Vacanza in House Boat a Venezia e laguna

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Itinerario nella laguna di Venezia a bordo con una barca a noleggio senza patente nautica

 

Facendo questo lavoro capita di fare esperienze uniche e interessanti e quella di poter visitare la laguna veneta a bordo di una barca a noleggio, che non richiede patente nautica o esperienza pregressa di navigazione, rimarrà nella mia memoria per molto tempo. Da provare da soli o ancora meglio con amici.

Il nostro tour parte da Lughignano, un piccolo paese in prossimità di Treviso dove la società House Boat ha una delle proprie basi. Il primo contatto con il mondo delle barche a noleggio inizia con una conferenza stampa (di ben tre ore!) nella quale vengono illustrate le diverse tappe che possono essere toccate nel tour e a seguire viene tenuta una piccola lezione di nautica che spiega i criteri fondamentali della navigazione fluviale e della sicurezza a bordo.
L’attenta docenza, tenuta dallo staff, è di fondamentale importanza in quanto non serve alcuna patente nautica per condurre le barche a noleggio di Houseboat.it. I mezzi infatti rientrano nelle condizioni per poter essere condotti senza alcuna licenza in quanto, per dimensioni e potenza, non richiedono alcun titolo di abilitazione.
Se questo vi stupisce sappiate che è una particolarità del tutto italiana la condizione per cui è possibile condurre una barca di 10 metri senza immatricolazione o patente.
Il tutto risiede nel concetto tutto italiano di “natante”, ovvero di una struttura galleggiante la cui lunghezza dello scafo (la parte galleggiante) resta entro i 10 metri. Questo porta quindi alla condizione di poter guidare mezzi la cui lunghezza totale è superiore ai 10 metri, come nel caso delle house boat a nostra disposizione.
Quello che conta (oltre alla lunghezza della barca e alla distanza di navigazione dalla costa) è la potenza del motore, che nel nostro caso non supera i 40 CV, imposti come limite massimo dalla Legge.

L’esperienza di vivere un viaggio in House Boat

Devo ammettere che la nostra esperienza parte male. Non tanto per la conferenza stampa eccessivamente incentrata sui buyer presenti insieme alla stampa, nemmeno per l’accoglienza (sostanzialmente impeccabile) del personale, ma piuttosto per il meteo, semplicemente pessimo, che ha contraddistinto il nostro arrivo a Lughignano.
Dopo mesi di siccità si è fatta viva la pioggia torrenziale e le condizioni ambientali sono molto complicate: piove a dirotto, tira vento, fa freddo e il livello del fiume è molto più alto del solito.
Al quadro infelice si somma il sistema di riscaldamento della nostra house boat che non vuole partire e che ci costringe a passare la prima notte “sotto coperta” (in tutti i sensi).

La partenza per la Laguna veneta

L’indomani lo staff si trova a fronteggiare una situazione metereologica non prevista e il programma viene adattato alle condizioni facendo slittare la partenza di qualche ora, vuoi per attendere un meteo più favorevole, vuoi la necessità di mettere mani al webasto della nostra barca (il riscaldamento a bordo), elemento necessario per mantenere la temperatura entro un livello di confort.
Dopo aver rimesso in ordine le cose a bordo della nostra barca e fatte alcune prove con le manovre principali, stabiliamo i ruoli a bordo, ci viene assegnata una (valida e simpatica) skipper e si parte con destinazione San Francesco del Deserto.

La house boat

La nostra casa galleggiante è una Le Boat “Magnifique”, una barca realizzata da un costruttore francese con 50 anni di esperienza nella navigazione fluviale che appartiene alla gamma Confort e che è dotata di quasi tutte le principali comodità che ci si aspetta di trovare a bordo. L’interno della barca a nostra disposizione è organizzato in due cabine a poppa (la parte posteriore), con bagni individuali e due cabine a prua (la parte anteriore), con bagno in comune. Ovviamente c’è acqua calda in abbondanza (riscaldata dal motore diesel) e una piccola cucina nella quale sono contenuti i principali elementi quali posate, piatti, pentole e un forno a microonde. Per cucinare c’è il gas e volendo c’è pure un forno. Niente lavastoviglie nella house boat fornita alla stampa così come dovrete pensare alla cambusa. L’organizzazione fornisce un cuscino, un asciugamano, lenzuola pulite e una coperta a testa.
Per quanto riguarda la sicurezza si trova un rilevatore di monossido di carbonio e le dotazioni previste per Legge (giubbetti, etc. etc.).

La navigazione nel fiume Sile

Le prime ore di navigazione del nostro itinerario servono per prendere contatto con la barca e navigare in sicurezza: una lunga trasferta che parte dalla base logistica di Lughignano attraverso il fiume Sile e verso il cuore della Laguna. Un percorso di circa tre ore che si alterna tra campi coltivati, chiese, archeologia industriale e ville palladiane, che richiamano i tempi sfarzosi in cui i ricchi veneziani si imbarcavano su burchielli o sfarzose carrozze raggiungevano le case di villeggiatura sparse nella provincia e a contatto con il ricco fiume Sile. Nulla a che fare con gli angusti canali e le strette calli di Venezia, dove la luce era una rarità: le ville venete sono immerse nella natura e circondate da giardini ricchi e ben curati e la navigazione fluviale a bordo di una house boat vi permette di vedere queste meraviglie da una prospettiva unica ed esclusiva, con i tempi che meglio si addicono alle vostre esigenze.

Da fiume Sile, impratichiti ormai con le principali manovre, ci fermiamo per un brevissimo scalo tecnico a Burano per poi dirigerci verso San Francesco del Deserto: una piccola perla nascosta della Laguna dove possiamo ormeggiare e visitare il grande monastero oggi abitato da soli cinque frati francescani e utilizzato come luogo di ritiro spirituale. Il nome dell’isola prende ispirazione da San Francesco d’Assisi che arrivò sull’isola nel 1220 e l’attrazione merita una visita. Il breve tour ad offerta libera gode del supporto di un frate che spiega gli elementi principali del contesto. Vedrete il primo chiostro, una piccola chiesa e il giardino ben curato. Una minima parte rispetto alla totalità dell’isola ma questo è necessario per separare la zona turistica da quella di clausura, meditazione e riflessione.
Dall’isola ormeggiamo a Sant’Erasmo dove ci attende una cena casereccia organizzata sul molo.

La seconda tappa del tour è a Burano, dove passeremo la notte in uno dei tanti ormeggi messi a disposizione dall’organizzazione. L’isola, situata al nord di Venezia, è famosa nel mondo non tanto per i vetri (che sono a Murano!) ma piuttosto per i merletti e per le piccole case colorate che si incontrano in ogni calle. La tradizione dei merletti nasce dall’esigenza della popolazione di un tempo, molto povera, che aveva bisogno di trovare un’attività parallela alla pesca e all’agricoltura. Le case hanno colori vivaci in quanto un tempo c’era molta nebbia e così l’unico modo per distinguere un’abitazione da un’altra era quello di avere delle costruzioni dai colori accesi, tutti diversi tra di loro. Questa colorazione così accesa ha persino dato il via ad una scuola di pittura che ha prosperato agli inizi del 1900.
A Burano è d’obbligo una visita al museo del merletto, piccola chicca locale che ricostruisce la storia del prodotto tipico dell’isola veneta e ovviamente una foto alla chiesa di San Martino, che si caratterizza per il campanile curvo.

Non solo Venezia! Itinerario libero o comandato?

Il noleggio della house boat vi concede il lusso di poter decidere, anche quotidianamente, la destinazione. Immaginate, concettualmente, di possedere un camper e di poter navigare liberamente in ogni direzione consentita dalle regole di navigazione. Per facilitare l’organizzazione del viaggio vengono messi a disposizione una serie di itinerari (descritti in una dettagliata di guida che viene fornita unitamente al noleggio della barca) che vi faranno concentrare l’esperienza nell’esplorazione piuttosto che nell’organizzazione logistica. Del resto l’insieme delle regioni di Veneto e Friuli Venezia Giulia rappresenta la più vasta e strutturata rete di navigazione viale d’Italia e la scelta delle tappe potrebbe non essere così semplice.
Grazie ad una importante rete di canali potete per esempio partire da Padova, da Treviso, da San Donà di Piave, Da Portogruaro oppure da Lughignano e raggiungere Grado oppure Chioggia, che sono i due estremi del tour. L’importante è non lasciare mai la zona lagunare e finire in mare, altrimenti si rischiano problemi.
L’idea di fornire degli itinerari, che possono essere integrati con il servizio di noleggio di biciclette, aiuta quindi a capire i vantaggi e gli svantaggi dell’una o dell’altra tappa ma soprattutto fa presente che la Laguna non è rappresentata solo da Venezia, destinazione interessante ed unica, ma non necessariamente obbligatoria.

I costi del noleggio di una house boat in laguna

C’è da affrontare il discorso dei costi che tutto sommato è a vantaggio dell’operazione. Nel bilancio vanno inclusi i risparmi indotti dalla mancata spesa per ristoranti, traghetti ma soprattutto i mancati disagi e tutto quanto ruota attorno ad una vacanza di questo tipo in un contesto così fortemente denso di turismo e, impagabile, il lusso di vedere le località senza turisti – magari di sera o di mattina presto.
Noleggiare una house boat in laguna è una operazione per molti – perché non viene richiesta alcuna patente – ma non per tutti, perché è chiaro che l’esclusività dell’esperienza si paga ad un prezzo che posso definire “proporzionato”.
Per far bene i conti si deve tenere in considerazione il fatto che il costo va condiviso tra i partecipanti e se ripartito per esempio in sei quote, diventa una cosa tutto sommato accettabile, che certo non può essere confrontato con la settimana a Sharm el-Sheikh (ma, parliamoci chiaro, quel tipo di turismo fortunatamente va in Egitto e non in Laguna).
Al costo di noleggio dovrete aggiungere il costo per le ore di navigazione (si stimano 25 ore di navigazione a settimana ma ovviamente si può navigare quanto si vuole), il costo del parcheggio della vostra vettura alla base (potete arrivarci in taxi ma ovviamente in auto è più comodo) e la cauzione (che può essere ridotta con l’assicurazione).
Il costo include i tanti ormeggi in posizione strategica nelle diverse zone di interesse e soprattutto vi permette di accedere a zone affollate di turisti nei modi e nei tempi che preferite, nonché di soggiornarvi e viverle nei momenti in cui i vaporetti si svuotano.

Conclusioni

Aldilà di alcune condizioni da valutare con attenzione non posso che ammettere che la navigazione fluviale o in generale la navigazione in laguna per mezzo di una house boat a noleggio è un’esperienza unica, da provare e che sicuramente rimarrà nella vostra memoria per tanto tempo.
Condurre la barca è per molti, ma non è per tutti. Mi permetto di ribadirlo anche se non voglio spaventare nessuno: con un pizzico di pazienza si possono maturare abilità forse inaspettate che vi porteranno a destreggiarvi in ogni condizione ma soprattutto in massima sicurezza, che poi è la cosa fondamentale. Del resto il contesto è semplice, non presenta complicazioni di carattere logistico e il traffico è in molti tratti praticamente nullo.
La quasi totale assenza di moto ondoso rende il viaggio una passeggiata nella natura, tra le calli (ove possibile) e circondati da storia e arte e soprattutto vi permette di raggiungere, visitare e soggiornare in luoghi che altrimenti sareste costretti a vivere insieme alla ressa che caratterizza la maggior parte dei posti qui in laguna.
L’esperienza è davvero unica, ve la ricorderete per molto tempo e vale la pena di essere vissuta.

Una piccola nota finale.
No, non potete navigare in Canal Grande. Ve lo dico perché è la prima domanda che tutti fanno all’organizzazione.

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