Itinerario alla scoperta della Valle Camonica e le incisioni rupestri

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Un interessante itinerario nelle riserve naturali e sulle tracce del passato, alla scoperta delle antiche incisioni rupestri di Val Camonica, che fu il primo sito UNESCO in Italia. Il Parco Regionale delle Incisioni Rupestri si trova nel cuore della Lombardia. Tra montagne, boschi e laghi, le tracce di uomini che ricordano un passato lontanissimo eppure ancora molto vivo.

la Valle Camonica è sinonimo di storia, cultura, borghi medievali, ma anche natura, sport e trekking all’aria aperta. Estremamente ricca in biodiversita, è stata dichiarata nel 2018 Riserva della Biosfera UNESCO.

Se scegliete di seguire un itinerario turistico in Valle Camonica, non pensate soltanto alla bellezza delle montagne ed ai graziosi paesini che li costellano qua e là. Nascosti tra le rocce si possono trovare numerosi graffiti ed incisioni rupestri, le tracce di un importante e lontanissimo passato che ha reso questa valle un libro aperto ricco di informazioni storiche antichissime e di grande valore. Ecco un itinerario per visitare le le incisioni rupestri di Valcamonica. Il percorso è davvero lungo e dispersivo, perchè sono oltre 180 le località in cui si possono ammirare questi disegni preistorici. Ma si può benissimo decidere una via da seguire, una serie di punti di interesse, e cominciare da quelli. Per vedere il resto ci sarà tempo, e anche occasione, dunque, per ritornare in una delle valli più belle d’Italia.

Val Camonica, la terra dei Camuni

La valle degli antichi Camuni, Valle Camonica (o Valcamonica), si apre tra le montagne lombarde comprendendo due province: Brescia e Bergamo. Lunga 100 km ospita oltre 100.000 abitanti suddivisi in paesi e cittadine di media grandezza. I centri più famosi sono Ponte di Legno, Darfo Boario Terme, Pian Camuno, Bienno, Breno. Ma va ricordato anche il paesino di Ceto, dentro il quale passa il 46° Parallelo Boreale.

La Val Camonica si è formata 15.000 anni fa, con lo scioglimento di un grande ghiacciaio che ha lasciato questo spazio vuoto sul quale i primi uomini si stanziarono nel Neolitico. Tra questi popoli c’erano i Camuni, una tribù preindoeuropea che ha lasciato notevoli tracce della propria presenza sul territorio. Le famose incisioni rupestri, in parte attribuite ad essa, sono divenute oggi una grande attrazione turistica e  una fonte di studio e conoscenza per gli appassionati di archeologia di tutto il mondo. Con l’annessione all’Impero Romano, anche la Val Camonica è entrata nella storia d’Italia fino a farne parte integrante. Ma la sua anima preistorica è rimasta visibile giungendo fino a noi.

Cosa vedere in Valcamonica

Le incisioni rupestri lasciate dai Camuni sono oggi quel che rende unici ed interessanti gli itinerari turistici che da secoli (almeno dalla fine del XVIII secolo) la vallata propone ai visitatori. Le bellissime montagne, i fiumi, i laghi e i boschi oggi sono zone protette. Qui sorgono infatti due parchi: Parco Nazionale dello Stelvio e il Parco Regionale dell’Adamello. Almeno altre dieci riserve naturali protette regalano ai turisti sentieri e percorsi affascinanti nella natura.

Per chi ama invece la storia delle valli e l’antico legame con la fede cristiana, Valle Camonica offre un itinerario di chiese e santuari . Questo comprende: Santuario Madonna delle Nevi (Boario Terme), Santuario di Cristo Re (Bienno), Santuario Madonna del Monte (Gianico), Santuario della Via Crucis (Cerveno).

Madonna della Neve

 

In Val Camonica si può seguire anche un percorso turistico legato ai castelli. Tra i più belli: il grande Castello di Breno, il castello di Gorzone e il maniero di Cimbergo. Seguendo l’itinerario che ripercorre l’antica storia della valle, si vedranno anche le famose incisioni rupestri.

Le incisioni rupestri della Valcamonica

Le incisioni rupestri preistoriche della Val Camonica sono state inserite nel 1979 nella Lista del Patrimonio Mondiale, di fatto il primo sito UNESCO riconosciuto in Italia e fanno parte di una riserva naturale appositamente dedicata.

l’Arte Rupestre della Valle Camonica è una straordinaria galleria en plein air di oltre 200.000 incisioni catalogate, ed ha il suo cuore nel Parco Nazionale di Naquane a Capo di Ponte. Dalle sponde del lago d’Iseo fino a Ponte di Legno, in ben 180 siti distribuiti fra 24 comuni, la Valle dei Segni attraversa 12mila anni di storia, dalla fine del Paleolitico Superiore (tra 13.000 e 10.000 anni fa) all’Età del Ferro (I millennio a.C.).

E’ l’affascinate e misterioso racconto del Mondo preistorico rappresentato sulle rocce, un’opera d’arte colossale, fra le più ampie collezioni di incisioni rupestri al mondo! La visita, divertente e istruttiva per grandi e piccoli, unisce al piacere di camminare all’aria aperta fra boschi e prati il fascino della scoperta e della storia.

Avendo tempo e possibilità di seguire l’intero itinerario, si potrebbe procedere per ordine cronologico.

  • Le incisioni più antiche risalgono all’Epipaleolitico (sei millenni prima di Cristo): sono opera di nomadi e le più interessanti – raffiguranti animali giganteschi – si trovano nel Parco di Luine a Darfo Boario Terme.
  • Appartengono al Neolitico (fino al IV millennio avanti Cristo) le incisioni di Ceto, Cimbergo e Paspardo che mostrano già figure antropomorfe e forme del territorio circostante. E’ proprio qui che si trovano, incisi nelle rocce, strane forme di uomini con che assomigliano a dei marziani … un enigma ancora tutto da risolvere, che continua ad appassionare esperti e ricercatori di tutto il mondo.
  • Valcamonica Incisioni RupestriTra l’Età del Rame e l’Età del Bronzo (II millennio avanti Cristo) le incisioni riportano anche oggetti di uso quotidiano e armi, come si vede ai Massi di Cemmo oppure a Ossimo.
  • L’era dei Camuni è quella del Ferro (1000 avanti Cristo) e consiste nella maggior parte delle raffigurazioni rupestri giunte fino a noi oggi, con immagini ben modellate anche come muscolatura, abiti, attrezzi da lavoro e armi.

Esistono anche incisioni rupestri premedievali. Infatti dopo il lungo periodo di pausa dell’Impero Romano, durante i primi anni della Cristianità le comunità neoconvertite o perseguitate ripresero a disegnare sulla roccia i propri simboli.

I parchi delle incisioni rupestri di Val Camonica

Per ammirare queste bellissime incisioni rupestri, suddivise tra parchi e riserve naturali, il vostro itinerario potrà anche svolgersi lungo le mappe dei vari comuni che li ospitano.

Potrete quindi visitare: i parchi di Darfo Boario Terme,  Parco Asinino-Anvoia di Ossimo, la Riserva Naturale delle Incisioni (nei comuni di Ceto, Cimbergo e Paspardo), il Parco Nazionale di Naquane nel territorio di Capo di Ponte.

Sempre a Capo di Ponte: Parco Archeologico Massi di Cemmo, Parco Archeologico Bedolina. Incisioni rupestri si trovano anche a Sellero, mentre nel comune di Sonico è disponibile un itinerario multitematico Coren delle Fate per scoprire le tante incisioni nei boschi.

Come arrivare in Val Camonica

Per raggiungere la Val Camonica, l’aeroporto più vicino è quello di Bergamo a 90 km. Ma si può anche atterrare a Verona oppure a Milano-Linate.

In macchina: seguire l’autostrada A4 con uscite Brescia (e poi SP BS 150) se si arriva dal lato di Verona, oppure Bergamo e poi seguire le indicazioni per Lago di Iseo se arrivate da Milano; autostrada A22 del Brennero, con uscita San Michele Adige e poi SS43; Statale 38 direzione Sondrio, e poi SS 39,  se arrivate dal Lago di Como.

In treno, le stazioni di riferimento sono Edolo e Ponte di Legno, da cui partono poi gli autobus regionali per la Val Camonica.

Dove alloggiare in Valle Camonica

Tra i migliori resort per la Valle Camonica, sicuramente Hotel Sorriso, Hotel San Martino (Boario Terme), Hotel Garni a Ponte di Legno. Oppure potete prenotare al Touring Hotel SPA a Edolo, all’Hotel Capovilla a Pisogne.

Per ulteriori informazioni visitare il sito www.visitbrescia.it

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