l Trenino Verde delle Alpi attraversa il Vallese e l’Oberland Bernese lungo una delle linee ferroviarie più scenografiche della Svizzera, tra vallate, viadotti, laghi alpini e piccoli centri dove vale la pena scendere.
E da questa stagione c’è una ragione in più per farlo: una nuova escursione permette di raggiungere anche lo Stockhorn, a 2.190 metri, con una spettacolare vista sulle Alpi e sul lago di Thun.
Il Trenino Verde delle Alpi da Domodossola a Berna
Il suo nome ufficiale non deve trarre in inganno: il Trenino Verde delle Alpi non è un convoglio turistico da prendere soltanto per il panorama, ma un vero RegioExpress BLS, utilizzabile anche per costruire liberamente il proprio itinerario.
Da Domodossola raggiunge Briga, Kandersteg, Spiez, Thun e Berna, attraversando alcuni dei paesaggi più belli delle Alpi svizzere. I treni partono ogni due ore e l’intero percorso fino a Berna richiede circa 2 ore e 20 minuti.
Ed è proprio la possibilità di scendere lungo il tragitto a rendere interessante questa ferrovia. Più che pensare a Domodossola-Berna come a un semplice trasferimento, conviene considerarlo un piccolo viaggio nell’Oberland Bernese, scegliendo una o due tappe secondo il tempo disponibile.
La linea ha anche una storia importante. La ferrovia del Lötschberg, realizzata agli inizi del Novecento attraverso un territorio tecnicamente difficilissimo, rappresentò una delle grandi imprese ingegneristiche alpine dell’epoca e vide impegnate migliaia di maestranze, molte delle quali italiane.
Kandersteg e il lago di Oeschinen
Una delle fermate da prendere seriamente in considerazione è Kandersteg, piccolo centro alpino circondato da pareti rocciose e prati che in estate sembrano arrivare fin sotto i ghiacciai.
Da qui si raggiunge il lago di Oeschinen, uno dei luoghi più conosciuti dell’Oberland Bernese: un bacino alpino dalle acque turchesi posto a circa 1.600 metri, sovrastato dalle cime del Blüemlisalp. È uno di quei paesaggi nei quali la Svizzera corrisponde quasi perfettamente all’immagine che se ne ha prima di partire.
Kandersteg è una buona scelta anche per chi desidera interrompere il viaggio e fermarsi una notte. Permette di alternare passeggiate tranquille a escursioni più impegnative e, soprattutto, di godersi la montagna quando chi arriva soltanto in giornata ha già ripreso il treno.
Spiez, vigneti e castello sul lago di Thun
Quando il treno comincia a scendere verso Spiez, il paesaggio cambia ancora. Compare il lago di Thun e, intorno alla piccola baia, si distinguono vigneti, case, il porto e il profilo del castello.
Spiez è una delle fermate che meglio rappresentano lo spirito di questo viaggio: non richiede programmi complicati e invita semplicemente a passeggiare. Il Castello di Spiez, con la sua chiesa romanica e il parco affacciato sul lago, racconta oltre mille anni di storia locale.
Sui pendii intorno al paese cresce inoltre la vite, favorita dall’esposizione e dal microclima del lago. Vale la pena salire per qualche tratto tra i vigneti prima di tornare verso l’imbarcadero.
Il lago di Thun in battello
La Carta Giornaliera Trenino Verde BLS comprende infatti anche i battelli di linea sul lago di Thun tra Thun, Spiez e Interlaken West, oltre ad alcuni collegamenti locali. Significa che treno e navigazione possono essere combinati nello stesso itinerario senza acquistare ogni volta un nuovo titolo di viaggio.
Questo è uno degli aspetti più interessanti dell’esperienza.
Dal battello le montagne sembrano improvvisamente più lontane e il paesaggio acquista profondità. Lungo le rive compaiono dimore storiche, piccoli approdi e castelli, mentre sullo sfondo rimangono le grandi cime dell’Oberland Bernese.
Per chi ha un solo giorno a disposizione, una buona soluzione può essere arrivare in treno fino a Thun, visitare la città e percorrere almeno una parte del lago in battello, rientrando poi verso Spiez e Domodossola.
Thun, una città che merita una sosta
Ridurre Thun a semplice punto di imbarco sarebbe un errore. Il suo centro storico è raccolto e piacevole da percorrere a piedi, attraversato dall’Aare e dominato dal grande castello medievale, riconoscibile per le quattro torri.
Dalle terrazze più alte lo sguardo raggiunge i tetti della città, il lago e le montagne.
Nella parte bassa si susseguono caffè, piccole attività e ristoranti, mentre le caratteristiche strade del centro conservano quell’ordine svizzero che qui, grazie al fiume e alle montagne, perde qualsiasi rigidità.
Thun è anche la base che sceglierei per chi vuole trasformare il Trenino Verde in un weekend di due o tre giorni, piuttosto che fare tutto in una sola giornata.
La novità: dal Trenino Verde allo Stockhorn

BLS ha introdotto recentemente una nuova escursione che permette di abbinare il Trenino Verde delle Alpi allo Stockhorn, montagna che raggiunge i 2.190 metri e domina il settore occidentale dell’Oberland Bernese.
Il percorso è semplice. Si scende dal Trenino Verde a Spiez, si prende il regionale per Erlenbach im Simmental e dalla stazione si raggiunge a piedi, in circa dieci minuti, la partenza della Stockhornbahn. La funivia sale con un cambio intermedio a Chrindi fino alla vetta.
Dall’alto il panorama abbraccia il lago di Thun, l’altopiano svizzero e oltre 200 cime alpine. Una piattaforma ricavata sul versante nord permette di spingersi quasi sopra la parete della montagna. Con condizioni particolarmente limpide, lo sguardo può arrivare verso il Giura e molto più lontano. C’è anche un lato meno conosciuto dello Stockhorn: sul versante meridionale, poco sotto la vetta, appare l’Hinterstockensee, piccolo lago alpino incastonato tra prati e rocce.
Passeggiate e laghi dello Stockhorn

Chi vuole dedicare alla montagna più di una semplice salita panoramica può scendere alla stazione intermedia di Chrindi.
Da qui partono itinerari verso l’Hinterstockensee e l’Oberstockensee, due laghi alpini intorno ai quali il turismo torna ad avere dimensioni molto semplici: sentieri, acqua, pascoli e silenzio. Sono possibili anche percorsi più lunghi e attività outdoor, mentre in vetta si trova un ristorante panoramico dove fermarsi prima della discesa.
Quanto costa il Trenino Verde delle Alpi
Nel 2026 la Carta Giornaliera Trenino Verde BLS costa 64 CHF per gli adulti in seconda classe e 103 CHF in prima classe. Per bambini fino a 15 anni compiuti e cani il prezzo è rispettivamente di 15 e 24 CHF; sotto i 6 anni i bambini viaggiano gratuitamente.
Per chi desidera fermarsi almeno una notte esiste invece la Carta 2 giorni Trenino Verde BLS, proposta a 72 CHF in seconda classe e 115 CHF in prima classe per gli adulti.
Un dettaglio pratico importante: la Carta Giornaliera non si compra a bordo e neppure alle normali biglietterie ferroviarie, ma attraverso il webshop BLS oppure presso i rivenditori autorizzati in Italia.
Quanto costa l’escursione sullo Stockhorn
Il nuovo Add-On Stockhorn costa 49 CHF per gli adulti, 27 CHF per i bambini e 17 CHF per i cani e comprende il viaggio in treno fino a Erlenbach im Simmental e la funivia di andata e ritorno fino allo Stockhorn. Deve essere abbinato alla Carta Giornaliera oppure alla Carta 2 giorni Trenino Verde BLS.
La combinazione Carta Giornaliera + Stockhorn parte quindi da 113 CHF per adulto, mentre Carta 2 giorni e Stockhorn costa complessivamente 121 CHF; secondo BLS il risparmio può arrivare a circa il 35% rispetto all’acquisto separato dei collegamenti.
Per una giornata dedicata allo Stockhorn, BLS indica ad esempio partenze da Domodossola alle 7.58 oppure alle 9.58, cambio a Spiez e arrivo a Erlenbach rispettivamente alle 10.28 o alle 12.28. Gli orari vanno naturalmente controllati prima della partenza.
Un giorno o un weekend: come organizzare il viaggio
Se si dispone di una sola giornata, eviterei di voler vedere tutto. Kandersteg e lago di Oeschinen costituiscono già un itinerario completo; altrettanto valida è la combinazione Thun, battello e Spiez. La nuova escursione allo Stockhorn richiede praticamente una giornata dedicata.
Con due giorni, invece, il viaggio cambia carattere. Una soluzione particolarmente equilibrata prevede il primo giorno Thun e il lago, con pernottamento nella zona, e il secondo giorno la salita allo Stockhorn prima del rientro verso Domodossola. È anche l’itinerario suggerito dalla stessa BLS.
Con tre giorni si può aggiungere Berna, raggiungibile direttamente con il Trenino Verde. Il suo centro storico racchiuso nell’ansa dell’Aare, patrimonio mondiale UNESCO, offre un interessante contrappunto urbano dopo due giornate dedicate quasi interamente alla montagna.
Quando andare sul Trenino Verde delle Alpi
Ogni stagione cambia completamente il viaggio.
Tra la tarda primavera e l’estate i laghi alpini e i sentieri sono protagonisti; settembre e ottobre regalano giornate più limpide e colori particolarmente belli lungo le vallate. In inverno il percorso acquista invece un carattere decisamente alpino, con Kandersteg e le montagne del Lötschberg coperte di neve.
Per lo Stockhorn occorre controllare sempre l’esercizio della funivia. Per la stagione 2026 il servizio estivo è programmato fino al 22 novembre, generalmente con corse ogni mezz’ora; l’esercizio invernale riprende dal 3 dicembre 2026 al 21 marzo 2027. Le condizioni meteorologiche possono modificare il servizio.