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Itinerario in Trentino, tra le bellezze di Parco Guerrieri Gonzaga

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Un itinerario un po’ diverso, in Trentino, vi porterà a scoprire Parco Guerrieri Gonzaga, uno spettacolare giardino botanico monumentale che abbellisce la cittadina di Villa Lagarina.

Proprio al centro del meraviglioso paesaggio trentino, esattamente a metà strada – trenta minuti d’auto – tra Riva del Garda e Trento, sorge il piccolo comune di Villa Lagarina. E nel suo territorio, uno dei giardini più affascinanti della regione: Parco Guerrieri Gonzaga. Questo giardino è solo l’ultima perla in ordine di tempo di una cittadina in apparenza semplice ma con una grande storia alle spalle.

Villa Lagarina fu un importante centro dell’età Romana. Lo dimostrano decine di ritrovamenti archeologici databili dal 27 avanti Cristo al 275 dopo Cristo. Dall’anno Mille in poi assunse sempre più centralità. Diventò punto di riferimento di tutta la regione del “Làgaro”, in termini di sede di tribunale, di cambi economici e di produzione agricola.

Perse il suo prestigio alla fine del XVIII secolo, prima con l’annessione all’Impero Austriaco. Quindi il dominio di Napoleone cancellò definitivamente il potere dei comuni. Eppure proprio in questo periodo, ovvero a inizio XIX secolo, nasce il luogo che dona ancora oggi fama e bellezza a Villa Lagarina. Il suo favoloso Parco.

Come nasce Parco Guerrieri Gonzaga

Parco Guerrieri Gonzaga, oggi un prezioso neo acquisto del circuito di Grandi Giardini Italiani, venne creato nel 1806. Il barone Sigismondo De Moll comprò la proprietà settecentesca degli ex signori locali, la famiglia Lodron, e decise di ampliarla. Al preesistente palazzo con annesso parco e vigneto, De Moll aggiunse nuovi ettari di terreno per trasformarlo in un giardino botanico elegante.

Per la trasformazione chiamò gli architetti che avevano creato i giardini della reggia imperiale austriaca a Schönbrunn. Il risultato che voleva ottenere era un parco che sorprendesse ad ogni angolo ma che allo stesso tempo consentisse di studiare e ammirare piante e fioriture da ogni parte del mondo. A inizio Novecento questo parco era già un luogo incantato e conosciuto per la sua bellezza. Nonostante si sia trovato al centro delle battaglie della I Guerra Mondiale non fu toccato dal conflitto. Quarant’anni dopo, passò come eredità alla famiglia Guerrieri Gonzaga.

Cosa vedere al Parco Guerrieri Gonzaga

Attualmente il parco è ancora proprietà della famiglia Guerrieri Gonzaga che comunque ne favorisce l’utilizzo anche al grande pubblico. Il giardino inizia intorno alla residenza, con siepi artistiche che chiudono uno spazio ampio e fiancheggiano la limonaia. Oltrepassato questo primo settore si entra nel parco paesaggistico organizzato dagli architetti reali.

Il percorso, oggi, è abbellito da alberi di platano, da tigli, gingko, ippocastani e querce e aceri del Trentino. Si scende ancora, tra ampi prati, siepi fiorite, collinette e boschetti per ammirare alcuni meravigliosi esemplari di flora esotica. Un peccio dell’Himalaya si contende le foto dei visitatori con la criptomeria giapponese, mentre poco distante si possono ammirare le grandi piante di liquidambar.

L’itinerario comprende anche alcune grotte artificiali, fontane, piscine e cascate. Nel parco si può ammirare una grande voliera, uno chalet in stile tirolese, la tomba monumentale di De Moll e anche un terrazzo panoramico. Quest’ultimo è arricchito da  affreschi eseguiti a metà Ottocento da uno dei pittori imperiali della corte austriaca. Il palazzo attorno al quale si sviluppa il parco è abitato e viene aperto al pubblico solo in determinate occasioni e solo per poche ore (o giorni) l’anno.

Alcune curiosità

Una delle grotte artificiali del Parco Guerrieri Gonzaga fu usata a lungo come ghiacciaia. Ciò a dimostrare la alta qualità della costruzione creata ad hoc con pietre grezze ma con le stesse funzionalità climatiche di una grotta vera.

Uno dei platani del giardino ha dimensioni monumentali: 46 metri di altezza, 36 metri di diametro della chioma e una circonferenza del tronco che supera i 6 metri!

La limonaia è stata per due secoli la coltivazione di agrumi più a nord d’Italia. Quando fu piantata non sembrava ancora possibile che i limoni potessero attecchire più a nord di Napoli!

Nei dintorni di Parco Guerrieri Gonzaga

Il comune di Villa Lagarina punta molto sul Parco per il turismo locale ma ha anche tanto altro da offrire. Le sue ricchissime chiese – Santa Maria Assunta in stile rococò, le seicentesche San Lorenzo e San Lazzaro – e i tanti palazzi nobiliari sono solo un esempio. Molto belli anche la seicentesca Casa Scrinzi e l’antico Filatoio. Nelle frazioni circostanti si ammirano altre bellezze antiche, come il castello medievale di Castellano. Il lago di Cei è un’area naturale circondata da boschi che, specie in autunno, assumono colori variegati e unici.

A mezz’ora dal Parco Guerrieri Gonzaga si possono scegliere due mete altrettanto affascinanti: Trento, a nord-est, oppure Riva del Garda e il lago omonimo a ovest. Non lontano da Villa Lagarina sorge Rovereto. In questa città dal ricchissimo patrimonio storico-artistico, soprattutto di stile barocco, si possono ammirare anche molti ritrovamenti preistorici come le impronte di dinosauro a Lavini Di Marco.

Altre informazioni utili

Come arrivare a Villa Lagarina: la cittadina è collegata all’aeroporto Catullo di Verona con navette che partono ogni 30 minuti e la distanza è di appena un’ora. Per chi arriva in macchina, autonomamente, seguire la A22 direzione Brennero e uscire a Rovereto Nord. Subito dopo, seguire le indicazioni per il vicinissimo abitato di Villa Lagarina. In treno, la stazione più vicina è Rovereto, ben collegata con i bus locali a Villa Lagarina.

La città è connessa a ben 18 percorsi ciclabili diversi ed è dunque accessibile anche ai turisti delle due ruote!

Orari e biglietti del Parco: essendo una proprietà privata, per avere il permesso di visitare il parco bisogna  contattare i proprietari preventivamente. Il consiglio è di farlo attraverso gli uffici turistici del comune di Villa Lagarina chiamando il numero 0464-494222. Oppure contattare il sito  https://www.grandigiardini.it .

Per le foto a corredo dell’articolo si ringrazia l’archivio del sito Grandi Giardini Italiani.

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