Kairouan, la città delle trecento moschee

Con le sue trecento moschee, Kairouan è considerata la città santa della Tunisia ed è sito UNESCO per le notevoli bellezze storiche ed architettoniche, in primis la Grande Moschea.

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Kairouan è una delle più belle città da visitare in Tunisia e si trova nell’entroterra a poco meno di 200 km a sud di Tunisi.

Le sue origini risalgono al 670 d.C., come antico accampamento romano; il suo periodo di massimo splendore fu nel IX secolo, sotto la dinastia degli emiri Aglabiti, quando divenne la capitale di Ifriquiya, l’Africa dei Romani.

Kairouan è conosciuta come la città delle trecento Moschee ed è considerata dagli arabi la quarta città santa dopo la Mecca, Medina e Gerusalemme. Dal 1998 è stata inserita dall’Unesco nella lista dei siti di alto valore storico.

Cosa c’è da vedere a Kairouan?

La parte vecchia della città – la medina – con i suoi souks, è un nugolo di viuzze strette, con le mura bianche delle case a volte un po’ trasandate. Ricordo la luce ed i particolari delle porte e finestre dipinte di un azzurro intenso che sembra di trovarsi in una favola da mille e una notte. Ricordo i giovani che mi sorridevano con curiosità circondandomi allegramente per sapere di me, ed un gruppo di ragazze spensierate che mi offrivano fragranti baguette appena sfornate.

Sono rimasta per qualche ora vagheggiando in un acquerello vissuto dal vero dove sorseggiare un profumato tè alla menta ed assaporare un dolcetto di Makrud ripieno di datteri (il dolce tipico di Kairouan), in compagnia di persone semplici.

Questa magica città è protetta da una poderosa cinta muraria color sabbia, lunga oltre 3 chilometri, dotata di molte torri di avvistamento ma pochi ingressi.

La perla di Kairouan è senza dubbio la Grande Moschea, importante simbolo religioso per i musulmani ma anche di grande interesse storico ed architettonico, che con il suo grande minareto quadrato alto 35 metri ed il maestoso cortile è diventata un modello per molte moschee del Maghreb.

Da visitare anche il Bir Barrouta. Si tratta di un pozzo all’interno di un edificio in Rue de Cuirs, un’attrazione a metà fra storia e folklore. Scavato nell’VIII secolo, si dice che lo stesso sia collegato alla Mecca. L’acqua sacra portata in superficie dall’azione di un dromedario che gira incessantemente in senso antiorario avrebbe poteri magici e chiunque la beva ritornerà a Kairouan.

Kairouan è considerata la città dei tappeti, manufatti preziosi di lana intrecciata con il punto particolare detto a Gordes, che garantisce una forte tenuta del tappeto. Nella città vi sono vari laboratori sparsi un po’ ovunque, dove vale la pena soffermarsi per una visita. Dopo avere messo a dura prova la vostra capacità di contrattazione, potreste spuntare anche dei buoni affari!

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