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Molinetto della Croda in Veneto: il mulino bianco esiste!

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Molinetto della Croda, un mulino antico in provincia di Treviso, un fiume che alimenta una cascata e anche la sua ruota di legno. Piccole magiche visioni di un angolo di Veneto che vale la pena scoprire.

Se avete in mente l’immagine fiabesca di una nota azienda di biscotti, dimenticatela. Perché Molinetto della Croda, a Refrontolo, è una realtà e non una fiaba. Una realtà bellissima che trasporta il passato nel presente e regala sensazioni di quiete e di intimità con la sua cascatella, la ruota, il verde tutto intorno. Se non avete mai sentito parlare di Molinetto della Croda, è arrivato il momento di scoprirlo.

Siamo in provincia di Treviso, ancora Veneto ma con il Friuli-Venezia Giulia a pochi passi. La via è quella che collega i comuni di Refrontolo e Rolle, ma qui è ancora territorio del primo. L’edificio, risalente al 1630, è di una bellezza senza tempo. Così come lo è la vicina cascata che si riversa nella conca sul letto del fiume Lierza la cui acqua ancora oggi è sfruttata dal mulino. Un luogo che regala anche ispirazione a molti artisti e registi per le scenografie di alcuni film. Un piccolo posto incantato che merita.

Storia del Molinetto

Costruito nel 1630 sulle rive del fiume Lierza, il piccolo mulino “della Croda” serviva a produrre farina per tutta la zona circostante. Ben presto fu ampliato con le stalle e gli alloggi dei custodi, dove ogni tanto dormivano anche gli operai venuti da fuori. Molinetto della Croda ha lavorato per 300 anni, prima di essere chiuso nel 1953.

Il triste degrado che lo stava facendo cadere in pezzi convinse – verso la fine del XX secolo – il comune di Refrontolo a farne un bene cittadino e ad acquistarlo. In pochi anni il mulino è stato completamente restaurato e trasformato in un museo dedicato all’arte della molinatura, con alcune belle fotografie del suo glorioso passato. Oggi è infatti visitabile e si usa anche per esposizioni e installazioni di artisti, o per incontri culturali.

All’interno è stato ricostruito un ambiente tipico delle abitazioni dei primi del ‘900: dalla cucina con il lavello in pietra e le stoviglie, alla camera da letto (un quadretto delizioso), con il materasso imbottito con foglie di mais e le lenzuola di canapa.
Dopo una drammatica piena che, nel 2014, travolse la piazzetta antistante il mulino, causando una tragedia, oggi la struttura è ancor di più controllata e la sua apertura è collegata allo stato di piena o di magra del fiume.

Visitare il Molinetto della Croda

Per visitare il Molinetto della Croda ci si affida alle guide locali, che fanno capo sia al Comune di Refrontolo che ad una associazione che si dedica alla cura di questo monumento. La guida attende i visitatori all’ingresso della struttura e per prima cosa spiega parte della storia del mulino.

Quindi inizia la visita vera e propria che copre circa 60 minuti. I turisti vedranno i meccanismi del funzionamento del mulino, la ruota in azione, ma ammireranno anche reperti e testimonianze della vita agricola del posto. Potranno pure assistere alle mostre che periodicamente vengono allestite presso il Molinetto oppure agli eventi in programma.

La prenotazione è sempre richiesta, a maggior ragione in tempi di emergenza pandemia è bene contattare l’associazione – vedi la sezione Informazioni, in basso – prima di mettersi in viaggio. L’ingresso costa solo 3 Euro, con sconti decisi in base alle comitive o alle scuole che lo richiederanno. I minori di 14 anni non pagano. Nel prezzo è compreso anche un piccolo tour dei sentieri naturalistici dei dintorni.

Cosa ammirare nei dintorni

Per visitare il Molinetto della Croda potrete benissimo far base nelle vicinanze. A Refrontolo, ad esempio: piccolo comune di collina, circondato dal verde, con un centro storico medievale in cui si può ammirare la chiesa parrocchiale, restaurata da poco ma risalente al secolo XI. Nei dintorni immediati, ecco le ville di campagna, che ricordano l’intramontabile stile palladiano.

Di fronte a Refrontolo si apre la piana di Quartier di Piave, antico distretto della Serenissima oggi famoso per i vini passiti che si possono degustare ovunque, nei piccoli borghi della zona. Alcune aziende vinicole si possono anche visitare. Non lontano dal Molinetto della Croda partono sentieri naturalistici che esplorano proprio queste terre; lungo la via incontrerete il Casinèt de Och, un esempio di antica architettura rurale veneta.

A circa 20 minuti d’auto da Refrontolo scorre il fiume Piave. Lo si può ammirare nel territorio di Ponte della Priula dove sorge un tempio votivo dedicato ai Caduti del Piave e di tutte le guerre. A circa 15 minuti di strada invece si arriva a Conegliano, splendida cittadina medievale ricca di chiese antiche (Duomo di San Leonardo, Santa Orsola, Santi Martino e Rosa, Santi Rocco e Domenico). Anche qui meravigliose ville di campagna e alcuni piccoli oratori dall’architettura affascinante. E un imponente castello medievale sul colle.

Informazioni utili

Per visitare il Molinetto della Croda contattare l’associazione omonima: info@molinettodellacroda.it oppure telefonare a 0438/978199 – 347/2658327 – 335/7515805. Potete anche chiamare il Comune di Refrontolo allo 0438/978103.

Gli orari delle visite al Molinetto variano tra estate e inverno. Fino a settembre incluso si accede: venerdì e sabato ore 10:30-12:30 e 15:30-18. Fine settimana: 10:30-12:30 e pomeriggio 14:30-18:30. Da ottobre e per tutto l’inverno gli orari sono: venerdì e sabato solo pomeriggio (15-17:30), la domenica ore 10:30-12:30 e 14:30-17:30.

Come arrivare: con mezzo proprio, tramite le autostrade A27 e A28 uscendo a Conegliano o a Vittorio Veneto per poi proseguire lungo la SP635 verso Refrontolo – tramite via Col di Lana se arrivate da Vittorio Veneto. Gli aeroporti più vicini sono quello di Treviso e quello di Verona. Per arrivare dal centro di Refrontolo al Molinetto della Croda, seguire Via Molinetto per meno di 3 km.

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