il vicino campanile trecentesco, in stile romanico, alto 64 metri. Altra torre antica è il campanile di Sant’Andrea, costruito nel XIV secolo con un orologio coevo che di fatto risulta essere “il più antico orologio da torre al mondo”. La chiesa odierna, invece, è del XVIII secolo.

Da ammirare anche il bel Ponte Vigo che attraversa il canale per portare alla omonima piazza, dove sorge una versione più piccola del leone veneziano di San Marco – che i cugini più famosi chiamano sprezzantemente “il gatto”. E poi: il crocifisso gigante (5 metri) di San Domenico, il corso del Popolo paradiso dello shopping, il pittoresco Mercato del Pesce dove si può ascoltare il dialetto originale locale. Non mancate una visita all’isola gemella di Sottomarina.

I misteri di Chioggia

Ma se l’itinerario turistico tradizionale vi stanca, magari vi elettrizzerà invece un percorso segnato dai tanti misteri che costellano Chioggia. A partire proprio dal suo centro storico. Sul sagrato della cattedrale si trova una statua senza testa. Narra la leggenda che una bimba poverissima udì una voce che le ordinava di rompere la testa della statua e, appena fatto, vi trovò dentro monete d’oro che fecero la fortuna della sua famiglia.

Se vi capitasse di passare sul Ponte Scarpa ammirate il palazzotto medievale che vi si innalza davanti: era il Palazzo della Strega, abitato da una fattucchiera dai grandi poteri! Non vi stupisca la statua della Madonna, incastonata nella facciata, perché spesso statue di Santi e di Madonne venivano posti sulle abitazioni di maghi o streghe, per esorcizzarle.

In centro storico c’è anche la chiesa di San Giacomo dove si venera un ceppo considerato sacro. Secondo il mistero locale, infatti, un uomo ebbe un’apparizione della Vergine che, seduta su quel ceppo, abbracciava il figlio Gesù coperto di piaghe. L’uomo andò a chiamare i compaesani, ma quando questi giunsero sul posto videro solo il ceppo; la Madonna e Gesù erano su una barca che, pur essendo senza vogatore, si allontanava sempre più fino a sparire nella nebbia. Gli uomini andarono all’inseguimento ma nessuno ritrovò mai più quella imbarcazione.

Il crocifisso gigante di San Domenico, invece, sarebbe arrivato dal mare galleggiando sulle onde. E non è un caso se il mare di Chioggia nasconde altri misteri inquietanti.

Le leggende misteriose del mare

Per anni i pescatori di Chioggia trovarono, incagliati nelle reti, oggetti antichissimi che fecero pensare a una “città sommersa” proprio sotto i fondali della laguna. Mai alcuno studio ne ha dimostrato l’esistenza, ma spesso queste “pesche misteriose” si ripetono, nel tempo.  E cosa sono le Tegnùe, quelle misteriose scogliere sommerse che a volte spezzano le reti che vi restano incagliate intorno?

Tutti invece sanno cosa si nasconde nella Valle dei Sette Morti, un casolare invaso dall’acqua legato a una tetra leggenda. Sette pescatori, un giorno, pescarono dalla laguna un cadavere e, dopo averlo caricato in barca, tornavano a riva. Vennero sorpresi dalla tempesta e si fermarono a ripararsi in quel casolare abbandonato su un isolotto. Qui cenarono e si saziarono. Un bambino povero e infreddolito, che viveva nel casolare, cercò di partecipare alla cena ma venne deriso e allontanato. Gli dissero “Se riuscirai a svegliare l’uomo nella barca avrai la tua parte di cena”.

L’uomo nella barca era in realtà il cadavere e i pescatori sapevano che non si sarebbe mai più svegliato. Ma poco dopo il bambino tornò con il morto, resuscitato, per mano. E questi disse: “Chi fa soffrire un innocente non merita misericordia. Voi rappresentate i sette peccati capitali!” … e man mano che nominava i peccati, uno ad uno, i pescatori morirono. L’ultimo mistero del mare di Chioggia è datato 1958. Il  peschereccio “La Nuova Adele” non fece mai più ritorno da una battuta di pesca. Nonostante il fondale molto basso della zona, barca e uomini a bordo  non furono mai ritrovati!

Informazioni utili per una vacanza del mistero

Se tutto ciò non vi ha spaventati e se vi sentite pronti a conoscere questi – e tanti altri – misteri di Chioggia, prenotate la vostra vacanza subito. Arrivare non è affatto difficile!

Molto vicina a Venezia, anche Chioggia è servita dall’aeroporto Marco Polo. Per arrivare in macchina dal nord, si segue l’autostrada A22 fino a Verona, poi la A4 fino a Padova. Chi arriva da Milano seguirà direttamente la A4 con uscita Padova, mentre provenendo dal sud (Bologna) si arriva tramite A13 con uscita Monselice.

Chioggia è raggiungibile anche con le tante linee bus regionali e con il treno, fermata alla stazione cittadina sulla linea ferrata da Rovigo. Naturalmente esistono anche battelli e traghetti che collegano direttamente Venezia a Chioggia, la scelta più romantica per i turisti di tutto il mondo!

Stampa