Nelle Marche, tra le grotte dei Templari di Osimo

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Osimo è una bellissima città medievale delle Marche, ma nasconde misteriosi segreti nelle sue viscere. Sarete tanto coraggiosi da sfidare i fantasmi e scendere a conoscerli?

“Quei tramonti, quei colori, quel cielo…” . Così recitano dei bellissimi versi scritti da Carlo Grillantini in onore di questa città delle Marche che appare davvero come un gioiello o come un quadro tra i profili gentili delle colline anconetane. Osimo è una meta perfetta per chi cerca una vacanza che riappacifica corpo e spirito: natura, storia, arte, bellezza. E non solo.

Non stancatevi di scoprire Osimo tramite i suoi splendidi itinerari: il  duomo di San Leopardo, in stile romanico-gotico del XII secolo, o la basilica di San Giuseppe da Copertino – patrono della città. Da ammirare anche i palazzi testimoni di un passato regale: Palazzo Campana, lo stesso Municipio,  Palazzo Fava Simonetti, Palazzo Gallo, Villa Brigantini-Bellini, Villa Leopardi-Dittaiuti, Villa dei Conti Orsini e i resti dell’antico Forte Magna.

Ma se Osimo vi ha incantato già in superficie, potrebbe affascinarvi ancor di più se sarete così coraggiosi da avventurarvi nelle sue viscere, dentro quelle grotte che conservano intatti misteri e fantasmi legati ai Cavalieri Templari. Andiamo a scoprirli insieme, lungo il percorso del passato.

Osimo, città di fantasmi

Osimo è una delle città più misteriose d’Italia. Nel suo ventre si intrecciano strane  grotte e passaggi segreti che sono stati usati – e lo sono tutt’ora – per riti esoterici anche inquietanti. Nella sua tradizione popolare non sono pochi i fantasmi che popolano vie, piazze e sotterranei cittadini.

Lo spirito del Bombetta, un giovane garzone ucciso a coltellate nel 1874, si aggira ancora nel centro storico, nelle notti senza luna; la Pàora, una vecchia mostruosa, compare nella notte specie nei pressi dei cimiteri o delle chiese antiche; lo spirito della Giovane Amante terrorizza chi passa davanti a Palazzo Balleani-Baldeschi fin dal lontano XVI secolo. E i fantasmi dei Templari popolano i tunnel sotterranei.

Le Grotte dei Templari

In tutta la zona del Monte Conero e di Osimo le grotte non sono affatto una rarità. Si narra che fossero usate fin dai tempi degli antichi Piceni, oltre 2500 anni fa, per sfuggire alle calamità naturali e ai nemici. Furono riprese durante il Medioevo come passaggi segreti per collegare tra loro chiese e palazzi. Ma pare venissero utilizzate anche per misteriosi riti che di cristiano avevano ben poco.

Le grotte che corrono sotto il piano stradale di Osimo centro portano i nomi dei palazzi verso cui conducono le gallerie: Grotta Manciforte, dove si può ancora ammirare un antico altare, Grotta Corraducci, dove si trovava un tempio massonico, Grotta Burchiani che è scavata a forma di croce di Anch – antico simbolo egizio, e così via.

Le tracce dei Templari si trovano nei simboli (la “triplice cinta”, la “stella a otto punte”, la “croce di Malta”) incisi sulle pareti della grotta di Palazzo Fava Simonetti e lungo le pareti dei tunnel che corrono sotto Piazza Dante. La grotta Fava Simonetti conserva il fascino dell’epoca perché ancora oggi è illuminata solo da torce, senza energia elettrica. Si dice che i più sensibili possono percepire la presenza degli spettri dei cavalieri… volete provare la sensazione?

La presenza storica dei Templari a Osimo, comunque, non è un mistero. I cavalieri ebbero un ruolo importante in città, durante il Medioevo, e queste grotte servirono davvero ai loro riti di iniziazione. Nei sotterranei della chiesa osimana di San Filippo del Piano fu arrestato  il cavaliere Giovanni da Rimini.

Osimo, itinerari del mistero

Oggi queste storie che si intrecciano alle leggende antiche, e ai racconti di fantasmi che ancora girano per la città, alimentano una notevole industria turistica. Le visite guidate coniugano abilmente narrazione storica e del mistero e non deve stupire se vi verranno proposti “Itinerari Esoterici” o “Percorsi Sensoriali” tra le grotte.

I percorsi sensoriali in realtà sono dedicati ai portatori di handicap e permettono di conoscere le grotte con il tatto e con l’udito. Ma aggregarsi a questi tour particolari è una esperienza forte anche per i normodotati, perché vivrete davvero il mistero delle grotte dei Templari come succedeva nel Medioevo … senza luce e senza riferimenti, se non quello dei rumori e dei simboli incisi.

Informazioni utili sulle grotte di Osimo

Per arrivare alle Grotte, ovvero a Osimo centro: si arriva ad Ancona in aereo o in treno e da qui, tramite la Statale 16 direzione Osimo, si raggiunge il centro cittadino. Se arrivate direttamente in macchina, Autostrada Adriatica A14, uscita Ancona Sud-Osimo e quindi immettersi nella Statale 16 verso Osimo.

Orari e biglietti: si accede alle grotte con un biglietto, che può anche essere cumulativo così da consentirvi di fare più percorsi con un solo ingresso. La visita completa dura circa un’ora. Il biglietto cumulativo costa 8 Euro. Quello singolo 6 Euro (ridotto 4). Entrano gratis bambini sotto i 6 anni e persone disabili con accompagnatori.

Con 10 Euro si possono visitare nello stesso giorno le grotte cittadine e quelle dei colli di Camerano (con prenotazione).

Le grotte sono aperte tutto l’anno, dal martedì alla domenica. La guida è obbligatoria.

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