L’elemento architettonico simbolo del ristorante al Perchè di Roncade si trasformerà di sera in una spettacolare sala da pranzo per ammirarne la bellezza, creare suggestioni e gustare piatti d’autore di Luca Boldrin.

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Sotto “la volta” di Toti Semerano sarà un’estate più glamour, da vivere sotto le stelle in un’atmosfera nuova, attraversata da suggestioni artistiche forti.

Al ristorante Perché si accendono i riflettori sull’elemento architettonico identitario del locale, “la volta” dell’architetto Toti Semerano quello che lo rende visibile da lontano percorrendo la Monselice – Mare.

Sotto la grande volta d’acciaio, che il poeta Gigi Cerantola definì “trame bianche su azzurro, ossame d’archeopterix”, prederanno vita le serate del Perché in un crescendo di eventi dedicati all’enogastronomia del territorio o più semplicemente da condividere seduti al tavolo con la famiglia o con gli amici.
Il ristorante di Roncade per pubblicizzare l’iniziativa ha stampato delle bellissime cartoline che, giocando sulle parole e sulle immagini, accendono il desiderio di vivere queste nuove emozioni estive.

Alla Volta dell’Estate”, “Una Volta che…”, “Sta Volta all’aperto…”: sono gli originali slogan di queste belle cartoline da collezione, il cui testo interno è tutto da scoprire.

La volta del Perché, costruita nel 2004 su progetto dell’architetto Toti Semerano, è inserita anche nell’itinerario di architettura contemporanea presentato dalla guida “Treviso e il suo territorio” edita dal Touring Club Italiano. Viene definita “nitida architettura contemporanea” e “segno poetico nel territorio”.

Il ristorante come opera architettonica – ricordiamo – è stato finalista alla Triennale di Milano del premio “Medaglia d’oro all’architettura italiana”. Progetto poi esposto nel padiglione Italia all’Expò 2008 di Shangai.

Sotto la volta del Perché, dunque, sarà un’estate dedicata ai valori enogastronomici del territorio. Quelli espressi nel nuovo menù estivo, dove la leggerezza della stagione è stata declinata con la freschezza dei prodotti scelti dallo chef Luca Boldrin.
Darà spettacolo anche la griglia, con tanta carne al fuoco. All’insegna dell’efficace metafora espressa sempre da Cerantola nella poesia “Amanti ad amarsi” e dedicata alla volta e al pensiero del suo progettista: “O volle anche grigliare il fuoco dei tramonti…”.

I calici scintillanti del Perché sono pronti ad accogliere tante bollicine d’autore per brindare a un’estate che come non mai sarà all’insegna dell’allegria, del buon vivere e dell’arte!

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