Le Celle di Cortona, l’eremo del silenzio di San Francesco

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Chi cerca la pace può trovarla all’eremo di Le Celle, tra i boschi appena fuori Cortona, in Toscana. Un luogo talmente bello che affascinò anche San Francesco, il quale qui scrisse il suo Testamento.

C’è ancora lo spirito del Santo d’Italia, San Francesco, che aleggia tra le rocce e il cielo del convento Le Celle, a Cortona,. Un legame indissolubile nato tramite la natura che Francesco tanto amava e che qui gli offrì riparo e riposo per la sua meditazione. Eppure la storia delle Celle nasce molto tempo prima della visita del “poverello di Assisi”. E nasce proprio su quelle pareti di roccia che costituiscono le due ali della stretta vallata al centro della quale ancora oggi scorrono le acque di un torrente con delle cascatelle.

Prima di Francesco, infatti, tra le rientranze di roccia trovavano riparo i viandanti, i pastori in cammino con i loro animali, i contadini che si riparavano dalle intemperie. In seguito, si capì che si potevano impiantare in quelle grotticelle dei mulini per sfruttare il moto dell’acqua del torrente, più in basso.
Le Celle era un luogo molto conosciuto, a Cortona, quando il Santo venne a predicarvi nel 1211. Ma fu solo dopo il suo passaggio che divenne quel monastero meraviglioso che ancora oggi tutti possono ammirare.

San Francesco e “le celle del silenzio”

Giunto in città per predicare alle folle,  San Francesco a fine giornata volle ritirarsi per pregare e riposare. Un suo giovane discepolo, il nobile  Guido Vagnottelli, gli propose diverse soluzioni ma il Santo voleva un luogo isolato e immerso nella natura. Così Guido, che in seguito sarebbe divenuto il Beato Guido da Cortona, gli consigliò quella contrada detta “le Celle”, a ridosso del torrente.

Eremo Le Celle Cortona
La Cella di San Francesco

Francesco trovò pace e dimora in una delle grotte che si aprivano sulle pareti rocciose circondate da cascatelle e boschi e qui soggiornò insieme ad alcuni dei suoi frati per pochi giorni. In quella località egli trovò quel silenzio che tanto aveva cercato e anche tutti i segni della presenza di Cristo (l’acqua, segno di vita e la roccia, segno di fede).

In seguito, il Santo tornò ancora a visitare le Celle, dove i suoi discepoli cortonesi avevano intanto stabilito la loro sede. Passò di là nel 1215 e infine, già malato, nel 1226 poco prima di morire. Secondo la tradizione popolare, fu proprio durante la sosta alle Celle – sulla via verso Assisi – che San Francesco scrisse il testamento che narra la sua vita spirituale.

La nascita del convento di Le Celle

Dopo la morte di Francesco sarà uno dei suoi più cari discepoli, Frate Elia, ad iniziare la costruzione di un convento in quel luogo – Le Celle – che era stato tanto importante per il Santo. Nel 1232 sorse la chiesetta dedicata alla memoria di Francesco. Nel 1235 si avviano i lavori per costruire la struttura vera e propria dell’eremo che verrà ultimato quattro anni dopo. Dopo la morte di Frate Elia l’ordine francescano si divide e perde un po’ dello spirito di povertà predicato da Francesco.

I nuovi monaci francescani cercano monasteri grandi e ricchi e in pochi restano a vivere alle Celle che infatti viene abbandonato nel 1318. Dovranno trascorrere ben duecento anni prima che, grazie ai Cappuccini, il convento sia recuperato e riaperto. Dal 1537 ad oggi, sarà questo l’ordine religioso che gestirà la struttura riadattandola anche alle nuove esigenze del turismo religioso.

Visita all’eremo del silenzio

Le Celle si presenta come un ventaglio di case, con al centro la cella di San Francesco e le altre celle dei monaci che la circondano da un lato e dall’altro della valle. La cella del Santo è sovrastata dalla cappella originaria del Duecento e da altre cinque stanze aggiunte in un secondo momento. La cappella è oggi inserita nel corpo di una chiesa più ampia.

Eremo Le Celle CortonaNel XVI secolo, con il ritorno dei Cappuccini, furono aggiunte altre celle e altre costruzioni fino a dare all’eremo la forma odierna. Nei secoli successivi inoltre furono costruiti due ponti sopra il torrente che di fatto facilitano il passaggio da un lato all’altro del convento: Ponte del Granduca e Ponte Barberini. La deforestazione portata avanti nel Seicento – a causa di alcune misteriose malattie attribuite alla “troppa ombra del bosco” – costrinsero i frati a modificare l’architettura dell’eremo con aggiunta di muraglioni. Uno degli ultimi edifici aggiunti alla struttura è la chiesa di San Felice da Cantalice, a cui hanno fatto seguito tra il XVIII e il XIX secolo la Biblioteca e la nuova foresteria.

L’eremo del silenzio è ancora oggi una casa pensata per i frati Cappuccini, e in modo particolare per i giovani novizi. Dunque in molte sue parti non è accessibile al pubblico.

Una casa di preghiera per i pellegrini

La la struttura funziona anche come casa di accoglienza e di preghiera per i pellegrini ed è visitabile e vivibile in alcuni ambienti particolari. Sfogliando la gallery avrete l’idea di quanto sia bello questo luogo e quanta pace possa infondere a chi lo visita.
La chiesa – oggi dedicata a Sant’Antonio da Padova – per esempio – è uno di questi; oppure l’Oratorio Antico e la piccola cappella della Trinità situata sopra di esso; l’Oratorio Esterno di San Franceschino; la Foresteria; la Cappella del Conte Bentivoglio; il settecentesco Ponte del Granduca.

Cosa vedere nei dintorni

Poco distante dall’eremo delle Celle sorge la città di Cortona, ricchissima di monumenti religiosi e archeologici. Da visitare sicuramente il famoso Duomo, la basilica di Santa Margherita da Cortona – dedicato alla santa locale detta la “terza colonna del Francescanesimo”, il Santuario della Madonna del Bagno, l’Abbazia di Farneta e tante altre. Cortona è anche uno scrigno di tesori antichi, come le sepolture (“tumuli”) etrusche, ruderi di epoca romana e musei con raccolte di oggetti trovati negli scavi.

Non lontano dalle Celle si può arrivare fino a Castiglion Fiorentino, che dista meno di mezz’ora in auto, con i suoi castelli medievali, il centro cittadino che sembra rispecchiare un po’ il centro di Firenze. Anche qui si possono ammirare decine di conventi e di abbazie antiche.  A circa 30 km dalle Celle si trovano i paesaggi naturali unici del lago Trasimeno e centri come Campo del Sole, Castiglione del Lago.

Informazioni, come arrivare e orari di visita

Per arrivare a Le Celle: gli aeroporti più vicini sono Perugia, Firenze e Pisa. In macchina, tramite l’autostrada A1, si arriva a Cortona uscendo a Valdichiana e proseguendo prima sulla E45 direzione Perugia e poi sulla Provinciale 34 seguendo la segnaletica per Le Celle.

Nelle giornate di primavera e in estate, si può arrivare all’eremo da Cortona seguendo un percorso escursionistico pedonale.

Per le informazioni sugli alloggi e sulle visite all’eremo, il suggerimento è di contattare direttamente i frati tramite il sito ufficiale.

Se volete un suggerimento per dove dormire, consiglio l’Hotel Villa Marsili. Ottima posizione per visitare il centro di Cortona e colazione notevole.

Foto di @Ivana Gabriella Cenci

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