Minorca: guida ai siti più misteriosi dell’isola

Trascorrere una vacanza alle isole Baleari offre, oltre alle spiagge, anche l’opportunità di visitare siti storici di grande interesse e avvolti nel mistero …

Stampa

Non tutti lo sanno,  Minorca è una delle isole del Mediterraneo che presenta la maggiore concentrazione per metro quadro di patrimonio archeologico. Chi decide di visitare questa isola, nota ai più soprattutto per le meravigliose spiagge, il buon cibo e la natura, rimarrà stupito di fronte all’incredibile ricchezza di “reperti” risalenti alla protostoria, dall’età del ferro fino all’arrivo dei romani.

Le costruzioni più caratteristiche che si ritrovano a Minorca sono: “talaiot”: torri a forma di cono, punti strategici di vedetta, le “navetes“: altro non sono che monumenti funerari risalenti all’età del Bronzo a forma di ferro di cavallo composti da grandi blocchi di pietra finemente tagliati; ci sono poi i “taules”: datati intorno al 400 a.C., sono monoliti a forma di “T”.

A differenza dei talaiot che si trovano in altri luoghi come Maiorca, i taulas sono qualcosa di unico e tipico dell’isola di Minorca. Le sue funzioni sono ancora incerte: secondo alcuni storici si tratta di un altare su cui venivano fatte offerte e sacrifici, mentre altri studiosi sostengono fossero pilastri centrali di una costruzione. La teoria più diffusa li considera uno spazio rituale in cui la taula sarebbe stata il simbolo dell’adorazione di un Dio pagano.

Di seguito alcuni siti archeologici di Minorca che i curiosi e gli appassionati di storia non possono di certo lasciarsi sfuggire:

Naveta d’es Tudons

Considerato il monumento funerario di epoca preistorica più emblematico di Minorca, la “Naveta d’es Tudons” è divenuto anche il più visitato dell’isola grazie alla sua bellezza e al buono stato di conservazione. Situato ai confini di Ciutadella, il nome “naveta” deriva dalla forma di nave che la caratterizza: gli abitanti dell’isola sono soliti considerarla come una barca rovesciata con la chiglia rivolta verso il cielo. È caratterizzato da una piccola porta con architrave dalla quale si accede ad una piccola anticamera e da qui alla camera superiore e a quella inferiore. Al suo interno sono stati trovati resti di 100 abitanti dell’isola e oggetti che facevano parte dei loro corredi funebri come braccialetti di bronzo e punta di una lancia. Negli anni ’60 si è realizzato il restauro. Questo monumento è inserito tra le opere candidate a sito del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.

Torralba d’en Salort

Un vero e proprio villaggio talaiotico che si è conservato nel tempo con due talaiot, una sala ipostila, i resti delle abitazioni e un’area con la taula meglio conservata di tutta l’isola di Minorca. Con la sua pianta a ferro di cavallo, Torralba d’en Salort veniva utilizzato per i rituali religiosi per favorire la fertilità dei campi, del bestiame e della gente. Sulla taula che si compone di due blocchi di pietra liscia che raggiungono un’altezza di 5 metri: alla sua sinistra si trova un altare dove è stata ritrovata una statua di bronzo raffigurante un toro e due statue di terracotta rappresentanti la dea Demetra, reperti che testimoniano come questo luogo fosse un centro di culto delle divinità legate alla fertilità.

Necropoli Cala Morell

La necropoli Cala Morell è uno dei luoghi d’epoca preistorica più emblematici di Minorca: situato nella costa Nord, consiste in grotte scavate nella roccia, alcune delle quali presentano motivi architettonici classici sulla facciata. Le prime tombe risalgono al 2000-1800 circa a.C. Alcune delle grotte funebri erano dotate di una sorta di atrio dove si offriva il cibo in recipienti di ceramica affinché le anime avessero sostentamento nel loro viaggio. Dal 1985 la necropoli Cala Morell è annoverata come Bene di Interesse Culturale.

Les pedreres de s’hostal

Sorprendente è la bellezza di questa antica cava di arenaria trasformata grazie all’associazione “Líthica” in un incredibile paesaggio scolpito. In questo luogo convivono risultati dell’estrazione meccanica e manuale con labirintici di edifici in pietra ed un grande giardino tutto da visitare. Da non perdere gli interessanti appuntamenti culturali, tra cui concerti, festival e mostre, che vengono organizzati durante l’anno.

Talaiot de Trepucó e Talaiot d’en Galmés

Due tesori di epoca preistorica che si trovano sull’isola di Minorca e che aspirano alla candidatura di Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Il villaggio di Trepucó è uno dei più grandi situato ad est dell’isola e un tempo fu un vero e proprio centro di potere. Conservato ancora oggi è il “Santuario di Taula” e l’imponente talaiot centrale con un diametro di più di 26 m e un’altezza di oltre 8 m, dal 1931 è considerato Monumento Storico Nazionale. Un’altra delle rovine più spettacolari di Minorca è il villaggio talaiotico di Torre d’en Galmés, acquistato negli anni ’70 dal Ministero della Cultura. Il villaggio è particolarmente noto per la sua interessante serie di abitazioni del periodo post-talaiotico, che presentano una struttura circolare attorno ad un cortile centrale che si apre su diverse stanze adibite agli usi più vari.

Per informazioni su Minorca visita www.menorca.es

Stampa