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Il 10 agosto, notte di San Lorenzo, si alzano i calici in tutta Italia, dal Trentino alla Sicilia gli eno ? appassionati brindano all’Anno Internazionale dell’Astronomia

Calici al cielo e un urrà per gradire, Calici di Stelle 2009, evento giunto alla sua dodicesima edizione, festeggia il 10 agosto, notte di San Lorenzo, l’Anno Internazionale dell’Astronomia; in tutta Italia dal Trentino alla Sicilia, le Città del Vino e il Movimento Turismo del Vino invitano gli eno – appassionati a brindare alle stelle, con moderazione e assieme agli esperti dell’Unione Italiana Astrofili, a disposizione per illustrare i tanti segreti del cielo. Non solo, sono assicurate degustazioni, visite guidate, arte, musica, ogni città presenta la sua personale ricetta per colorare la notte stellata. Migliori vini e consapevolezza, queste le parole d’ordine del brindisi, in molte piazze sarà infatti possibile sottoporsi all’ etilotest che  per l’occasione si presenta con il logo del grande evento dell’estate italiana.
“La più grande festa dell’estate in Italia dedicata al mondo del vino – sottolinea il Presidente delle Città del Vino Valentino Valentini – che vede la partecipazione di oltre mezzo milione di eno-appassionati in giro in quasi 200 Città del Vino italiane, sarà un’importante occasione per puntare l’attenzione sul problema del consumo di alcol, che in realtà significa superalcolici e non certamente vino, coinvolto ingiustamente nella campagna contro gli abusi, e condannato a pagare responsabilità che decisamente non appartengono alle modalità del suo consumo, almeno quello più consapevole”.
“Attraverso appuntamenti come Calici di Stelle – sottolinea Chiara Lungarotti, Presidente del Movimento Turismo del Vino – intendiamo portare un pubblico ampio e variegato a conoscere il vino da vicino così che possa diventarne consumatore attento, preparato e consapevole. Siamo convinti, infatti, che solo attraverso la conoscenza diretta e l’insegnamento alla degustazione  si possa fare del consumatore il miglior ambasciatore della qualità del vino e quindi educare alla moderazione”

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