Stromboli, itinerario tra mare, gechi e “Iddu”

Ma quanto è pericoloso prendere il sole sul corpo di un vulcano? E come si scala un cratere attivo? Dove si trovava il porto più stretto del mondo? Per avere risposte a queste domande venite a Stromboli

Stampa

Se volete venire in vacanza a Stromboli dovrete abituarvi a due cose: il respiro del vulcano e le lucertole, o meglio, i gechi. Dovrete farlo assolutamente perché questo paradiso insulare vive in simbiosi totale col vulcano di cui è il corpo principale e ha come simbolo il geco. Troverete questo animaletto non solo in carne e ossa ma disegnato, stampato, scolpito ovunque. Lo troverete anche lungo le strade, a indicarvi il cammino.

Stromboli è un vulcano strano. “Iddu”,  lui, come lo chiamano gli isolani è in perenne attività. Fa sentire la propria voce ogni 20 o 30 minuti circa, con esplosioni più o meno potenti dalla cima. Proprio queste tipologie di esplosioni uniche sono state adottate  come riferimento per gli studi dei vulcanologi di tutto il mondo e la “attività stromboliana” è un termine che ormai si usa in tutte le lingue.

Ma Stromboli è un posto sicuro? Non si rischia la vita ai piedi di un vulcano attivo? Per rispondere a questa ed altre domande non vi resta che venire a conoscere quest’isola seguendo un itinerario che la percorre quasi tutta. Siete pronti a partire?

Il paese di Stromboli

Con l’aliscafo approderete a San Vincenzo, antico villaggio agricolo proteso però sulla costa, che insieme agli abitati di Piscità e di San Bartolomeo forma l’unico vero centro abitato dell’isola, detto genericamente “il paese di Stromboli”. A livello amministrativo queste case sono una frazione del comune di Lipari, ma di fatto Stromboli e il suo centro sono indipendenti e fieri delle proprie piccole bellezze.

Passeggiando per le viuzze dell’abitato troverete negozi, mercatini, casette con porte e finestre dipinte in colori vivaci e la sagoma del geco sui muri, nei gradini, al centro delle piazze e sui cancelli! Ovviamente la troverete anche nei negozi che vendono souvenir.

Salite fino alla chiesa di San Vincenzo, dal cui sagrato si gode la vista dello “scoglio” di Strombolicchio, al largo. Strombolicchio è il residuo di un antico conetto vulcanico in cima al quale sorge un faro ed è considerato un po’ il “figlio” di Stromboli. Scendendo di fianco alla chiesa vedrete la casa che ospitò Ingrid Bergman e Rossellini durante le riprese del film  “Stromboli, Terra di Dio” e che oggi è adibita a mini Museo del Cinema. Camminando per circa 10 minuti si raggiungono la chiesa di San Bartolomeo e le calette di sabbia nera di Piscità.

Iddu, il vulcano

A questo punto dovete fermarvi e riposare quanto basta, se volete salire in cima a “Iddu”. La scalata di questo vulcano ripido è molto dura, perché si arriva a 918 metri sul livello del mare in circa 6 ore di marcia e si ridiscende per 2 o 3 ore in base al ritmo del gruppo. Per affrontare questa salita dovete essere assolutamente sani, possibilmente allenati e non soffrire di malattie cardiache.

Il consiglio è di effettuare queste scalate in primavera o a fine estate, a causa delle elevate temperature tra giugno e agosto, ma per i più coraggiosi ogni stagione è buona. Certamente in estate la visibilità  è migliore. Dalle postazioni di sicurezza in cima allo Stromboli potrete ammirare non solo i getti di lava ma anche il tramonto sul mare e il panorama di Ginostra sull’altro versante dell’isola.

Ginostra e le spiagge

Ginostra è l’altro centro abitato di Stromboli, più piccolo (conta appena 40 abitanti) e situato sul versante opposto del vulcano. Nessuna strada lo collega al resto dell’isola, solo le mulattiere battute da cavalli e asini. Ginostra si raggiunge facilmente soltanto dal mare. Fino a pochi anni fa vantava il porto più stretto del mondo – poteva accedere solo una barca alla volta! – ma oggi è stato allargato ed è più funzionale.

Le spiagge di Ginostra sorgono intorno a piscine naturali create dal mare. Altre spiagge stupende di Stromboli sono quelle del versante di San Vincenzo e San Bartolomeo: Scari, Forgia Vecchia e Ficogrande. Punta Lena è la caletta delle persone che amano stare lontane dalle folle di turisti mentre la spiaggia di Piscità si presenta con ciottoli levigati dal mare e con una parete rocciosa che sembra proteggerla.

Informazioni utili

Come arrivare: aliscafi e traghetti per Stromboli partono periodicamente da Messina e da Milazzo ma anche da Reggio Calabria, Palermo e Napoli. Il viaggio dalla costa siciliana all’approdo a San Vincenzo dura circa due ore. Sull’isola potete muovervi facilmente a piedi o con mezzi a due ruote, sebbene le macchine -soprattutto elettriche- non siano vietate. Alcune zone sono raggiungibili solo con asini o muli.

Come scalare il vulcano: per scalare lo Stromboli affidatevi sempre alle guide esperte e alle associazioni che organizzano le escursioni. Noi vi suggeriamo la competenza e l’entusiasmo di www.stromboliadventures.it , www.ilvulcanoapiedi.it , https://magmatrek.it , tra le tante presenti sull’isola.

Museo del Cinema: aperto dalle 8:30 alle 12 dal lunedì al venerdì; per informazioni su biglietti ed eventi particolari  cinema@museodistromboli.it .

Stampa