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Poffabro, in Friuli: il paese dei presepi

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Un Natale speciale è quello di Poffabro, uno dei borghi più belli d’Italia e anche capitale dei presepi artigianali del nord est. Un luogo ricco di magia, natura e splendida architettura.

Se la vostra meta natalizia sarà la Carnia, il panorama unico delle prealpi friulane, coniugate natura, cultura e tradizione e dirigetevi a Poffabro. Questo piccolo paese della provincia di Pordenone – fa parte del comune di Frisanco – è famoso non solo per la bellezza dei paesaggi ma anche per le sue architetture e per i presepi più belli del nord est!

Nato come luogo di sosta e di cambio lungo il percorso Romano che attraversava le Alpi partendo dalla Julia, nel corso dei secoli era divenuto un feudo abbastanza importante, legato soprattutto alla lavorazione del ferro. Il nome, infatti, pare derivi da Pratum Fabri, il campo dei fabbri. Paradossalmente, oggi il ferro non è l’elemento architettonico più in vista del paese; lo sono il legno e la pietra, invece. E quell’atmosfera senza tempo che fa sembrare Poffabro un luogo incantato. Assolutamente da vedere.

Cosa vedere a Poffabro

Il paese è monumento di se stesso. Poffabro è una pagina di storia e d’arte d’altri tempi, per cui passeggiare per le sue viuzze e i suoi cortili e ammirare le architetture è come camminare in un grande museo a cielo aperto. I ballatoi di Poffabro sono l’elemento architettonico più affascinante.

I balconi, piccoli o grandi che siano, sono recintati rigorosamente in legno di abete e hanno quel bel colore rossiccio, spesso arricchito da decorazioni, che ricorda le cittadine austriache o svizzere. Una curiosità: i ballatoi di Poffabro sono quasi tutti esposti a sud, perché servivano unicamente per far asciugare abiti, essiccare cibi e trattenere il calore del sole, specie in inverno.

Oggi, l’uso del legno rende Poffabro un luogo altamente ecologico. Il legno si sposa perfettamente con la pietra, con cui vengono edificati i palazzi, i pavimenti stradali e a volte anche capitelli e portali. Nulla, qui, è fonte di inquinamento. Tra gli altri monumenti da ammirare: la chiesa di San Nicolò Vescovo, edificata nel XIX secolo su una precedente struttura religiosa del Cinquecento; mantiene il campanile in pietra grezza, mentre la facciata bianca rimanda a uno stile neoclassico.

E ancora, il Santuario della Beata Vergine della Salute, i capitelli (o altari) votivi di campagna affrescati in mille colori, le casette di pietra di via Villanova, i cortili di Via Giacomelli.

I presepi di Poffabro

Nel periodo di Natale, Poffabro si trasforma lentamente. Si anima in ogni suo angolo e diventa esso stesso un grande presepe. Le luci creano la magia ovunque e dietro ogni scalinata, recinto o cortile appaiono bellissimi presepi artigianali. In particolare i cortili, “le corti”, situati all’interno dei vicoli ospitano scene della Natività.

Non si tratta di presepi in materiali preziosi, spesso sono molto semplici, ma il bello è proprio questo. Sono opere d’arte che arrivano dall’anima della gente, create con legno decorato, con porcellane, con la lana. Qualche bambino usa le proprie bambole o i giocattoli per creare deliziosi presepini in miniatura. Ultimamente si prova a osare di più, con presepi alternativi e vivaci fatti magari con i manichini, con incisioni a fuoco e simili.

Chi non ha un cortile, partecipa alla festa natalizia del paese allestendo i presepi dietro le finestre che danno sulla strada. Così, i visitatori potranno ammirare da dietro i vetri la fantasia artistica delle famiglie del posto, restando spesso senza parole. Il tutto accompagnato da luminarie bellissime, alberi e festoni che accendono l’atmosfera fermando il tempo, letteralmente.

Mete nei dintorni

Facendo base a Poffabro, tra i suoi bellissimi presepi, potrete magari dedicare una giornata o due ai dintorni del paese. La Val Colvera merita sicuramente, soprattutto durante il periodo natalizio. Il torrente Colvera è il protagonista della natura del posto, attraversa il comune di Frisanco e va poi ad alimentare il fiume Meduna più a valle.

Di notevole interesse, in località Còlvere, la Forra che ospita alcune delle pareti rocciose più belle, meta di scalatori appassionati. Lungo il percorso si possono esplorare anche due grotte erosive scavate dalle acque, grotta Landri Viert e la Landri Scur.

A Frisanco bisogna visitare assolutamente l’antica latteria, oggi Museo del Carlin. Il Carlin è un anziano abitante del posto che, con un paziente lavoro lungo 30 anni, ha riprodotto in piccolo tutte le case, le chiese, le piazzette della cittadina come erano al tempo della sua infanzia.

A 40 minuti di strada verso sud-ovest si arriva a Pordenone, mentre percorrendo la stessa distanza verso est si giunge a San Daniele del Friuli. In un’ora, invece, si possono raggiungere Tolmezzo e i laghi circostanti. Molte le piste per chi ama esplorare la natura in Mountain Bike.

Come raggiungere Poffabro

In macchina: si possono percorrere l’autostrada A27 Venezia-Belluno uscendo a Cadore/Dolomiti e proseguire seguendo le indicazioni per Val Colvera o Frisanco; oppure autostrada A28 Pordenone-Sacile con uscita Cimpiello.

In treno: la stazione di riferimento è quella di Maniago. Da qui si raggiunge Poffabro con l’autobus locale.

Gli aeroporti di riferimento: il più vicino, a circa 90 km, è Ronchi dei Legionari (Gorizia); si può arrivare comodamente anche dall’aeroporto internazionale di Venezia, che dista 110 km.

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