Toscana sconosciuta: Templari ed altri misteri di Codiponte

Stampa

Percorso del mistero in una chiesina della campagna toscana, per scoprire antichi simboli e inquietanti presenze.

Se non sapete dove andare, nel week end di San Valentino, provate qualcosa di originale. Qualcosa mai fatto finora. Regalatevi un viaggio in una località tanto bella quanto misteriosa della Lunigiana toscana: Codiponte. Se amate la natura vi piacerà, se amate l’arte medievale la troverete deliziosa, se amate il mistero … sarà il luogo che non dimenticherete.

Per arrivare a Codiponte dovete cercare il comune di Casola in Lunigiana (Massa Carrara) ed esplorare i suoi dintorni, il tipico paesaggio collinare delle Prealpi di Toscana. Per prima cosa vedrete le rovine del Castello duecentesco, che domina il piccolo abitato. Un antichissimo ponte di pietra supera il fiume Aullela e collega il paesino con la località dove, pare, un tempo esisteva un antico forte romano. E poi c’è la chiesa di Codiponte, la famosa Pieve dei misteri!

Pieve di Codiponte

Non fatevi ingannare dall’aspetto ben curato e dal campanile seicentesco della chiesina, perchè la Pieve di Codiponte risale a tempi lontanissimi. Dietro i tanti restauri, che oggi preservano il suo stile Romanico, la chiesetta è datata anno 793. Per secoli è stata un punto di riferimento importante lungo la Via Francigena, per i pellegrini che andavano a Roma dal nord-ovest dell’Italia.

Dedicata ai Santi Cornelio e Cipriano, l’interno a tre navate è semplice e abbellito solo da poche opere d’arte, tra cui il Trittico della Madonna con Bambino tra i Santi Cornelio e Cipriano (XV secolo). Fin qui nulla di eccezionale, se non la bellezza medievale di un piccolo centro romantico nel nord della Toscana, e della sua deliziosa chiesa antica. Ma Pieve di Codiponte nasconde segreti.

Le misteriose figure dei capitelli

Se vi limitate a entrare e inginocchiarvi per una preghiera, la Pieve di Codiponte non vi colpirà più di tanto, se non per il suo aspetto estetico. Ma se il vostro occhio si soffermerà sui capitelli delle colonnine che dividono le navate potreste uscirne scandalizzati.

Comincerete a distinguere figure strane, mezze uomo e mezze bestia, mostri di ogni sorta, figure umane in atteggiamenti osceni … e la domanda sorgerà spontanea: che senso ha tutto questo orrore in una chiesa consacrata? Se lo domandano anche molti studiosi, che stanno completando le ricerche su questa chiesina di campagna.

In particolare, lo studio si concentra sulla “Sirena a Due Code” che mostra al pubblico il sesso. Per i Longobardi questa figura rappresentava la Fertilità e la Lunigiana è abbastanza vicina agli ex territori dei barbari per giustificare questo simbolo. Ma non in una chiesa. E che dire della figura maschile che mostra alla navata centrale la propria erezione?

I Cavalieri Templari a Codiponte

Fuori dalla chiesa, precisamente sull’architrave del portone principale, si legge chiaramente un riferimento al “Viaggio dei Templari nelle Americhe”, una leggenda secondo la quale i cavalieri sarebbero approdati nel Nuovo Mondo secoli prima di Colombo!

Le figure scolpite nella pietra mostrano i cavalieri crociati che interagiscono con omini bassi dalla testa piumata, una simbologia tipica del periodo in cui l’Europa immaginava gli abitanti delle “Indie”. Ma questi risalirebbero a prima del viaggio di Colombo. Dunque come si poteva conoscere allora l’acconciatura dei nativi americani? Forse perchè erano già stati visti e descritti?

Un altro elemento collegato alle Crociate e ai Cavalieri è visibile nello sfondo del trittico centrale. La scena sembra rappresentare l’arrivo al porto di Luni del Volto Santo, il crocifisso che secondo la tradizione sarebbe stato creato da mano divina e che sarebbe stato portato proprio qui durante un pellegrinaggio.

Intorno alla Pieve di Codiponte

Con gli occhi e la mente carichi di mistero, forse vorrete cercare altre tracce di simboli antichi … o soltanto rilassarvi un po’, girando per il paese e i suoi dintorni. Le stradine che – come un labirinto – passano tra case di pietra medievali sono un bel percorso romantico da fare in due.

Inoltre, nelle vicinanze si può andare alla scoperta di Bergiola, un borgo risalente al IV secolo e abbandonato nel 1920, dopo il devastante terremoto che colpì la Lunigiana. Le case sono ancora là,  ferme nel loro passato senza tempo. E lì ancora vive uno spettro  a forma di serpente che i locali chiamano “Il Devasto” e che fa scricchiolare i ruderi quando si muove … .

A pochi chilometri da Codiponte sorge il comune di Fivizzano con le sue terme della frazione di Equi. Le calde acque sulfuree garantiscono benessere sia per il corpo, che per i polmoni e per la mente. Tra ottimo cibo toscano, passeggiate in un bel centro storico medievale, magari sotto una notte stellata, è l’itinerario ideale.

Come arrivare a Codiponte

Per raggiungere la Pieve di Codiponte, la via più rapida è quella dell’autostrada A11 con uscita Aulla. Da qui, proseguire sulla SS 63 fino a Serricciolo quindi imboccare la SRT 445 in direzione Garfagnana e Lucchesia fino a incrociare le indicazioni per Casola e Codiponte.

Stampa