Unesco, 18 siti archeologici alla scoperta della Magna Grecia

Mare, divertimento, cibo, ma anche storia. La Grecia vanta 18 siti archeologici dell’Unesco per una vacanza davvero completa. Vi portiamo alla scoperta della Magna Grecia.

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Destinazione Grecia per le vacanze? Non rinunciate ad una gita tra le meraviglie storiche delle Magna Grecia. Sono ben 18 i siti archeologici riconosciuti dell’Unesco.ù

 

18 siti Unesco della Magna Grecia

Tempio di Apollo Epicuro a Bassae

Il famoso Tempio di Apollo Epicuro dedicato al dio della guarigione e del sole fu costruito nel corso del V secolo a.C. sulle alture solitare dell’Arcadia. Il tempio, che mostra i capitelli corinzi più antichi finora ritrovati, combina lo stile arcaico con la serenità del dorico attraverso scelte architettoniche audaci.

 

Sito archeologico di Delfi

Il santuario panellenico di Delfi, famoso per la presenza del sacerdote di Apollo – voce del Dio attraverso i suoi oracoli – era il sito dell’omphalos, l'”ombelico del mondo“.
Delfi mescola armoniosamente un paesaggio superbo con un significato sacrale incommensurabile, e fu a ragione durante il VI sec. a.C. un centro di grande importanza, simbolo dell’unità del mondo greco.

 

Acropoli di Atene

L’Acropoli di Atene e i suoi monumenti sono simboli universali dello spirito e della civiltà classica; formano il più grande complesso architettonico e artistico lasciato in eredità dall’Antica Grecia al mondo. Nella seconda metà del V secolo a.C., Atene, dopo la vittoria contro i Persiani e l’instaurazione della democrazia, ottenne una posizione di leadership tra le altre città-stato del mondo antico.
Nell’era che ne seguì, il pensiero e l’arte fiorirono come non mai e un eccezionale gruppo di artisti realizzò gli ambiziosi piani dello statista ateniese Pericle. Guidati dallo scultore Fidia, trasformarono la collina rocciosa in un monumento unico del pensiero e dell’arte. I monumenti più importanti sono stati costruiti in quel periodo: il Partenone, costruito da Ictino, l’Erechtheon, i Propilei, l’ingresso monumentale dell’Acropoli, progettato da Mnesicle e il piccolo tempio di Atena Nike dedicato alla vittoria.

 

Monte Athos

Centro spirituale di enorme importanza per gli ortodossi sin dal 1054, il Monte Athos gode di uno statuto autonomo sin dall’età bizantina. La Santa Montagna, preclusa a donne e bambini è un sito artistico riconosciuto. Lo stile dei suoi monasteri, 20 dei quali tutt’oggi abitati da quasi 1400 monaci ebbe un’influenza anche sulla lontana Russia e la sua scuola di pittura delle icone ha influenzato l’intera storia dell’arte ortodossa.

 

Monasteri della Meteora

In una regione caratterizzata da picchi di arenaria quasi inaccessibili, i monaci del passato si stabilirono su queste “colonne del cielo” sin dall’XI secolo. Ventiquattro di questi monasteri sono stati costruiti, nonostante le incredibili difficoltà durante l’epoca del grande revival dell’eremitismo nel XV secolo. I loro affreschi del XVI secolo segnano una svolta importante nello sviluppo dell’arte post-bizantina.

 

Monumenti paleocristiani e bizantini di Salonicco 1988 Culturale

Fondato nel 315 a.C., il capoluogo di provincia e porto di Tessalonica fu una delle più importanti e antiche basi per la diffusione del cristianesimo. Tra i monumenti cristiani compaiono chiese, alcune costruite a croce greca e altre con una pianta basilicale a tre navate. Costruiti nel corso di un lungo arco di tempo dal IV al XV secolo, questi monumenti costituiscono una serie tipologica diacronica che ebbe un’eccezionale influenza sul mondo bizantino. I mosaici della rotonda, San Demetrio e San Davide sono tra i più grandi capolavori dell’arte paleocristiana.

 

Sito archeologico di Epidauro

In una piccola valle del Peloponneso, si sviluppò a partire dal VI secolo il culto del dio Asclepio, dio della medicina di cui ci rimane il suo santuario, non lontano da quello – più antico – di Apollo Maleatas, dio protettore della città-stato di Epidauro. I principali monumenti del sito, in particolare il tempio di Asclepio, il Tholos e il teatro sono considerati alcuni dei capolavori dell’architettura greca, datati al IV secolo. Il sito di Epidauro in tutta la sua ampiezza, con i suoi edifici dedicati agli dei della medicina, permette di farsi un’idea approfondita dei culti di guarigione dei greci e romani.

 

Città medievale di Rodi

L’ordine di San Giovanni di Gerusalemme occupò la città di Rodi dal 1309 al 1523. Durante quel periodo la città fu trasformata in una roccaforte che passò successivamente sotto il dominio italiano e turco. Con il “Palazzo dei Gran Maestri dell’Ordine”, il “Grande Ospedale” e la “Strada dei Cavalieri”, la città superiore è uno dei più bei esempi di complessi urbani del periodo gotico. Nella città bassa, l’architettura gotica convive con moschee, bagni pubblici e altri edifici del periodo ottomano.

 

Sito archeologico di Mystra

Mystra, la “meraviglia del Morea” (come chiamavano i veneziani il Pelopponeso nel medioevo), fu costruita come anfiteatro attorno alla fortezza retta nel 1294 dal principe di Acaia, Guglielmo II di Villehardouin. Riconquistata dai bizantini e poi occupata dai turchi e veneziani, la città fu abbandonata nel 1832. Del suo antico splendore oggi ci rimangono le mozzafiato rovine medievali immerse in un meraviglioso paesaggio naturale.

 

Sito archeologico di Olimpia

Il sito archeologico di Olimpia, situato in una valle del Peloponneso fu abitato sin dai tempi preistorici. Nel X secolo a.C., Olimpia divenne uno dei centri di adorazione di Zeus. L’Altis, il santuario degli dei, concentra un’impressionante quantità di capolavori d’arte del mondo greco antico. In aggiunta ai templi, ci sono qui anche alcuni resti di strutture sportive, erette per i giochi olimpici, che si tenevano a Olimpia ogni 4 anni sin dal 776 a.C.

 

Isola di Delo

Secondo la mitologia greca, Apollo nacque su questa piccola isola dell’arcipelago delle Cicladi. Il santuario di Apollo attraeva qui pellegrini dall’intera Grecia e Delo divenne un prospero porto commerciale. L’isola porta le tracce della successione di popolazioni dell’area dell‘Egeo che qui si avvicendarono sin dal terzo millennio a.C. fino all’età paleocristiana. Il sito archeologico, ampio e ricchissimo trasmette l’immagine di un grande porto cosmopolita sul Mediterraneo.

 

Monasteri di Daphni, Hossios Lucas e Monastero di Nea Moni nell’isola di Chio

Anche se distanti geograficamente l’uno dall’altro, questi tre monasteri (il primo in Attica, vicino Atene, il secondo nella Focide, vicino Delfi, e il terzo su un’isola del mar Egeo vicino l’Asia minore) appartengono alla stessa serie tipologica e condividono le stesse caratteristiche architettoniche. Le chiese sono costruite con un piano a croce inscritta con una ampia cupola supportata da volte tagliate che formano uno spazio ottagonale. Nell’XI e XII secolo furono decorate con magnifiche sculture in marmo e mosaici su sfondo dorato, tutte caratteristiche della seconda età dell’oro dell’arte bizantina.

 

Il Pythagoreion e l’Heraion di Samo

Molte civiltà hanno abitato questa piccola isola dell’Egeo, vicino all’Asia minore, fin dal terzo millennio a.C. I resti del Pythagoreion, un’antico porto fortificato con monumenti greci e romani e uno spettacolare acquedotto-tunnel così come l’Heraion, il tempio di Era a Samo, sono ancora visibili in questo sito archeologico.

 

Sito archeologico di Vergina

La città di Aigai, antica capitale del regno di Macedonia, fu scoperta nel XIX secolo non lontano da Vergina, nel nord della Grecia. I resti più importanti sono costituiti dal palazzo monumentale, riccamente decorato con mosaici e stucchi dipinti e il terreno di sepoltura che ospita più di 300 tumuli, alcuni dei quali datati all’XI sec. a.C. Una delle tombe reali identificata nel Grande Tumulo si pensa essere quella di Filippo II, che conquistò quasi tutte le città greche preparando la strada a suo figlio Alessandro Magno e all’espansione del mondo ellenistico.

 

Sito archeologico di Micene e Tirinto

I siti di Micene e Tirinto presentano imponenti resti di due grandi città della civiltà micenea, dominatrici del Mediterraneo orientale dal XV secolo fino al XII a.C. Le città giocarono un ruolo vitale nello sviluppo della cultura greca classica. Tirinto e Micene sono indissolubilmente legate dall’epica omerica, l’Iliade e l’Odissea, opere che hanno influenzato l’arte e letteratura europea per più di tre millenni.

 

Centro storico (Chorá) con il Monastero di San Giovanni “il teologo” e la Caverna dell’Apocalisse sull’isola di Patmo

La piccola isola di Patmos nel Dodecanneso è nota per essere il luogo in cui San Giovanni scrisse sia il suo Vangelo che il libro dell’Apocalisse. Un monastero dedicato al “discepolo amato” è stato fondato alla fine del X secolo ed è stato luogo di pellegrinaggio e scuola greco-ortodossa sin da allora. Il bel complesso monastico domina l’isola. L’antico insediamento di Chora, non lontano dal monastero, contiene molti edifici religiosi e civili.

 

Centro storico di Corfù

La città vecchia di Corfù, al largo delle coste occidentali dell’Albania e della Grecia, si trova in una posizione strategica alle porte del Mar Adriatico, e affonda le sue radici nell’VIII secolo a.C. I tre forti della città, progettati da rinomati ingegneri veneziani, sono stati utilizzati per quattro secoli per difendere gli interessi commerciali marittimi della Repubblica di Venezia contro l’Impero Ottomano. Nel corso del tempo, i forti sono stati ristrutturati e in parte ricostruiti più volte, più di recente, sotto il dominio britannico del XIX secolo. Il patrimonio di edifici abitativi, principalmente in stile neoclassico, è in parte attribuibile al periodo veneziano, in parte di costruzione più tarda, risalente al XIX secolo. Come un porto fortificato sul Mediterraneo, Corfù si distingue per le sue caratteristiche originali e per il buono stato di conservazione dei suoi edifici storici.

 

Sito di Filippi

Ultimo ad aggiungersi alla lista del patrimonio dell’Unesco: la prima città d’Europa ad essere evangelizzata da San Paolo. Sede delle prima comunità cristiana nel continente europeo, alla quale Paolo indirizzò una delle famose epistole. La città svolse un notevole ruolo nei primi secoli del Cristianesimo. Un’importante centro fiorente in epoca bizantina occupata dai Latini durante la Quarta crociata e in seguito abbandonata.

  

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