Casanova Venezia: una mostra celebra i 300 anni del mito tra arte e cinema

Mostra a Venezia dedicata a Casanova: un viaggio tra mito, storia e cinema.

Nel trecentesimo anniversario della nascita di Giacomo Casanova, Venezia gli dedica una grande mostra al Museo di Palazzo Mocenigo – Centro Studi di Storia del Tessuto, del Costume e del Profumo. Scrittore, avventuriero, poeta e diplomatico, Casanova Giacomo è molto più che un libertino: la sua vita rocambolesca e la sua fama hanno attraversato i secoli, trasformandolo in icona culturale del Settecento europeo e in figura immortale ancora oggi capace di affascinare.

Casanova Venezia mostra
Giambattista Pittoni_Diana

Casanova tra storia e immaginario

La mostra Casanova Venezia propone un percorso espositivo che intreccia documenti, opere d’arte e suggestioni cinematografiche. I visitatori possono ammirare preziosi materiali provenienti dal fondo del casanovista Aldo Ravà, custodito alla Biblioteca Correr, insieme a dipinti settecenteschi come il presunto ritratto di Casanova attribuito a Pietro Longhi.

Il mito di Casanova viene raccontato anche attraverso il Novecento, con un focus sul capolavoro di Federico Fellini, Casanova (1976), arricchito da bozzetti, scenografie e costumi originali creati da Danilo Donati, vincitore dell’Oscar per i migliori costumi nel 1977. Ecco le principali sezioni della mostra.

Il cinema di Fellini e l’estetica del Settecento

Un’intera sezione è dedicata al dialogo tra la pittura e la rappresentazione filmica. Il confronto tra il ritratto attribuito a Longhi e la locandina di Fellini svela come il regista abbia trasformato Giacomo Casanova in simbolo del vuoto esistenziale, restituendo una visione visionaria e decadente.

Casanova Venezia mostra
Locandina del film “Il Casanova di Federico Fellini”, 1976- Fondazione Ciru

Gli abiti disegnati da Donati, realizzati dalla Sartoria Teatrale Farani, trasformano la moda rococò in maschere del desiderio e della solitudine, enfatizzando i merletti, i volumi e i tessuti sontuosi. Accanto, i bozzetti preparatori custoditi dalla Fondazione Massimo e Sonia Cirulli rivelano la genesi creativa di un film che è anche un’opera d’arte visiva.

L’erotismo raffinato del rococò veneziano

Il percorso espositivo porta anche nel cuore del Settecento veneziano con dipinti di Giambattista Pittoni, maestro del rococò, che raffigurano Apollo, Venere e Diana. Le tele, espressione di un intreccio di sensualità e mitologia, restituiscono l’atmosfera licenziosa e sofisticata del tempo di Casanova, evocando la Venezia dei salotti, delle corti e dei giochi di potere.

La vita avventurosa del veneziano più celebre

Non manca un approfondimento biografico che ripercorre le tappe principali della vita di Casanova: dalla giovinezza a Venezia alla celebre fuga dai Piombi, dai viaggi in tutta Europa all’esilio, fino agli ultimi anni trascorsi a Dux, in Boemia, come bibliotecario del conte di Waldstein. È lì che scrisse le celebri Mémoires, grazie alle quali la sua leggenda ha continuato a vivere.

Il contributo di Aldo Ravà

La mostra rende omaggio anche a Aldo Ravà (1879-1923), il collezionista e studioso veneziano che ha contribuito a restituire la complessità della figura di Casanova. Il suo fondo, giunto al Museo Correr negli anni Sessanta, comprende prime edizioni rarissime come Icosameron (1787) e Histoire de ma fuite (1788), oltre a numerose edizioni europee che testimoniano la fortuna editoriale del veneziano.

Informazioni per la visita

La mostra è ospitata al Museo di Palazzo Mocenigo, Santa Croce 1992, 30135 Venezia. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il numero 041 721798 o scrivere a mocenigo@fmcvenezia.it.

Se siete interessati alle mostre a Venezia vi segnalo un articolo dove ho segnalato le più belle da visitare https://www.veraclasse.it/eventi-e-mostre/mostre-venezia-musei-civici-eventi-arte/.

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