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Borghetto sul Mincio, sulle orme dei Templari nel veronese

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Un paese che si specchia sulle acque del Mincio e che in passato è stato parte della storia dei Cavalieri Templari, il cui spirito aleggia ancora sul posto.

Per trovare l’antico guado dei Cavalieri Templari, a Borghetto, bisogna prima scoprire un delizioso comune del veronese chiamato Valeggio sul Mincio. Borghetto, infatti, è una sua frazione. Il nome è già una presentazione considerevole: Valeggio pare che derivi dall’antico termine Vale Dium (vallata degli dei). E poi c’è il fiume Mincio, l’emissario del Garda, che attraversa questi campi verdi prima di scendere verso il mare.

Il piccolo centro abitato – oggi però conta 15.000 abitanti – si sviluppò in epoca longobarda, insieme a Borghetto che allora era una cittadina separata. Nel XII secolo, proprio in zona Borghetto, venne edificato il monastero di Santa Maria, precettoria dei Cavalieri Templari. Oggi del monastero non resta quasi più nulla. L’abside della chiesa di Santa Maria si conserva attualmente sul retro della chiesa settecentesca di San Marco. Ma perché si dovrebbe andare a visitare proprio questa frazione che si specchia sulle acque del Mincio?

Borghetto, la quiete e il mistero

Nel 1405 Valeggio e Borghetto divennero parte della Repubblica di Venezia, persero la loro importanza strategica medievale ma acquistarono un ruolo importantissimo nel commercio della seta. Qui si trovava buona parte dell’allevamento dei bachi. Era inoltre un fiorente centro agricolo e lo rimase anche dopo l’Unità d’Italia.

Se Valeggio comunque si è ingrandita nel corso dei secoli, Borghetto – che venne assorbita come frazione a metà del XIX secolo – ha conservato ancora oggi le caratteristiche del borgo medievale che è sempre stato. Si viene qui per respirare aria buona, per i profumi dei campi intorno al fiume, per la quiete che solo un piccolo villaggio può offrire.

Considerato uno dei “borghi più belli d’Italia”, Borghetto si raccoglie con i suoi mulini ad acqua su una riva del fiume, formando quasi un romantico presepe. Per i turisti è un sogno, per i residenti un fiore all’occhiello. Per molti appassionati di mistero, però, questo è un luogo ricco di fascino.

Borghetto, guado dei Templari

Nel XII secolo, data l’importanza strategica viaria di Borghetto, i Cavalieri Templari lo scelsero come sede. Furono loro a costruire il primo ponte sul Mincio per facilitare il cammino ai pellegrini diretti a Roma. Forse si trovava nello stesso luogo in cui oggi sorge Ponte San Marco, una struttura di legno tipica dell’epoca Veneziana. Doveva infatti essere facile da montare e da smontare in caso di attacco nemico.

Più elaborato il Ponte Visconteo. Grossa costruzione in pietra, fu edificato in soli tre anni (1393-1395) per volere del duca di Milano,Gian Galeazzo Visconti. Più che un ponte appariva inizialmente come una diga, da cui la leggenda che Visconti volesse deviare il corso del Mincio. In realtà era una fortificazione che completava quella, più a monte, del Castello di Valeggio.

I Cavalieri Templari ebbero in custodia anche questo ponte, in particolare l’edificio della Curtis Regia. Si trattava di una antica dogana longobarda, usata poi nel Medioevo come luogo di controllo militare. Grazie ai ponti di Borghetto si velocizzarono notevolmente gli spostamenti in questa zona del Veneto, facendo aumentare i profitti sia di Venezia che di Verona.

I fantasmi del castello di Valeggio

I ponti di Borghetto erano l’avamposto del percorso che conduceva al Castello di Valeggio, o Castello Scaligero. Si tratta di una imponente costruzione militare che ancora oggi domina la vallata con le sue torri merlate. A una di esse, la Torre Tonda, è legata la leggenda del Fantasma di Andriolo.

Andriolo da Parma, signore di Valeggio, venne accusato nel 1405 di tradimento e condannato a una orribile morte, per squartamento. Prima dell’esecuzione la sua spada da cavaliere venne spezzata e murata nella Torre Tonda. Da allora, il suo fantasma inquieto si aggira tra le mura del castello alla ricerca della preziosa arma.

Ma Andriolo pare non sia l’unico spettro che infesta questi luoghi.  Situati tra Lombardia e Veneto, Valeggio e il suo Borghetto furono teatro di moltissime battaglie, incluse le prime Guerre di Indipendenza nel XIX secolo. Non furono pochi gli uomini che qui persero la vita … e i loro spiriti pare siano rimasti in eterno tra queste strade!

Simboli Templari a Borghetto

A parte l’abside della antica chiesa di Santa Maria, sul retro dell’attuale San Marco, del passaggio dei Cavalieri Templari a Borghetto non rimane nulla di fisico. Il primo ponte costruito da loro oggi non esiste più, non ci sono simboli o lapidi che ricordano la loro presenza.

Tuttavia, una cronaca del 1271 relativa a un censimento dei precettori Templari che si tenne a Piacenza, parla di un precettore conosciuto come Fra’ Giovanni della Domus Vialexio (antico nome di Valeggio). Ciò conferma l’importanza di questo luogo per l’ordine. Inoltre, l’antico convento di Santa Maria era noto in antichità con l’appellativo di Mason, termine proprio della tradizione templare.

Oggi come abbiamo detto il convento e la sua chiesa non esistono più, ma a Borghetto la parola “mason” è ancora in uso nel linguaggio comune: nomi come Madonna del Mason, o Mulino Mason fanno chiaramente riferimento all’ordine del Tempio.

Informazioni utili

Per raggiungere Valeggio sul Mincio e il Borghetto percorrete l’autostrada A4, uscendo a Peschiera del Garda e proseguendo per 8 km secondo le direzioni per Valeggio. In alternativa, autostrada A22 uscita Nogarole Rocca fino ad Affi/Lago di Garda per poi proseguire per Valeggio.

In treno, i punti di riferimento sono le stazioni di Verona e di Peschiera, collegate a Valeggio dal servizio bus regionali. L’aeroporto più vicino (13 km) è quello di Verona.

Valeggio sul Mincio si può raggiungere anche in bicicletta, dato che fa parte della ciclabile Peschiera-Mantova/Euro Velo 7.

Per visitare il Castello di Valeggio: il castello apre i sabati e le domeniche, e nei giorni festivi in genere, con orario 10-13 e 15-18. Per visitarlo si paga un biglietto unico di 2 Euro – i minori di 13 anni entrano gratis.

Nei pressi di Borghetto sorge Parco Sigurtà, uno dei giardini botanici più belli d’Italia. Si può visitare solo da maggio a novembre, su prenotazione (ufficiostampa@sigurta.it ), pagando Euro 14,50, con ridotto 7,50. Gratis per minori di 4 anni e disabili.

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