Viaggio in treno attraverso le Alpi svizzere con Glacier Express

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Il Glacier Express propone un viaggio dei sensi, dal Cervino all’Engadina. Durante la sua placida corsa dall’iridescente Zermatt alla non meno mondana St. Moritz, il Glacier Express sorprende positivamente i viaggiatori con splendidi paesaggi e meraviglie della tecnica.

In circa otto ore, l’avventuroso treno bianco-rosso (Glacier Express) valica la catena alpina, attraversa 91 gallerie e si tiene in equilibrio su 291 ponti. Con le vetrate panoramiche a tutta altezza, questo treno regala una vista sconfinata su paesaggi straordinari. L’imponente Cervino, i 2.033 metri del passo dell’Oberalp e la gola del Reno, che sfiora i 400 metri di profondità, sono solo alcune delle chicche che si incontrano lungo questa tratta.

Storia

Nei dorati anni Venti l’alta società desiderosa di viaggiare scoprì l’aspro fascino delle Alpi svizzere. Le ferrovie ne sfruttarono il potenziale turistico e inaugurarono una tratta ferroviaria in grado di unire il Canton Vallese a quello dei Grigioni attraverso le Alpi: nacque così il Glacier Express. Il Glacier Express effettuò la sua prima corsa il 25 giugno 1930 nella tratta che unisce Zermatt a St. Moritz. Allora si viaggiava in un vero salotto e nelle carrozze passeggeri dalla prima alla terza classe. Mentre gli altri treni erano già muniti della più moderna locomotiva per quei tempi, la cosiddetta «Coccodrillo», il Glacier Express non aveva ancora sostituito la sua locomotiva a vapore HG 3/4 e, per questo motivo, si guadagnò la nomea di «treno rapido più lento del mondo». All’inizio degli anni Quaranta la linea venne elettrificata, portando la durata del viaggio da 11 a 8 ore. Solo in seguito alla costruzione della galleria di base della Furka tra Oberwald e Realp nel 1982, il Glacier Express può circolare tutto l’anno.

Punti di interesse lungo la tratta

Viaggiando da Zermatt a St. Moritz, il Glacier Express tocca vari punti di interesse e offre spunti per diverse escursioni, tra cui: 

Valle Mattertal

La Matertal conquista con le sue contraddizioni: la valle lunga circa 25 km tra Stalden e Zermatt offre ghiacci e rocce, 29 vette da quattromila metri, gole profonde, pascoli alpini in fiore, nonché i vigneti e le stazioni sciistiche più alti d’Europa. La valle è attraversata dal Matter Vispa, che all’altezza di Stalden confluisce nel Saaser Vispa e sfocia nel Rodano all’altezza di Visp. 

Il ghiacciaio di Bies

Il ghiacciaio di Bies è l’unico ghiacciaio visibile dal Glacier Express e si trova nella parte est del massiccio del Weisshorn. Nella primavera del 1991, circa 3 milioni di m3 di detriti franarono dal versante opposto giù nella valle, modificando per sempre il paesaggio. Il ghiacciaio discende a valle con un dislivello che raggiunge il 60%; la lingua del ghiacciaio si trova a circa 2.000 metri di altezza sul livello del mare. 

Gola di Kipfen

A Kalpetran il Glacier Express attraversa la selvaggia e romantica gola di Kipfen, una delle tratte più suggestive della linea. Il treno e il fiume Vispa scorrono fianco a fianco in questo strettissimo percorso. Qui inondazioni e frane hanno danneggiato più volte la tratta, per questo motivo il corso della Vispa è stato regolato e la linea ferroviaria è ora protetta da una massiccia muraglia. 

Stalden

Nel «paese dei ponti», come viene chiamato spesso questo paesino, si incontrano numerosi ponti di epoche diverse, a riprova del fatto che Stalden era già in passato un importante snodo del trasporto merci. Poco prima di arrivare a Stalden si trova la parte più scoscesa di tutta la tratta del Glacier Express, con un dislivello del 125 per mille. 

Il ponte Kinbrücke

Realizzato tra il 1544 e il 1545, il ponte sulla Matter Vispa fu costruito da Ulrich Ruffiner, il padre dell’architettura del Canton Vallese. Fino al 1934 tutto il traffico tra Stalden e la valle di Saal passava da questo ponte. Conosciuta come «Chibrücke», quest’opera architettonica è ancora oggi un vero gioiellino. 

Il castello di Stockalper a Briga

Gli abitanti di Briga vanno fieri del loro castello del XVII secolo, costruito dal «re del Sempione», Kaspar Stockalper. Gli ospiti possono visitare le cantine, il porticato e le sale e ammirare le tappezzerie e le pitture su seta parigine del XVIII secolo. Infine il giardino del castello, contornato di rose, è un invito a passeggiare: la spettacolare vista panoramica su Briga e sulla zona circostante è inclusa. 

Goms

Popolare regione escursionistica in estate, versatile paradiso per lo sci di fondo in inverno: la variegata Goms è la valle più alta del Rodano, circondata da imponenti tremila e dall’algido ghiacciaio del Rodano. L’alta valle è conosciuta anche per le sue case in legno su palafitte. Qui è nato Casar Ritz, il famoso fondatore dei Ritz-Carlton-Hotels. 

Andermatt

Andermatt si trova ai piedi del passo dell’Oberalp, alto 2.033 metri, nel Canton Uri. Il paese è situato sulla linea ferrovaria Cervino-Gottardo, lunga 144 km. Da qui passano i treni per Disentis, Göschenen e Zermatt. Grazie al resort turistico Andermatt Swiss Alps, in parte già aperto, Andermatt si sta trasformando in un’accattivante meta turistica per tutte le stagioni. 

Passo dell’Oberalp

Questo passo, alto 2.033 metri, è il punto più in quota della tratta del Glacier Express. Collega le località di Disentis/Muster nei Grigioni ad Andermatt nel Canton Uri. Poco lontano dal passo, a sud, si trova il Lai da Tuma (lago di Toma) a 2.345 metri sul livello del mare, considerato la sorgente del Reno. 

Abbazia di Disentis

Il panorama di Disents è caratterizzato dall’abbazia benedettina, risalente al XVII secolo. Nel 1799 le truppe francesi diedero fuoco al paese, al monastero e alla chiesa annessa, verso la fine del XIX secolo il complesso monastico è stato completamente restaurato. Oggi ospita una scuola. 

La Ruinaulta: il “Grand Canyon svizzero”

La Ruinaulta è una delle attrazioni più spettacolari della Svizzera. La si può esplorare a piedi, in treno o facendo rafting. Il Grand Canyon svizzero si formò in seguito alla frana di Flimser 10.000 anni fa: il Reno si è costruito nel corso degli anni una gola tra i detriti accumulati. 

Domleschg e i suoi castelli

Il comune di Domleschg è una delle zone più ricche di castelli d’Europa, vista la sua posizione di passaggio per i passi alpini dello Spluga, del San Bernardino e del Giulio. Castelli, fortezze e rovine si allineano come le perle di una collana. La costruzione più imponente è il castello di Ortenstein, che veglia dall’alto di uno strapiombo di 120 metri sul comune di Tomils. 

Viadotto di Solis

Si narra che qui San Giorgio si salvò dai suoi inseguitori saltando la gola con un poderoso balzo del suo cavallo. Imponente è anche la moderna costruzione che attraversa la gola: il viadotto di Solis è il ponte più alto della ferrovia retica con i suoi 89 metri sul fiume Albula. Lungo 163 metri, le campate del viadotto hanno una luce di ben 42 metri. 

Viadotto di Landwasser

Il Viadotto di Landwasser, alto 65 metri, visibile poco prima del paese di Filisur, è il ponte più spettacolare sulla tratta di Albula tra Thusis e St. Moritz. Costruito in pietra naturale, è lungo 142 metri e con un ardito passaggio sulla selvaggia valle di Landwasser conduce dritti in una galleria.

Galleria elicoidale tra Bergün e Preda

Tra Bergün e Preda ci sono 418 metri di dislivello, in una tratta di soli 6 chilometri. Perciò è stato necessario raddoppiare la lunghezza della linea ferroviaria per superare il dislivello massimo del 35 per mille. La ferrovia attraversa in tutto cinque gallerie elicoidali, quattro vallate e numerosi tunnel, viadotti, dighe e burroni più piccoli.

Le case dell’Engadina dalle facciate decorate

Tra Bever e Celerina si possono ammirare le case engadinesi, tipiche costruzioni contadine della regione. Gli edifici, quasi tutti di 3 piani, si distinguono per gli imponenti muri di pietra, le profonde finestre allineate e gli sgraffiti, la particolare decorazione sulle facciate. Per ottenerli si applicano diversi strati di intonaco colorato e successivamente si grattano via forme e superfici.

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