I castelli del Trentino: un itinerario in Val di Non

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La Val di Non apre le visite ai maestosi castelli e palazzi storici che l’hanno resa famosa in tutto il mondo, insieme alle sue mele DOP, ai profondi canyon e a un patrimonio naturalistico unico.

Il Trentino è la terra dei castelli, ognuno di esso è ricco di storia e perché no, un pizzico di mistero. I castelli sorgono imponenti nella Val di Non circondati da una panorama mozzafiato. Queste antiche dimore si possono visitare, vivendone la scoperta in modo pressoché esclusivo. Tra passaggi segreti, loggiati e sale che hanno fatto da testimoni a feste, battaglie e cortei, vi troverete immersi nella storia respirando un’atmosfera sospesa nel tempo. 

Castel Valer

Il Castel Valer è un edificio che sorge nell’abitato di Tassullo – comune della Val di Non –  sulla sommità di una collina dell’altopiano delle Quattro Ville. Il castello appartiene ancora oggi alla famiglia Spaur che lo apre al pubblico in occasioni eccezionali. Una struttura di una bellezza imponente, resa ancora più suggestiva dai filari di melo che le fanno da cornice. La sua torre ottagonale, alta 40 m, è considerata unica in tutto il Nord Italia. Questa presenta due accessi: il primo è costituito da un ponte ligneo coperto dall’ala Est della residenza, il secondo, aperto, la collega all’ala Sud. È in assoluto uno dei manieri più ricchi di elementi originali di tutto l’arco alpino.

Le persone che potranno prendere parte a ogni visita saranno al massimo 10, ma già con soltanto 4 iscritti si potrà varcarne la soglia e fare un viaggio nella storia locale ed europea, in compagnia di una guida, tra aree fiabesche quali il giardino, la loggia o il salone degli stemmi, ammirando, oltre a pezzi di vita del castello e dei suoi abitanti (mobilio, oggetti, documenti, quadri e memorabilia sono davvero straordinari), cicli affrescati come quelli delle “Sale Madruzziane”, realizzati nel XVI secolo da Marcello Fogolino, o della Cappella di San Valerio, dipinti nella seconda metà del ‘400 da Giovanni e Battista Baschenis.

Castel Coredo

Il Castel Coredo è posto su un piccolo dosso, al margine dell´abitato di Coredo, unico esempio per la Val di Non di sito fortificato non isolato. Non risulta, infatti, in una posizione dominante o strategica. È di forma rettangolare, quasi completamente nascosto dal parco che lo circonda, ed oggi si presenta come un palazzo residenziale a quattro piani. Non si può dunque dire che il profilo sia associabile a un maniero, ma la cinta muraria che lo circonda, gli scuri bianchi e rossi e la posizione elevata ne rivelano al primo sguardo le origini nobili.  

Nel corso del 1611 l’antico castello medioevale venne abbandonato a causa di un incendio, che lo distrusse completamente. Venne poi ricostruito nel 1726 e, nel secolo scorso, venne abbattuta una torretta, ultima superstite dell’antica fortezza medievale. I conti Coreth zu Coredo e Starkenberg, elevati al titolo comitale nel 1772 da Maria Teresa d’Austria, detengono ancora la proprietà del palazzo che conserva pregevoli arredi, trofei di caccia e un’interessante quadreria.

Il Palazzo Nero

Venne eretto nel 1460 dal Principe Vescovo Giorgio II Hack su una preesistente casa murata della quale è rimasta ancora visibile la facciata a “sperone”. Venne chiamato Palazzo Nero probabilmente a causa di un incendio doloso appiccato nel 1477 dagli abitanti della valle. Il Palazzo fu sede della Giustizia fino al 1475 circa ed è uno dei pochi esempi di edilizia pubblica del ‘400 presenti nella regione. Tra il 1613 e il 1614 fu sede di un processo per stregoneria che coinvolse ben 150 imputati, le esecuzioni ebbero luogo nella piazza antistante l’edificio. All primo piano conserva un interessante ciclo di affreschi del XVI secolo collocato nella cosiddetta Sala del Giudizio, questi sono una rielaborazione austriaca delle storie di Genoveffa.

Il Castel Coredo e il Palazzo Nero sono visitabili tutti i giorni su prenotazione. 

Castel Nanno

Un altro maniero che tristemente venne interessato da processi per stregoneria (tra il 1611 e il 1615). Il castello sorge sulla sommità di un’altura, sulla sponda sinistra del torrente Tresenga. Restaurato nel 1500, con la forma quadrata, rimanda a echi palladiani e a un’impronta stilistica “all’italiana”, rara in Trentino. Presenta una Torre che si sopraeleva rispetto al resto della residenza, e internamente ospita un immenso salone. Attualmente il castello è di proprietà privata.

Una guida sarà sempre presente a Castel Nanno per un’introduzione alla visita, prima di avviarsi lungo il percorso valorizzato in più punti da pannelli informativi.

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Castel Belasi

Il castello si sviluppa a strapiombo, in località Lover, nei pressi del comune di Campodenno. Rientra nel gruppo delle costruzioni medievali, con evidente funzione militare, che si ergono sulla sponda destra della Valle di Non.

L’originaria destinazione militare è dimostrata dalla configurazione del complesso costituito da una torre massiccia al centro di un recinto costituito da possenti mura quadrangolari e irregolari che cingono un dosso delimitato su due lati da ruscelli. Nel XVI secolo, cambia la destinazione della struttura da fortezza a residenza.

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Per maggiori informazioni sui Castelli della Val di Non:

Biglietti cumulativi:

  • Castel Nanno + Castel Valer, a partire da 12 euro
  • 4 castelli a Palazzo Nero, euro 25. 

www.visitvaldinon.it

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