Guida all’Orto Botanico di Padova, la “culla della scienza” patrimonio UNESCO

L’Orto Botanico di Padova risale al 1545 ed è considerato la “culla della scienza” dal Comitato del Patrimonio dell’Umanità: un luogo dove ora crescono più di 5000 specie diverse e scienza e natura creano un legame indissolubile.

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Un luogo speciale nel cuore di Padova

C’è un giardino nel cuore di Padova dove antichità e modernità si intrecciano in perfetta armonia. Un luogo dove trascorrere qualche ora piacevole, immersi nella natura e godendosi qualche momento di relax in caffetteria.

Per gli amanti e appassionati della botanica l’Orto Botanico – che è inserito nell’elenco dei siti Patrimonio UNESCO e si trova a due passi dalla Basilica di S. Antonio – è una tappa fondamentale.

La “culla della scienza”, così è stato definito l’Orto Botanico dal il Comitato del Patrimonio dell’Umanità, ospita quasi 5000 specie di piante diverse ed è diviso in due parti: l’Orto antico e la nuova struttura coperta con il Giardino delle Biodiversità.
Ecco quali sono punti essenziali del tour guidato dell’Orto Botanico di Padova, visitabile in una mezza giornata.

L’ Orto Botanico antico e l’edificio Solar Active Building

La struttura dell’Orto Botanico antico è un esempio di architettura del 1500, dove si intrecciano concezioni scientifiche e filosofiche che danno origine a un luogo denso di significati geografici, astrologici e perfino esoterici. La forma originaria consisteva in una struttura circolare con un quadrato inscritto, il quale venne suddiviso in quattro quadrati più piccoli.

Gli inizi del Settecento videro delle aggiunte per abbellire gli spazi: furono realizzati quattro portali d’ingresso monumentali e poste delle fontane al centro di ciascun quarto. Il muro circolare che fungeva da recinzione venne ingentilito da una balaustra costituita da colonnine in pietra bianca, su cui poi vennero posizionati busti di personaggi importanti.

Nel periodo successivo l’Orto oltrepassò il muro circolare, occupando gli spazi esterni. Altri cambiamenti degni di nota furono l’introduzione di tre meridiane nella prima metà dell’Ottocento e la costruzione di un “teatro botanico”, un’aula ad emiciclo per l’insegnamento che poteva contenere fino a cento studenti.

Nell’Orto sono attualmente conservati alberi secolari e piante medicinali di vario tipo. Per godersi la parte del Giardino antico è consigliata la visita in primavera, quando ci sono le fioriture.

L’edificio Solar Active Building è la struttura che contiene il progetto del Giardino della Biodiversità. Un meraviglioso viaggio attraverso i 5 continenti con i relativi climi e varietà vegetative. Una bellissima esperienza in una struttura che ha davvero dell’incredibile. Il Giardino della Biodiversità infatti si trova in una avveniristica teca di vetro delle dimensioni di 100 m di lunghezza per 18 m di altezza la cui forma è stata appositamente studiata per trarre ogni tipo di vantaggio dall’energia solare, gratuita e soprattutto naturale. Per quanto riguarda l’approvvigionamento dell’acqua, è stato costruito un pozzo artesiano, che funge anche da riserva idrica durante le siccità. I pannelli fotovoltaici producono l’energia elettrica necessaria al funzionamento delle pompe idriche. All’interno della serra l’inquinamento atmosferico è considerevolmente ridotto grazie a un composto fotocatalitico applicato sulle superfici delle pareti. D’inverno l’effetto serra mantiene la temperatura giusta per far prosperare le piante tropicali, mentre d’estate le vetrate vengono aperte per equilibrare il calore tra interno ed esterno. Un gioiello, quindi, della tecnologia moderna in funzione della natura.

Le collezioni e i percorsi dell’Orto Botanico e del Giardino della Biodiversità

L’Orto antico comprende una grande varietà di piante, 3500 specie diverse per l’esattezza. Tutte le piante sono suddivise e catalogate per categorie e specie, con lo stesso obiettivo che portò nel XVI secolo alla sua realizzazione: studiarne le proprietà e osservarne il comportamento. Nell’Orto antico è rappresentata, in piccola parte, una fetta importante del regno vegetale.

Il Giardino della Biodiversità contribuisce al progetto di studio delle varie specie con circa 1.300 tipologie di piante, suddivise in ambienti diversi a seconda del clima necessario alla sopravvivenza della specie. In ogni fascia climatica si può capire immediatamente la ricchezza o la povertà delle biodiversità presenti, una rappresentazione fedele del mondo vegetale.

La storia dell’Orto Botanico: dal XVI secolo fino ai giorni nostri

L’Orto Botanico di Padova nacque nel 1545, anno in cui l’Ateneo Patavino godeva già di un notevole prestigio in ambito dello studio delle piante e dell’applicazione delle stesse per scopi scientifico-medici e farmacologici. L’Orto, infatti, era stato istituito con l’obiettivo di coltivare piante medicinali, in un tempo in cui la scienza medica faceva enorme riferimento alle loro proprietà curative.

Il primo custode dell’Orto fu Luigi Squalermo, detto Anguillara: si deve a lui l’introduzione e la coltivazione di un considerevole numero di specie, 1800 circa. L’horto medicinale era stato voluto dall’accademico Francesco Bonafede, il quale pensava che i suoi studenti avrebbero beneficiato dello studio delle piante dal vivo. Per evitare i danni procurati alla salute pubblica dalla confusione e incertezza che regnavano l’Orto divenne il bacino raccoglitore del sapere della botanica. Col passare del tempo si arricchì di una grande varietà di piante provenienti da ogni angolo del mondo, elevando Padova a importante centro per lo studio di molte specie esotiche.

Il nuovo millennio portò una ventata di novità con il progetto del Giardino della Biodiversità, una sezione dedicata alla coltivazione di piante estremamente diverse tra loro, provenienti da ambienti con situazioni climatiche agli antipodi. Il Giardino ripropone un’ideale sezione del globo che parte dall’equatore, dove le condizioni di vita sono molto favorevoli, e arriva ai poli, in cui la crescita delle specie è quasi impossibile. Il progetto è stato sviluppato all’interno di un’enorme serra, costruita secondo le più avanzate tecnologie moderne per soddisfare le necessità di piante diverse tra loro. L’edificio è stato denominato Solar Active Building per il grosso contributo che l’energia del sole apporta nel mantenimento delle biodiversità.

Quando visitare l’Orto Botanico e come raggiungerlo

L’Orto Botanico è visitabile tutto l’anno ed è possibile prenotare – attraverso il sito ufficiale www.ortobotanicopd.it – le visite guidate con degli esperti di scienze naturali che spiegheranno nei dettagli i meccanismo della vita delle piante e le loro caratteristiche.

Un luogo incontaminato nel cuore della città, ponte tra passato e futuro, scienza e tecnologia. La Smart elettrica è l’auto ideale per raggiungere l’Orto. La piccola citycar infatti è un veicolo eco sostenibile che può entrare nella zona a traffico limitato ZTL con la possibilità di ricaricare l’auto durante la visita, sfruttando le numerose colonnine della municipalizzata di Padova. Se ne possono trovare anche in zona Prato Della Valle, a pochi passi dall’Orto Botanico.

Informazioni e prenotazioni

www.ortobotanicopd.it
info@ortobotanicopd.it
prenotazioni@ortobotanicopd.it
Tel: 049 8273939

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