Tibet in mountain bike: un tour tra natura e tradizione

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Meravigliosa opportunità? di viaggio alla scoperta della vera essenza del Tibet, un itinerario in mountain bike dove conoscere natura, cultura e tradizioni locali.

Il Tibet, una terra affascinante e profondamente intrisa da spiritualità, offre un panorama emozionante e fortemente suggestivo, costituendo così un Paese zen che fa bene agli occhi e allo spirito del visitatore. Il viaggio in Tibet diventa ancora più speciale se per spostarsi si utilizza la mountain bike: si scoprono così valli, fiumi, laghi,villaggi tibetani e tradizione buddista. Un tour del Tibet che va dalla capitale Lhasa ai passi ad alta quota, dalle acque turchesi del lago Yamdrok Tso al monastero di Rombuk, culmine del viaggio al Campo Base North Face del sacro Sagarmatha. 

Qui nel dettaglio tutte le tappe di viaggio: 

1° giorno: Arrivare a Kathmandu è un'esperienza eccitante e memorabile, la capitale nepalese è situata in un'ampia vallata a 1340 mt di quota.

2° giorno: Giornata dedicata alla visita della Kathmandu storica e culturale. Visita al monastero Buddhista di Boudhnath, lo stupa più grande del Nepal e al tempio Hindu di Pashupatinat, luogo di cerimonia Hindu, per poi concludere con la visita al Monkey Temple, un mix di Hinduismo e Buddhismo, da dove si gode una vista bellissima su Kathmandu. Visita alla Durbar Square di Kathmandu e rientro a piedi verso Thamel, attraverso la Kathmandu più autentica di Indra Chowk e Ason Chowk.

3° giorno: Oggi voliamo su Lhasa. Nel pomeriggio ci sarà tempo per esplorare l’area circostante e acclimatarsi all’altitudine.

4° giorno: Giornata libera. Una possibilità è visitare il Monastero Sera, uno dei tre grandi monasteri universitari del Tibet. 

5° giorno: In mattinata potrete visitare il Jokhang Temple, centro spirituale del Tibet. Pellegrini da tutto il Tibet arrivano qui per pregare. Per loro il Tempio di Jokhang è il più importante e sacro di tutto il Paese. Insieme al Potala Palace, è parte del patrimonio dell’umanità UNESCO e una meta turistica popolare a Lhasa.

6° giorno: Lasciamo il nostro Hotel e usciamo da Lhasa, fermandoci fuori dal Potala Palace per una foto di gruppo, per segnare il punto d’inizio di un viaggio indimenticabile.Il percorso segue l’acqua verde e profonda del Kyi Chu (il fiume di Lhasa), con colline che ci fanno da scenario mentre ci dirigiamo verso Chusul.

Ci fermiamo per il pranzo e poi proseguiamo verso Daga, dove attraversiamo verso la banchina sud del fiume Yarlung Tsangpo; il più alto – importante – fiume nel mondo, con un’altitudine media di circa 4.000 metri. Il percorso continua sulla sponda sud per circa 10 km, fino al nostro accampamento alla base del Khamba La pass. 

7° giorno: Oggi affronteremo una delle maggiori ascese – 23 chilometri dal Khamba La passa (4807 metri). La salita è resa più facile dal fatto che è stata recentemente asfaltata, ma sarà comunque una dura giornata di bici perché i nostri corpi continueranno ad adattarsi alle alte altitudini. Il premio di questa dura mattinata di bici sarà la vista del Lago Yamdrok Tso, un lago sacro per i buddhisti. Potrete anche ammirare le cime innevate del Nazin Kang Sa (7252metri) in lontananza. Scendiamo rapidamente di 500 metri verso il lago e l’altopiano tibetano.

8° giorno: Come lasciamo il nostro accampamento, sulla strada asfaltata, ci dirigiamo verso ovest e saliamo per attraversare il Karo La pass (5032 metri). Il primo passo sopra i 5000metri, è una giornata ricca di sfide ma anche molto divertente, fino in cima al passo, da dove potremo vedere un imponente ghiacciaio. Karo La è dove Francis Younghusband combatté una battaglia con i Tibetani nel 1903 per raggiungere Lhasa.

9° giorno: Oggi iniziamo con una salita leggera di 15 km fino alla cima del Simi La, seguita da un facile percorso di 35km, soprattutto in discesa, verso Gyantse. La città ospita alcuni magnifici luoghi d’interesse militari e religiosi, che risalgono al XV secolo. Il più famoso tra i monasteri è quello di Kumbum, una piramide con la cima dorata a malapena toccata dal passaggio del tempo e uno dei più spettacolari edifici di tutto il Tibet. Pomeriggio libero per visitare Gyantse.

10° giorno: Un percorso tranquillo su strada asfaltata fino a Shigatse. Seguiamo il fiume Nyang Chu, giriamo un angolo dopo l’altro seguendo una serie di curve della strada. Strano per questo viaggio, pedaliamo su strada pianeggiante tutto il giorno.

11° giorno: Giorno di riposo, con l’opzione di una visita guidata al monastero Tashi Lhunpo con una guida tibetana. Questo monastero è la sede del Panchen Lama, la seconda più importante guida spirituale del Tibet, e fu fondato dal primo Dalai Lama nel 1447. E’ uno dei grandi quattro monasteri del Tibet Centrale, custodito e supervisionato dai Dalai Lama e dai Panchen Lama del Gelugpa, o Tradizione del Cappello Giallo.

12° giorno: Lasciamo Shigatse, salendo costantemente di 125 metri nei primi 8 chilometri, come inizio di una lunga giornata di bici. Dopo circa 35 chilometri attraversiamo l’appena distinguibile Tso La pass (4050metri). Le montagne circostanti ci si chiudono intorno mentre entriamo nella valle di un fiume, prima di raggiungere il nostro campeggio poco prima del Tso La pass.

13° giorno: Una salita regolare di 8 chilometri ci porta al Tso La pass (4580metri), percorso seguito da una rapida discesa di 425 metri su 29 chilometri, e un ultimo pezzo pianeggiante fino a Lhatse. Lhatse rievoca una vecchia città di frontiera del Wild West; i bambini qui sono sia amichevoli sia inquisitori, e non hanno paura di interagire con noi ciclisti. Usciamo da Lhatse ed entriamo nella valle di Chusar Chu, dove ci accampiamo in un posto davvero suggestivo lungo il fiume.

14° giorno: La giornata comincia con una salita di 24 km su strada asfaltata, fino al passo più alto – il Gyatso La (5220metri). Scendiamo per 10 km, verso piccoli villaggi e Stupa fino al fiume Lolo. 15° giorno: Una rapida discesa dal campeggio ci porta attraverso un checkpoint e poi verso il culmine del tour: l’Everest! Il sole della prima mattina ammorbidisce l’asprezza del paesaggio, bagnando con la propria luce le montagne ricoperte di neve. Il terreno cambia all’improvviso appena lasciamo la strada principale verso l’Everest e prendiamo lentamente la strada a tornanti fino alla cima del Pang La (5200metri). Nei giorni limpidi potete godere di incredibili vedute dell’Himalaya in cima al passo, con l’Everest esattamente di fronte a voi. Continuiamo verso una valle praticamente deserta circondata da aspre montagne e raggiungiamo il campeggio per la notte.

16° giorno: Frastagliate montagne dalle cime innevate ci stanno davanti mentre saliamo verso Rongbuk. Raggiungiamo il nostro campo proprio dietro il monastero di Rongbuk, il maestoso sfondo dell’Everest è la ricompensa per le sfide degli ultimi giorni.

17° giorno: Ci avventuriamo per l’ultima tirata, fino al punto più vicino al Campo Base dell’Everest. E’ una pedalata regolare di 8 chilometri, fino ad arrivare alla base della parete nord dell’Everest, per un’esperienza veramente spirituale – semplicemente indimenticabile.

Torniamo a Rongbuk per il pranzo e poi indietro verso la valle, rifacendo il percorso dei giorni precedenti. Per i ciclisti più tecnici e preparati ci sono alcune sezioni eccellenti di percorsi in pietra, con l’Everest sullo sfondo! Percorsi più veloci e lisci aspettano al fondo della discesa, con l’opzione di attraversare un paio di piccoli fiumi.

girando a sinistra rispetto al nostro percorso principale, fino al nostro campo sulle rive del fiume.

18° giorno: Oggi passiamo fuori strada lungo lisci percorsi di montagna, con solo alcuni passaggi più irregolari che sono una sfida persino per i nostri veicoli più resistenti. Con lo scenario dell’Himalaya come sfondo è un’altra giornata incredibile di bicicletta. Raggiungiamo un’altitudine di 5101metri prima di scendere tra un misto di parti più aspre, percorsi scorrevoli e attraversamento di ruscelli fino alle pianure brulle e prima di Tingri, dove ritroviamo la Strada dell’Amicizia e arriviamo al campo, proprio fuori dalla città.

19° giorno: Passeremo attraverso paesaggi di monasteri, fortezze, e chiari fiumi di montagna. Saliremo al Lalung La pass (5009 metri), la penultima sfida del nostro viaggio, dove saremo ricompensati con la vista del Shishapangma.

20° giorno: Ci avventuriamo per la nostra ultima salita verso il Thang La. Il passo Thang La ci permette di godere di bellissimi panorami nel mezzo dell’Himalaya; un ricordo vivido che stiamo attraversando la catena montuosa più alta del mondo nel nostro viaggio. Cominciamo la nostra discesa verso il Nepal con una successione di ampie curve che accompagnano la nostra strada attraverso l’Himalaya, su strada asfaltata. Si nota quanto intorno a noi tutto cambi mentre entriamo in paesaggi più verdi. 

21° giorno: Oggi prendiamo il più lungo percorso in discesa del mondo, lasciando l’aspro altopiano tibetano dietro di noi ed entrando nel rigoglioso scenario della jungla nepalese. Pedaliamo attraverso ponti e lungo fiumi che scorrono da cascate che portano acqua dalle pareti delle montagne. Quando raggiungiamo la città di frontiera di Zangmu l’intorno cambia repentinamente e lunghe file di camion aspettano di entrare in Nepal. Il nostro ultimo campeggio è accanto al fiume; stasera faremo un’abituale festa con le nostre guide nepalesi che celebrano il loro ritorno in Nepal! 

22° giorno: Ci godiamo bellissime viste dei versanti di montagna coperti da alberi, cosparsi di case, scendiamo fino ai 904metri di Dhulikel. Ci fermeremo per pranzo dopo 10 chilometri. 

23° giorno: Rientro in Italia.

Cari amici questa è un'esperienza unica a cui terremo tanto poteste partecipare. 

Per i nostri lettori verrà riservata una riduzione speciale del 5% sull'importo finale del viaggio. Ricordatevi però di citare il codice INFOMOTORI14 al momento dell'iscrizione. Per informazioni sul viaggio ed iscrizioni: www.viaggiaconcarlo.com oppure scrivi a viaggi@veraclasse.it

E non dimenticatevi di raccontarci come è andata ed inviarci le foto … Buon Viaggio! 

Per informazioni scrivere a viaggi@veraclasse.it

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